Truffe bancarie, assicurazioni, consumatore: come recuperare i soldi e cosa puoi pretendere
Un bonifico sottratto con una telefonata, una carta clonata, un mutuo con interessi fuori soglia, un prestito estinto in anticipo senza rimborso dei costi, un sinistro negato “per antifrode”, una polizza che non paga, un volo cancellato, uno smartphone difettoso. Qui trovi le risposte alle domande che correntisti, assicurati e consumatori fanno davvero, con le regole fissate dalla Corte di Cassazione, dall’Arbitro Bancario Finanziario e dall’Arbitro Assicurativo e, sotto ogni risposta, le decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Truffe online, phishing, carte e bonifici
Due strade parallele: il rimborso dalla banca (Arbitro Bancario Finanziario o giudice civile) e la querela contro chi ha incassato. Quattro numeri da ricordare.
Mi hanno svuotato il conto con una telefonata “della banca” (vishing) o con un SMS. La banca deve rimborsarmi?
Dipende da chi ha eseguito l’operazione e da cosa la banca riesce a provare. Per le operazioni che disconosci, la prova dell’autenticazione forte (SCA) è il “prius logico”: prima la banca dimostra che l’operazione è stata autenticata correttamente, e solo dopo si discute della tua colpa grave. Se non prova la SCA, rimborsa. Se invece il bonifico lo hai eseguito tu personalmente, convinto dal truffatore, l’ABF tende a negare il rimborso: la banca non risponde di un ordine autentico, salvo prova del suo ruolo causale. La colpa grave è tua se hai digitato l’OTP dopo che la banca ti ha avvisato per iscritto che quel codice autorizzava un pagamento, o se non hai segnalato la perdita del dispositivo. Chi consegna volontariamente le credenziali a un terzo, anche al promotore, concorre nella propria perdita. Per il furto di carte all’estero risponde l’emittente, non la banca collocatrice. Sui bonifici allo sportello con firma falsa la banca risponde per colpa, non in modo oggettivo.
- Vishing e bonifici istantanei: prima la prova dell’autenticazione (ABF 4701/2026)
- Bollettini CBILL: banca esonerata se prova la SCA (ABF Bari 3138/2026)
- OTP digitato dopo l’avviso: colpa grave del cliente (ABF Milano 4697/2026)
- Bonifico eseguito dal cliente truffato: la banca non risponde (ABF 4700/2026)
- Bonifici disposti dalla vittima: serve la prova del ruolo della banca (ABF Roma 3144/2026)
- Furto di carte all’estero: risponde l’emittente (ABF 4717/2026)
- Operazione contestata senza prova: ricorso respinto (ABF Milano 4696/2026)
- Credenziali cedute a terzi: concorso di colpa del correntista (Cass. 11240/2025)
- Bonifico a firma apocrifa: la banca risponde solo per colpa (Cass. 17410/2026)
- Firma disconosciuta sugli ordini di bonifico (Cass. 26478/2026)
- Assegno non trasferibile pagato al non legittimato (Cass. 15105/2025)
- Assegno con firma falsa: la banca ripete dal percettore (Cass. 21226/2026)
Ho pagato un oggetto online e non è mai arrivato. È truffa? Chi risponde e dove si fa la querela?
È truffa contrattuale, non semplice inadempimento, quando chi vende incassa e sparisce: l’annuncio, il pagamento e l’irreperibilità successiva provano gli artifici. Dal 2024 la truffa commessa a distanza con strumenti che ostacolano l’identificazione è un’aggravante autonoma, ma resta procedibile a querela, anche per i fatti precedenti, e la remissione la estingue. I tre mesi decorrono dalla piena conoscenza del fatto, non dal sospetto. Chi ha ricevuto il denaro sulla propria Postepay o sul proprio conto è, salvo prova contraria, l’autore o almeno un concorrente: la sola intestazione però non basta se emergono ricostruzioni alternative. Il reato si consuma dove il denaro viene accreditato (bonifico, carta con IBAN); per le ricariche Postepay e i bonifici istantanei su banche online conta il luogo in cui la vittima ha disposto il pagamento. Chi riceve un bonifico per errore e lo trattiene commette un illecito oggi depenalizzato: si recupera in sede civile.
- Vendita online senza consegna: è truffa contrattuale (Cass. pen. 34820/2025)
- Serialità e irreperibilità provano la truffa (Cass. pen. 34299/2026)
- Offerta online e tentata truffa (Cass. pen. 24519/2025)
- Truffe online aggravate ma a querela (Cass. pen. 26622/2025)
- Procedibile a querela, non d’ufficio (Cass. pen. 27907/2026)
- Querela anche per i fatti anteriori (Cass. pen. 2026)
- La remissione estingue la truffa online (Cass. pen. 10001/2026)
- Tre mesi dalla piena conoscenza, non dal sospetto (Cass. pen. 8095/2025)
- L’intestatario della Postepay risponde (Cass. pen. 18102/2025)
- Chi incassa è presunto autore salvo prova contraria (Cass. pen. 41812/2025)
- Profitto su carta o conto propri: concorso (Cass. pen. 24616/2026)
- La sola intestazione non basta (Cass. pen. 12019/2026)
- Bonifico: competenza nel luogo di accredito (Cass. pen. 28007/2025)
- Ricarica Postepay: luogo dell’atto dispositivo (Cass. pen. 23388/2026)
- Bonifico istantaneo su banca online: luogo della vittima (Cass. pen. 27637/2026)
- Minorata difesa solo con vantaggio concreto dalla Rete (Cass. pen. 21068/2026)
- L’età avanzata della vittima da sola non basta (Cass. pen. 22165/2026)
- Bonifico ricevuto per errore: illecito depenalizzato (Cass. pen. 4700/2026)
Hanno usato la mia carta o il mio home banking con credenziali rubate. Che reato è? E se il truffatore era un “consulente”?
L’uso di credenziali di home banking altrui è frode informatica aggravata dal furto di identità digitale, anche per chi usa codici rubati da altri. L’uso di dati di carta ottenuti senza intrusione informatica (carta clonata, carta affidata per un incarico e usata per sé) è indebita utilizzazione di carte di pagamento, con confisca obbligatoria del profitto. Il consulente o il falso intermediario che raggira il cliente commette truffa aggravata dall’abuso di prestazione d’opera; se promette interessi fittizi per rinviare la scoperta, la truffa è “a consumazione prolungata” e la prescrizione decorre dall’ultimo pagamento. Chi offre investimenti senza abilitazione commette abusivismo finanziario, che concorre con la truffa. Per l’anziano o la persona fragile indotta a firmare, vale la circonvenzione di incapace: basta una deficienza psichica riconoscibile, non serve l’incapacità di intendere e volere, e l’induzione si prova anche per indizi.
- Home banking: frode informatica con identità digitale (Cass. pen. 20424/2026)
- Aggravante anche con credenziali rubate da altri (Cass. pen. 14918/2026)
- Carta clonata: indebita utilizzazione, non frode informatica (Cass. pen. 32132/2026)
- Carta affidata e usata per sé: art. 493-ter e confisca (Cass. pen. 19063/2026)
- Indebito uso di carta assorbe la sostituzione di persona (Cass. pen. 2625/2025)
- Consulente che raggira il cliente: truffa aggravata (Cass. pen. 13502/2026)
- Falso consulente: truffa a consumazione prolungata (Cass. pen. 5191/2026)
- Raccolta abusiva del risparmio (Cass. pen. 5191/2026, scheda)
- Abusivismo finanziario e silenzio sulla radiazione (Cass. pen. 6783/2026)
- Truffa dell’intermediario: consumazione (Cass. pen. 20249/2025)
- Circonvenzione: basta la deficienza psichica (Cass. pen. 20438/2026)
- Deficienza psichica riconoscibile (Cass. pen. 23030/2026)
- Induzione provata per indizi (Cass. pen. 158/2026)
- Consumata con il testamento (Cass. pen. 3175/2026)
- Truffa agli anziani e misure cautelari (Cass. pen. 20209/2025)
Ti hanno sottratto denaro dal conto o con una carta?
Il rimborso si gioca su chi ha autenticato l’operazione e su cosa la banca riesce a documentare. Inviami estratti conto, messaggi ricevuti, reclamo e risposta della banca: in 48 ore sai se c’è margine davanti all’ABF o al giudice, e come impostare la querela. La valutazione è gratuita.
Mutuo, prestiti, cessione del quinto, usura
Dove si recuperano davvero i soldi: costi non restituiti all’estinzione anticipata, interessi oltre soglia, capitalizzazioni vietate. E dove invece le cause sono perse in partenza.
Ho estinto in anticipo un prestito o una cessione del quinto. Ho diritto al rimborso di commissioni e assicurazione?
Sì. Il consumatore che estingue in anticipo ha diritto alla riduzione di tutti i costi, compresi quelli indipendenti dalla durata (commissioni di intermediazione, premi assicurativi, costi “up front”), anche per i contratti anteriori alla sentenza Lexitor e senza bisogno della delibera CICR. L’ABF applica la regola anche quando la banca ha già girato i costi a terzi, quando l’estinzione avviene con il TFR per cessazione del lavoro, e alla delegazione di pagamento; se il contratto non è in atti, tutte le commissioni si rimborsano pro rata temporis. La penale di estinzione resta dovuta solo se il debito residuo supera 10.000 euro. Nel credito collegato a un acquisto (auto, corsi, mobili), se il fornitore non adempie puoi far valere l’inadempimento contro il finanziatore, ma devi provarlo tu. La prescrizione del diritto della banca alla restituzione decorre dalla scadenza dell’ultima rata.
- Rimborso integrale dei costi (Cass. 12861/2026)
- Anche i costi up front e i contratti anteriori (Cass. 9207/2026)
- Rimborso anche senza delibera CICR (Cass. 12201/2025)
- Lexitor resta la regola per il credito al consumo (ABF Napoli 4551/2026)
- Contratti anteriori al d.l. 73/2021: criteri Lexitor (ABF Bologna 3850/2026)
- Dovuto anche se i costi sono stati girati a terzi (ABF Bari 3136/2026)
- Estinzione con il TFR: rimborso dovuto (ABF 4719/2026)
- Contratto mancante: tutto pro rata temporis (ABF Bari 3142/2026)
- Il rimborso parziale non copre le up front (ABF Bari 4117/2026)
- Senza prova del rimborso, paga tutto (ABF Bologna 3854/2026)
- Costi non recurring sulla curva degli interessi (ABF Bari 3844/2026)
- La responsabilità dello Stato non esonera l’intermediario (ABF Bari 4123/2026)
- Penale dovuta sopra 10.000 euro di residuo (ABF Bari 4124/2026)
- Delegazione di pagamento: stessi criteri (ABF Bologna 3852/2026)
- Credito collegato: decadenza anche contro il finanziatore (Cass. 12180/2025)
- Inadempimento del fornitore: lo prova il consumatore (Cass. 8667/2025)
- Azione diretta contro il finanziatore (Cass. 6639/2025)
- Prescrizione dalla scadenza dell’ultima rata (Cass. 14144/2026)
Il mio mutuo è usurario? Posso sommare interessi di mora e corrispettivi? E se il tasso è diventato alto dopo?
L’usura si valuta al momento della stipula: se il tasso era sotto soglia allora, il suo superamento successivo (usura sopravvenuta) non rende nulla la clausola, né la modifica unilaterale ex art. 118 TUB. Interessi corrispettivi e moratori si verificano separatamente, mai sommati; la disciplina antiusura si applica anche alla mora, con il tasso soglia calcolato con la formula delle Sezioni Unite (TEGM maggiorato del 2,1, poi aumentato della metà). Nel tasso effettivo entrano le spese di assicurazione collegate al credito, anche nella cessione del quinto, e la capitalizzazione trimestrale legittimamente pattuita; non entrano la commissione di estinzione anticipata e la commissione di massimo scoperto, che si verifica a parte. I decreti ministeriali sui tassi soglia li applica il giudice d’ufficio, e la nullità per usura è rilevabile d’ufficio. Se il tasso extra-fido è usurario, la nullità non si estende al tasso entro fido. I mutui indicizzati all’Euribor manipolato sono nulli nella clausola di indicizzazione. Chi eccepisce l’usura deve allegare contratto, clausola e tassi applicati: le contestazioni generiche non ottengono nemmeno la CTU.
- L’usura si valuta alla stipula (Cass. 21332/2026)
- Usura sopravvenuta: clausola valida (Cass. 406/2025)
- Modifica ex art. 118 TUB non è usura sopravvenuta (Cass. 32706/2025)
- Niente cumulo tra mora e corrispettivi; clausola di salvaguardia (Cass. 3559/2026)
- Vietato il cumulo nel tasso soglia (Cass. 17165/2025)
- No alla somma tra corrispettivi e moratori (Cass. 1583/2025)
- Mora: formula (TEGM + 2,1) x 1,5 (Cass. 14615/2026)
- Mora e usura in concreto (Cass. 19347/2025)
- Istruzioni Banca d’Italia vincolanti (Cass. 1587/2025)
- Le spese di assicurazione entrano nel TEG (Cass. 17577/2026)
- Cessione del quinto: la polizza nel TEG (Cass. 5593/2025)
- La capitalizzazione trimestrale concorre al tasso soglia (Cass. 13029/2026)
- Commissione di estinzione anticipata esclusa (Cass. 7384/2025)
- CMS: verifica separata (Cass. 6667/2025)
- Decreti ministeriali applicati d’ufficio (Cass. 5608/2026)
- Nullità per usura rilevabile d’ufficio (Cass. 22174/2026)
- Usura extra-fido: nullità non si comunica (Cass. 15090/2025)
- Mutui indicizzati all’Euribor manipolato: clausola nulla (Cass. 22147/2026)
- Onere di allegazione del debitore (Cass. 5709/2025)
- TEG sulla durata pattuita, non sull’estinzione anticipata (Cass. 404/2025)
Ammortamento “alla francese”, anatocismo, TAEG sbagliato, clausola floor: quali contestazioni reggono?
Poche. Il piano di ammortamento alla francese non produce anatocismo, anche a tasso variabile: gli interessi si calcolano sul solo capitale residuo. L’indicazione errata o omessa del TAEG/ISC non rende nullo il mutuo, perché è un indicatore sintetico e non una condizione economica. La clausola floor non è un derivato implicito né è vessatoria. Il mutuo oltre il limite di finanziabilità fondiario non è nullo. Reggono invece le contestazioni sull’anatocismo bancario in conto corrente: dal 1° gennaio 2014 la capitalizzazione è vietata anche senza delibera CICR, e per i contratti anteriori alla delibera del 2000 serviva una nuova pattuizione espressa. La clausola di reciprocità è rispettata con pari periodicità, anche se il conto non è mai stato in attivo. Il rialzo unilaterale del tasso è sempre modifica peggiorativa soggetta all’art. 118 TUB.
- Ammortamento alla francese: nessun anatocismo (Cass. 18835/2025)
- Nemmeno a tasso variabile (Cass. 6517/2026)
- Mutuo a tasso variabile: anatocismo, usura e ISC (Cass. 17171/2025)
- Mutuo fondiario: mora e ammortamento (Cass. 13330/2026)
- TAEG errato: niente nullità (Cass. 9862/2026)
- TAEG omesso: niente nullità (Cass. 3624/2026)
- ISC errato e interessi moratori (Cass. 5408/2025)
- Clausola floor: non derivato, non vessatoria (Cass. 1942/2025)
- Limite di finanziabilità: niente nullità (Cass. 25521/2026)
- Mutuo fondiario oltre limite non nullo (Cass. 10018/2025)
- Divieto di anatocismo dal 2014 anche senza CICR (Cass. 19191/2026)
- Capitalizzazione trimestrale illegittima dal 2014 (Cass. 15162/2026)
- Decorrenza 1° gennaio 2014 (Cass. 7337/2025)
- Reciprocità e clausole ABI (Cass. 14706/2025)
- Rialzo del tasso: sempre modifica peggiorativa (Cass. 10460/2026)
Conto corrente, segnalazioni, buoni postali
Le cause contro la banca si vincono con i documenti giusti. Senza contratto ed estratti, la Cassazione le respinge.
Voglio recuperare interessi e commissioni non dovuti sul conto. Cosa devo produrre, e quanto tempo ho?
Devi produrre tu il contratto, perché solo da lì il giudice vede le clausole nulle (interessi ultralegali, CMS, anatocismo), e provare i pagamenti; non puoi invocare la “vicinanza della prova” per scaricare l’onere sulla banca. Prima chiedi i documenti alla banca ai sensi dell’art. 119 TUB, che dà diritto alla copia, non a una ricostruzione dei tassi: senza previa richiesta non ottieni l’ordine di esibizione. La domanda di nullità è imprescrittibile; la ripetizione si prescrive in dieci anni dal pagamento ed è esercitabile a conto chiuso, ma a conto aperto puoi chiedere il ricalcolo del saldo. Se la banca eccepisce la prescrizione delle rimesse, le basta affermarne la natura solutoria: sei tu a dover provare che il conto era affidato. Il ricalcolo parte dall’eliminazione delle competenze illegittime, poi si individuano le rimesse solutorie. Con estratti conto incompleti si applica il criterio del “saldo zero” a sfavore di chi doveva provare. La sottoscrizione solo sull’ultima pagina vale per l’intero contratto se il documento è unitario. L’ABF respinge chi contesta un versamento non accreditato se la banca produce giornale di fondo e quadratura di cassa.
- Produzione del contratto e prescrizione (Cass. 26488/2026)
- Onere del correntista, niente vicinanza della prova (Cass. 12855/2025)
- Il correntista prova le clausole nulle (Cass. 12183/2025)
- Contratti ed estratti a carico dell’attore (Cass. 21225/2026)
- Esibizione solo dopo richiesta alla banca (Cass. 12952/2025)
- Art. 119 TUB: copia dei documenti, non ricostruzione (ABF 4718/2026)
- Cosa non rientra nell’art. 119 TUB (ABF Bari 3141/2026)
- Nullità imprescrittibile, saldo prescrittibile (Cass. 14929/2025)
- Prescrizione decennale dal pagamento (Cass. 2454/2025)
- Ripetizione a conto chiuso, accertamento anche prima (Cass. 3200/2026)
- Azione a conto aperto e saldo ricalcolato (Cass. 9418/2026)
- Rimesse solutorie: cosa deve allegare la banca (Cass. 12954/2025)
- Eccezione di prescrizione della banca (Cass. 9149/2025)
- Prima il ricalcolo, poi le rimesse solutorie (Cass. 19182/2026)
- Interessi su apertura di credito: prescrizione decennale (Cass. 21211/2026)
- Firma solo sull’ultima pagina (Cass. 18409/2026)
- Versamento non accreditato: giornale di fondo (ABF Roma 3148/2026)
Sono stato segnalato in Centrale Rischi o nei SIC (CRIF, EURISC), o mi hanno chiuso il conto e bloccato la carta. Posso ottenere un risarcimento?
La segnalazione a sofferenza richiede una situazione patrimoniale deficitaria apprezzata in concreto (nozione “attenuata” di insolvenza), non un semplice ritardo; ma il danno da segnalazione illegittima non è automatico, va allegato e provato. Il preavviso di segnalazione nei SIC è dovuto anche per il blocco di una carta e anche senza un vero ritardo; un ritardo della banca tra preavviso e segnalazione non la rende di per sé illegittima. Davanti all’ABF serve la visura: senza, il ricorso è respinto. La sospensione della carta senza motivazione chiara espone la banca a responsabilità anche se il recesso successivo era legittimo; la chiusura forzosa del conto senza prova del preavviso non aiuta chi rifiuta la sanatoria. Il blocco di un conto per adempimenti antiriciclaggio prevale sulle pretese del cliente.
- Sofferenza: nozione attenuata di insolvenza (Cass. 25079/2026)
- Presupposti della segnalazione: valutazione di merito (Cass. 402/2025)
- Danno da segnalazione: non in re ipsa (Cass. 8480/2025)
- EURISC: preavviso dovuto anche senza ritardo (ABF Roma 3150/2026)
- Segnalazione mesi dopo il preavviso (ABF Bari 3139/2026)
- Senza visura il ricorso è respinto (ABF Milano 4699/2026)
- Carta sospesa senza motivazione (ABF Roma 3133/2026)
- Chiusura forzosa del conto (ABF Bari 3835/2026)
- Blocco del conto per adeguata verifica (ABF Milano 4695/2026)
Ho trovato vecchi buoni postali: sono prescritti? Poste doveva avvisarmi?
La prescrizione è decennale e decorre dalla scadenza del titolo, non dal 1° gennaio successivo, anche per le serie emesse prima del decreto del 2000. I buoni sono titoli di legittimazione la cui disciplina è integrata dai decreti ministeriali della serie: la durata fa parte dell’accordo anche se non stampata sul titolo. Non nasce un diritto al risarcimento per la mancata consegna del Foglio Informativo, e l’omessa informazione non sospende la prescrizione, che si sospende solo per occultamento doloso. Il Collegio di coordinamento ABF ha escluso la responsabilità per omessa FIA e fissato il dies a quo.
Conto, mutuo o prestito da far ricalcolare?
Prima di spendere in perizie, serve capire se la contestazione regge: usura alla stipula, anatocismo dal 2014, costi non restituiti, segnalazioni senza preavviso. Inviami contratto, estratti e conteggio di estinzione: in 48 ore sai cosa si può recuperare e per quale via. La valutazione è gratuita.
Fideiussioni e investimenti andati male
Hai firmato una fideiussione per un parente o una società, o ti hanno venduto titoli che non capivi. In entrambi i casi la legge ti dà armi precise, ma con oneri di allegazione rigidi.
Ho firmato una fideiussione “omnibus” con la banca. È nulla? Sono un consumatore? Quando la banca decade?
La fideiussione omnibus che riproduce le clausole dello schema ABI (nn. 2, 6 e 8) è parzialmente nulla per intesa anticoncorrenziale: cadono quelle clausole, non l’intera garanzia, salvo prova della loro essenzialità. La nullità è rilevabile d’ufficio anche in appello e in Cassazione, ma solo se i fatti sono stati allegati tempestivamente e il provvedimento della Banca d’Italia è in atti; per le garanzie diverse dall’omnibus l’intesa va provata. Il fideiussore persona fisica è consumatore se garantisce per scopi estranei alla sua attività, valutando solo le parti del contratto di garanzia, non il debito principale; non lo è il socio o amministratore legato alla società garantita, e la qualità va provata. Senza la clausola di deroga, la banca decade se non agisce entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione (art. 1957 c.c.); la deroga pattuita in una fideiussione a prima richiesta è valida e non vessatoria, ma nella fideiussione conforme allo schema ABI firmata da un consumatore è una nullità di protezione. L’importo massimo garantito deve risultare alla stipula.
- Clausole ABI: nullità parziale (Cass. 25047/2026)
- Rilevabile d’ufficio solo con fatti allegati (Cass. 11060/2025)
- Fuori dall’omnibus l’intesa va provata (Cass. 18005/2025)
- Competenza della sezione imprese (Cass. 539/2025)
- Niente mediazione obbligatoria (Cass. 21637/2026)
- Fideiussore persona fisica consumatore (Cass. 18834/2025)
- Non consumatore se legato alla società (Cass. 8669/2025)
- Socio fideiussore: criteri (Cass. 19192/2026)
- La qualità di consumatore va provata (Cass. 12128/2026)
- Deroga all’art. 1957 come nullità di protezione (Cass. 21750/2026)
- Deroga valida nella fideiussione a prima richiesta (Cass. 20355/2026)
- Rinuncia preventiva alla decadenza (Cass. 2683/2025)
- Diffida stragiudiziale e termine semestrale (Cass. 11321/2025)
- Importo massimo garantito alla stipula (Cass. 23369/2026)
- Contratto autonomo di garanzia (Cass. 21375/2026)
La banca mi ha venduto obbligazioni, azioni o polizze “finanziarie” che hanno perso tutto. Posso chiedere i soldi indietro? Entro quando?
Sì, se l’intermediario ha violato gli obblighi informativi: deve informarti in modo specifico prima di ogni ordine, anche su titoli senza prospetto (deve acquisire l’offering circular, non basta la tua dichiarazione) e, se aderisce a una guida di categoria, monitorare l’investimento anche dopo. È lui a dover provare di averti informato; se non ci riesce, il nesso con il danno si presume. Puoi chiedere il risarcimento, o la risoluzione del singolo ordine con restituzione del capitale: le cedole incassate si restituiscono. Il mancato aggiornamento del profilo di rischio, invece, da solo non fa presumere il nesso. La prescrizione del risarcimento decorre dal default dell’emittente, cioè dalla perdita effettiva, non dall’ordine; quella della risoluzione dall’inadempimento. Il contratto quadro senza forma scritta è nullo, ma basta la firma del cliente; non puoi però far valere la nullità solo sulle operazioni in perdita. Le polizze index e unit linked senza garanzia del capitale sono prodotti finanziari soggetti al TUF. Per il promotore infedele la banca risponde in solido, salvo tua condotta gravemente anomala (assegni in bianco, password consegnate). Per le azioni delle banche venete, la banca cessionaria non risponde.
- Obblighi informativi e presunzione del nesso (Cass. 5702/2025)
- Presunzione legale di nesso causale (Cass. 4283/2025)
- Danno risarcibile anche senza risoluzione (Cass. 9198/2025)
- Obblighi anche sul singolo ordine (Cass. 3760/2025)
- Singoli ordini risolvibili (Cass. 2026)
- Titoli senza prospetto: serve l’offering circular (Cass. 20261/2026)
- Obbligo di monitoraggio dopo la vendita (Cass. 32225/2025)
- Profilo di rischio non aggiornato: nesso non presunto (Cass. 32705/2025)
- Prescrizione dal default dell’emittente (Cass. 18847/2025)
- Dalla perdita effettiva, non dall’ordine (Cass. 23124/2026)
- Risoluzione: prescrizione dall’inadempimento (Cass. 17005/2025)
- Le cedole si restituiscono (Cass. 4133/2025)
- Bond argentini: cedole restituibili (Cass. 3761/2025)
- Contratto quadro: basta la firma del cliente (Cass. 26291/2026)
- Nullità selettiva: exceptio doli (Cass. 2043/2025)
- Index linked: prodotti finanziari (Cass. 15220/2025)
- Index linked senza contratto quadro: nullità (Cass. 11387/2025)
- Swap: nullità per indeterminatezza (Cass. 417/2025)
- Promotore infedele: banca in solido (Cass. 21087/2026)
- Assegni in bianco al promotore (Cass. 20280/2026)
- Password consegnate al promotore (Cass. 2727/2025)
- La transazione col promotore libera la banca (Cass. 12844/2025)
- Banche venete: la cessionaria non risponde (Cass. 20260/2026)
- Recesso dalla banca popolare (Cass. 18260/2026)
RC auto e sinistri stradali
Risarcimento diretto, antifrode, polizza scaduta, kasko: le regole che decidono se e quanto ti pagano.
Ho avuto un incidente. A chi chiedo il risarcimento, e cosa succede se la compagnia “gira il sinistro all’antifrode”?
In fase stragiudiziale, nel risarcimento diretto, ti rivolgi solo alla tua compagnia; in giudizio puoi scegliere tra la tua e quella del responsabile, citando anche il proprietario del veicolo, unico litisconsorte necessario. Per i danni al veicolo agisce il proprietario, non il conducente senza delega. Il modulo CAI firmato da entrambi fa presumere la dinamica, salvo prova contraria della compagnia. Se contesti la responsabilità o la compatibilità dei danni serve un accertamento tecnico: davanti all’Arbitro Assicurativo il ricorso è inammissibile, e in ogni caso il danneggiato prova il fatto, non bastano perizia di parte e testimonianza scritta. La devoluzione del sinistro alle “aree speciali antifrode” non rende automaticamente inammissibile il ricorso, ma se è motivata anche in modo minimo l’Arbitro non può accertare il sinistro. Chi circola senza assicurazione conserva comunque il diritto al risarcimento se la colpa è altrui; il trasportato su veicolo non assicurato non ha l’azione diretta verso il Fondo di garanzia. Con la polizza scaduta, il rinnovo entro quindici giorni dimezza la sanzione; la compagnia non può rifiutare la stipula per mancanza dell’attestato di rischio, e il tuo attestato vale cinque anni.
- Risarcimento diretto: solo la propria compagnia in via stragiudiziale (Arbitro Assicurativo 425/2026)
- Litisconsorte necessario solo il proprietario (Cass. 16602/2025)
- Danni al veicolo: agisce il proprietario (Arbitro Assicurativo 451/2026)
- Il CAI vale come presunzione superabile (Arbitro Assicurativo 449/2026)
- Senza accertamenti tecnici ricorso inammissibile (Arbitro Assicurativo 365/2026)
- Perizia di parte e testimonianza scritta non bastano (Arbitro Assicurativo 491/2026)
- Sinistro “fantasma”: prova liberatoria al tamponante (Arbitro Assicurativo 489/2026)
- Senza testimoni: pari responsabilità (Arbitro Assicurativo 392/2026)
- Black box e antifrode (Arbitro Assicurativo 351/2026)
- Antifrode con motivazione riservata (Arbitro Assicurativo 420/2026)
- Antifrode senza automatismo (Arbitro Assicurativo 486/2026)
- Aree speciali antifrode: serve una motivazione minima (Arbitro Assicurativo 806/2026)
- Senza assicurazione resta il diritto al risarcimento (Cass. 13863/2026)
- Trasportato su veicolo non assicurato e Fondo di garanzia (Cass. 27481/2025)
- Polizza scaduta: rinnovo entro 15 giorni (Cass. 5660/2026)
- Attestato di rischio mancante (Cass. 19051/2026)
- Classe di merito sbagliata nel preventivo online (Arbitro Assicurativo 387/2026)
- Premio più alto: libertà tariffaria (Arbitro Assicurativo 424/2026)
- Niente decisione secondo equità (Cass. 3913/2026)
Kasko, furto, atti vandalici, “valore a nuovo”: perché mi liquidano meno di quanto pensavo?
Perché le clausole che definiscono il rischio non sono vessatorie e si applicano alla lettera: il “degrado d’uso” sui ricambi nella garanzia collisione, l’indennizzo limitato alle riparazioni documentate per gli atti vandalici, lo scoperto più alto per la carrozzeria non convenzionata. Il danno da atto vandalico va provato come tale, non basta il preventivo; il tentato furto senza manomissione dell’avviamento non è coperto; il furto va provato nella sua storicità, la denuncia non basta, ma la compagnia non può contestare fatti che ignora. La polizza “valore a nuovo” resta soggetta al principio indennitario. Se però la compagnia gestisce il sinistro con negligenza, deve rimborsare l’auto a noleggio oltre i giorni previsti. Il rimborso del premio non goduto lo deve la compagnia, non l’intermediario.
- Degrado d’uso su tutti i ricambi (Arbitro Assicurativo 391/2026)
- Atti vandalici: solo riparazioni documentate (Arbitro Assicurativo 395/2026)
- Il preventivo non basta (Arbitro Assicurativo 364/2026)
- Scoperto più alto per carrozzeria non convenzionata (Cass. 10797/2026)
- Tentato furto senza manomissione (Arbitro Assicurativo 861/2026)
- Furto: la denuncia non basta (Cass. 2039/2026)
- Furto assicurato e contestazione (Cass. 17482/2025)
- Furto e custodia delle chiavi (Cass. 9864/2025)
- Reclamo senza formule e prova del furto (Arbitro Assicurativo 787/2026)
- Valore a nuovo e principio indennitario (Cass. 19283/2026)
- Sinistro gestito male: noleggio rimborsato (Arbitro Assicurativo 338/2026)
- Assistenza post-vendita: Arbitro incompetente (Arbitro Assicurativo 442/2026)
- Premio non goduto: risponde la compagnia (Arbitro Assicurativo 444/2026)
Polizze casa, infortuni, malattia, vita, viaggio
Chi deve provare cosa, quando la compagnia può rifiutare, e come usare l’Arbitro Assicurativo senza farsi dichiarare inammissibile.
La compagnia non paga: “rischio escluso”, “reticenza”, “carenza”, “non hai provato il danno”. Chi deve provare cosa?
Tu provi che il sinistro rientra nel rischio assicurato; la compagnia prova i fatti impeditivi: che l’evento rientra nei “rischi non compresi”, che la frattura dipende da una patologia preesistente, che il premio non era pagato (l’assicurazione è inefficace per i sinistri anteriori al pagamento). Le clausole che delimitano il rischio (sicurezza nella polizza furto, esclusioni chiare e in evidenza) non sono vessatorie; lo sono quelle che limitano la responsabilità. Franchigie, scoperti e massimali vanno eccepiti in modo specifico in primo grado; il sottolimite per tipo di sinistro prevale sul valore dichiarato dell’immobile. La reticenza annulla il contratto solo se consapevole; la decadenza dall’avviso di sinistro richiede intento fraudolento. La clausola di carenza scatta solo per una malattia davvero diagnosticata, non per un referto sospetto. Nelle polizze claims made la copertura esclude i fatti già noti. Il danno da eventi atmosferici va provato, e l’allerta gialla non basta; la rottura accidentale delle tubature è coperta anche se c’è usura; il danno indiretto da fulmine no.
- L’assicurato prova il rischio coperto (Cass. 14708/2026)
- Rischio “non compreso”: lo prova l’assicuratore (Cass. 22300/2026)
- Causa preesistente: la prova l’impresa (Arbitro Assicurativo 422/2026)
- Infortunio e concausa (Arbitro Assicurativo 397/2026)
- Sinistro prima del pagamento del premio (Cass. 5296/2026)
- Clausole di sicurezza non vessatorie (Cass. 15610/2025)
- Esclusione chiara e in evidenza: valida (Arbitro Assicurativo 381/2026)
- Franchigie e massimali: eccezione specifica (Cass. 18585/2026)
- Il sottolimite prevale (Cass. 128/2026)
- Franchigia e massimale non si confondono (Cass. 17644/2026)
- Reticenza solo se consapevole (Cass. 19184/2026)
- Reticenza e sinistro anteriore (Cass. 7336/2025)
- Avviso di sinistro omesso: serve l’intento fraudolento (Cass. 20447/2026)
- Carenza: il referto sospetto non è diagnosi (Arbitro Assicurativo 333/2026)
- Claims made e fatti già noti (Cass. 24332/2026)
- Claims made pura valida (Cass. 7890/2025)
- Maltempo: l’allerta gialla non basta (Arbitro Assicurativo 452/2026)
- Tubature: l’usura non esclude (Arbitro Assicurativo 454/2026)
- Fulmine: niente danno indiretto (Arbitro Assicurativo 522/2026)
- Polizza condominiale: agisce il singolo condomino (Arbitro Assicurativo 427/2026)
- RC vita privata e danni dal fabbricato (Arbitro Assicurativo 448/2026)
- Polizza non prodotta (Cass. 2266/2026)
Infortuni, malattia, vita: come si calcola l’indennizzo, quando si prescrive, chi incassa la polizza vita?
Nell’infortuni la “somma assicurata” è la base su cui applicare la percentuale di invalidità, non un tetto; la prescrizione decorre dal consolidamento dei postumi; contano i certificati medici in continuità, e la clausola che richiede quindici giorni per la frattura non è vessatoria. Nella malattia la recidiva di una patologia già indennizzata non è un nuovo sinistro. L’indennizzo è un credito contrattuale: non si applica la prescrizione più lunga del reato, e il processo penale non la sospende. Le polizze invalidità abbinate al mutuo sono assicurazioni danni, con il limite dei 25.000 euro davanti all’Arbitro. Nella vita, gli “eredi” designati acquistano un diritto proprio, ripartito in parti uguali salvo diversa volontà; la premorienza di un beneficiario segue la delazione ereditaria. Il riscatto con firma falsa è inefficace e non scioglie il contratto; il pagamento a chi appare legittimato non libera la compagnia in colpa grave. Nessun obbligo della compagnia di avvisarti della scadenza della polizza vita. La prescrizione annuale delle vecchie polizze vita non opera se era oggettivamente impossibile far valere il diritto.
- Somma assicurata: base di calcolo (Cass. 788/2026)
- Prescrizione dal consolidamento dei postumi (Cass. 11899/2025)
- Inabilità temporanea: certificati in continuità (Arbitro Assicurativo 443/2026)
- Clausola dei 15 giorni non vessatoria (Arbitro Assicurativo 531/2026)
- Indicizzazione e franchigia scalare (Arbitro Assicurativo 462/2026)
- Recidiva: non è nuova malattia (Cass. 807/2026)
- Polizza sanitaria e fisioterapia (Arbitro Assicurativo 483/2026)
- Niente prescrizione da reato (Cass. 24261/2026)
- Il penale non sospende la prescrizione (Cass. 11449/2026)
- Polizza invalidità sul mutuo: assicurazione danni (Arbitro Assicurativo 382/2026)
- Perdita d’impiego e franchigia (Arbitro Assicurativo 386/2026)
- Beneficiari “eredi” e premorienza (Cass. 18633/2026)
- Eredi testamentari e legatari (Cass. 10382/2026)
- Il coerede può conoscere i beneficiari (Cass. 24263/2026)
- Riscatto con firma apocrifa (Cass. 19287/2026)
- Pagamento all’apparente legittimato (Cass. 10477/2025)
- Riscatto: formalità fino all’accredito (Cass. 9500/2025)
- Nessun avviso di scadenza dovuto (Cass. 4000/2026)
- Prescrizione annuale e impossibilità oggettiva (Cass. 26050/2026)
Come funziona l’Arbitro Assicurativo? Reclamo, limiti, errori che fanno dichiarare il ricorso inammissibile
Prima il reclamo scritto all’impresa che ha emesso la polizza: senza formule, basta una chiara doglianza, anche una “diffida”; se l’impresa nega di averlo ricevuto, deve provarlo. Il ricorso va contro la stessa impresa (non contro il broker, non contro un’impresa diversa, non contro l’assicuratore del responsabile: il terzo danneggiato non ha azione diretta fuori dalla RC auto). Il termine di tre anni decorre dal diniego, non dal sinistro. Per le polizze danni diverse dalla RC il limite è 25.000 euro: puoi limitare la domanda con riserva. Il ricorso deve avere lo stesso oggetto del reclamo; nelle repliche non si aggiungono domande. L’Arbitro decide sui documenti, anche su questioni mediche, ma non può fare accertamenti tecnici, né occuparsi di liti fiscali o di servizi non assicurativi. Se l’impresa paga in corso di procedura, cessa la materia del contendere senza rimborso del contributo.
- Reclamo: l’impresa prova di non averlo ricevuto (Arbitro Assicurativo 335/2026)
- Reclamo valido anche se chiamato “diffida” (Arbitro Assicurativo 383/2026)
- Reclamo all’impresa sbagliata (Arbitro Assicurativo 384/2026)
- Ricorso contro l’impresa sbagliata (Arbitro Assicurativo 334/2026)
- Solo tra le parti del contratto (Arbitro Assicurativo 488/2026)
- Terzo danneggiato: niente azione diretta (Arbitro Assicurativo 445/2026)
- Morso di cane e azione diretta (Arbitro Assicurativo 508/2026)
- Terzo danneggiato davanti all’ABF (ABF 860/2026)
- Tre anni dal diniego (Arbitro Assicurativo 524/2026)
- Limite di 25.000 euro (Arbitro Assicurativo 457/2026)
- Domanda entro 25.000 con riserva (Arbitro Assicurativo 456/2026)
- Niente domande nuove nelle repliche (Arbitro Assicurativo 532/2026)
- L’Arbitro decide su fatti provati, non dà pareri (Arbitro Assicurativo 379/2026)
- Serve una CTU: inammissibile (Arbitro Assicurativo 423/2026)
- Liti fiscali escluse (Arbitro Assicurativo 458/2026)
- Cessazione della materia del contendere (Arbitro Assicurativo 336/2026)
- Polizza viaggio: sottolimite bagaglio (Arbitro Assicurativo 337/2026)
- Garanzia viaggio: serve la certificazione (Arbitro Assicurativo 459/2026)
- Tutela legale e carenza (Arbitro Assicurativo 380/2026)
Sinistro negato o liquidato al ribasso?
Molti dinieghi reggono su clausole che la compagnia non può provare, o su reclami fatti male. Inviami polizza, denuncia di sinistro, reclamo e risposta: in 48 ore sai se conviene l’Arbitro Assicurativo, il giudice, o se la pretesa non regge. La valutazione è gratuita.
Consumatore: garanzia, clausole, bollette, voli, vacanze
Le tutele del Codice del consumo valgono anche contro avvocati, compagnie aeree e fornitori di energia. Ma hanno termini brevi.
Il prodotto (smartphone, auto usata, elettrodomestico) si è rotto. Garanzia legale: chi prova il difetto, e cosa posso pretendere?
Se il difetto si manifesta entro sei mesi dalla consegna, si presume che esistesse già: è il venditore a dover provare che il bene era conforme. Dopo, la prova spetta a te. Il termine per la denuncia decorre dalla piena percezione del difetto, non dal sospetto; per i vizi degli immobili gli otto giorni decorrono dalla conoscenza completa. Puoi scegliere tra riparazione e sostituzione, ma non se il rimedio scelto è impossibile o eccessivamente oneroso. Se il venditore dell’auto usata ha fatto riparazioni, deve provare che hanno eliminato il difetto. Il distributore che porta lo stesso nome del produttore risponde come produttore. Nei contratti col consumatore il giudice verifica d’ufficio la vessatorietà, ad esempio della caparra; le clausole vessatorie richiedono la doppia sottoscrizione, e il modulo con opt-out non basta.
- Presunzione di difetto entro sei mesi (Cass. 21307/2026)
- Dopo sei mesi la prova spetta al consumatore (Cass. 10205/2026)
- Denuncia dalla piena percezione del difetto (Cass. 4098/2026)
- Vizi occulti: gli otto giorni (App. Ancona 124/2026)
- Riparazione o sostituzione: il limite dell’onerosità (Cass. 20882/2026)
- Auto usata: il venditore prova la riparazione (Cass. 21311/2026)
- Prodotto difettoso: distributore come produttore (Cass. 32673/2025)
- Richiamo del prodotto e aggravamento del danno (Cass. 7629/2025)
- Smartphone: informazione sui rischi (Cass. 24015/2026)
- Caparra e vessatorietà d’ufficio (Cass. 17620/2026)
- Acconto o caparra: clausola ambigua (Cass. 22060/2026)
- Clausole vessatorie: doppia sottoscrizione (Cass. 32731/2023)
- Il modulo con opt-out non basta (Cass. 12153/2026)
- Opere su misura: niente recesso (Cass. 25692/2026)
- Provvedimento AGCM non è prova privilegiata (Cass. 1580/2025)
Mi hanno citato in un tribunale lontano, o il mio avvocato mi chiede un compenso che non avevo capito. Il “foro del consumatore” mi protegge?
Sì: il foro del consumatore è esclusivo e inderogabile, vale anche contro il tuo avvocato (anche d’ufficio) e prevale sull’errore del giudice; la clausola che fissa un foro diverso è nulla, mentre quella che coincide con la tua residenza no. Rileva il domicilio eletto nel contratto. Non vale se il contratto serviva alla tua attività d’impresa, e non si estende al debitore principale non consumatore. Nel rapporto con l’avvocato sei consumatore salvo lite inerente alla tua attività: la clausola che ti svantaggia è efficace solo se lui prova la trattativa individuale, e l’avvocato che sbaglia foro perde il compenso. La clausola di giurisdizione nei biglietti aerei a favore del vettore è abusiva.
- Esclusivo e inderogabile (Cass. 6350/2026)
- Natura funzionale e residenza (Cass. 15635/2026)
- Foro coincidente con la residenza: non vessatorio (Cass. 11500/2025)
- Clausola derogatoria e scelta dell’attore (Cass. 12416/2025)
- Conta il domicilio eletto nel contratto (Cass. 5134/2026)
- Escluso per finalità d’impresa (Cass. 25839/2026)
- Non si estende al debitore principale (Cass. 14575/2025)
- Rilievo d’ufficio e limiti (Cass. 13741/2026)
- Opposizione tardiva e foro del consumatore (Cass. 15819/2026)
- Compenso dell’avvocato e foro (Cass. 21182/2026)
- Anche per il difensore d’ufficio (Cass. 10423/2026)
- L’avvocato che sbaglia foro perde il compenso (Cass. 15461/2026)
- Clausola tra avvocato e cliente: prova della trattativa (Cass. 4197/2026)
- Biglietto aereo: clausola di giurisdizione abusiva (Cass. 13191/2025)
- Clausole vessatorie nei contratti telematici (Cass. 20945/2026)
Bollette di luce, gas, acqua, telefono: conguagli, accise, interruzioni. Cosa posso contestare e cosa posso chiedere indietro?
L’addizionale provinciale sull’accisa elettrica, dichiarata contraria al diritto UE, si recupera dal fornitore con l’azione di indebito, entro dieci anni. Per l’acqua i crediti si prescrivono in due anni per le fatture con scadenza dal 2020; i conguagli sono dovuti solo se compatibili con il metodo tariffario normalizzato. Il gestore telefonico prova il credito con le fatture che riportano il traffico registrato dal contatore centrale, ma la fattura da sola non è prova del contratto. Per i danni da interruzione o mancata attivazione della fornitura devi provare il danno concreto e il nesso: la sola interruzione non basta, e la perdita di canoni va dimostrata. L’abbonamento editoriale rateizzato è una vendita, con prescrizione decennale.
- Accisa: rimborso dal fornitore (Cass. 2398/2026)
- Rimborso al consumatore finale (Cass. 16992/2025)
- Azione di indebito verso il fornitore (Cass. 13740/2025)
- Acqua: prescrizione biennale (Cass. 16876/2026)
- Conguagli idrici e metodo normalizzato (Cass. 26491/2026)
- Fatture telefoniche: prova del gestore (Cass. 15061/2025)
- Danno da inadempimento del gestore (Cass. 25859/2026)
- Traffico telefonico ed eccezione di inadempimento (Cass. 3634/2026)
- Interruzione di energia: prova del nesso (Cass. 16181/2026)
- Interruzione e valutazione delle prove (Cass. 24948/2026)
- Mancata attivazione: danno da provare (Cass. 5773/2026)
- Abbonamento editoriale: prescrizione decennale (Cass. 18402/2025)
- Vincite online non pagate (Cass. 3654/2026)
Volo cancellato o in ritardo, bagaglio perso, vacanza rovinata: compensazione e risarcimento
La compensazione del Regolamento 261/2004 è dovuta salvo “circostanze eccezionali” che il vettore deve provare in concreto: per uno sciopero deve dimostrare l’incidenza sul singolo volo, non generici effetti a catena. Risponde il vettore operativo, cioè chi ha deciso il volo, anche se lo fa eseguire da altri. Il danno non patrimoniale da ritardo non è automatico: va provata la lesione grave di un diritto, come la libertà di circolazione per un ritardo di oltre 24 ore senza assistenza. Per il bagaglio in ritardo il reclamo va fatto entro 21 giorni dalla messa a disposizione, anche prima della riconsegna; il ristoro forfettario è un danno presunto, e per lo smarrimento provato il giudice deve liquidare in via equitativa, non può rifiutare. Nel pacchetto turistico l’organizzatore risponde, non l’intermediario; l’obbligo di informare sui documenti per l’espatrio è del tour operator; la malattia che impedisce di partire è impossibilità sopravvenuta, non semplice recesso. L’albergatore inadempiente non trattiene il corrispettivo e risponde del danno da vacanza rovinata.
- Sciopero: prova sul singolo volo (Cass. 20489/2026)
- Sciopero dei controllori: onere del vettore (Cass. 12277/2026)
- Chi è il vettore operativo (Cass. 8688/2026)
- Compensazione: giurisdizione (Cass. 8802/2025)
- Ritardo oltre 24 ore: danno non patrimoniale (Cass. 8999/2026)
- Danno non patrimoniale: prova del passeggero (Cass. 2031/2025)
- Bagaglio: reclamo entro 21 giorni (Cass. 8684/2026)
- Ristoro forfettario come danno presunto (Cass. 2034/2025)
- Liquidazione equitativa del danno da bagaglio (Cass. 16133/2026)
- Bagaglio smarrito: niente non liquet (Cass. 28672/2025)
- Organizzatore e intermediario di viaggio (Cass. 34056/2025)
- Documenti per l’espatrio: obbligo del tour operator (Cass. 8705/2026)
- Malattia prima della partenza (Cass. 17136/2026)
- Viaggio con disagi: il danno va liquidato (Cass. 28737/2025)
- Albergatore inadempiente (Cass. 20023/2026)
- Danno da vacanza rovinata senza risoluzione (Trib. Torre Annunziata 2026)
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Blocca e documenta
Operazione sospetta: blocca subito carta e accessi e conserva SMS, email, numeri chiamanti, orari. Sinistro o difetto: foto, certificati, fatture, preventivi. Senza prova del fatto, la ragione non basta.
Reclamo scritto, poi Arbitro
Prima il reclamo alla banca o alla compagnia giusta, con la richiesta precisa. Poi ABF o Arbitro Assicurativo entro i termini e nei limiti di valore, con lo stesso oggetto del reclamo. Costa poco e decide sui documenti.
Querela nei tre mesi
Per truffe online e frodi informatiche il termine corre dalla piena conoscenza del fatto. Indica IBAN, carte e utenze usate dal truffatore: sono la prova che decide il processo.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa è successo e allega i documenti. Entro 48 ore sai se la pretesa regge, quanto si può recuperare e per quale via. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Selezione aggiornata al 17 ottobre 2026; l’archivio completo è nelle categorie Diritto bancario, Diritto delle assicurazioni, Codice del consumo e Contratti.
Truffe online, phishing, carte e frodi informatiche (90)
- Pedaggio non pagato al casello: è truffa e non insolvenza fraudolenta (Cass. pen. Sez. II n. 33721 del 14.10.2025)
- Truffa contrattuale online e concorso dell’intestatario della carta Postepay (Cass. pen. Sez. II n. 34820 del 27.10.2025)
- Truffa telematica aggravata: procedibilità a querela e remissione estintiva (Cass. pen. Sez. VII n. 35111 del 28.10.2025)
- Minorata difesa per truffa online: il differimento va chiesto subito (Cass. pen. Sez. II n. 37119 del 13.11.2025)
- Circonvenzione di incapace: deficienza psichica e consulenza civile utilizzabile (Cass. pen. Sez. II n. 37940 del 21.11.2025)
- Truffa lieve: l’età della vittima va valutata al momento del fatto (Cass. pen. Sez. II n. 39987 del 12.12.2025)
- Truffa online provata da serialità e irreperibilità dopo il pagamento (Cass. pen. Sez. V n. 34299 del 23.09.2026)
- Remissione di querela e truffa on-line: annullamento senza rinvio della sentenza (Cass. pen. Sez. II n. 41021 del 19.12.2025)
- La rinuncia alla domanda civile non preclude la querela per truffa assicurativa (Cass. pen. Sez. II n. 41153 del 22.12.2025)
- Postepay intestata all’imputato e onere di allegazione della cessione (Cass. pen. Sez. II n. 41744 del 30.12.2025)
- Truffa, il percettore del profitto è presunto autore salvo prova contraria (Cass. pen. Sez. II n. 41812 del 30.12.2025)
- Truffa processuale: la delegazione di pagamento non esclude artifici e raggiri (Cass. pen. Sez. II n. 33727 del 14.10.2025)
- Truffa aggravata telematica e remissione di querela: reato estinto (Cass. pen. Sez. II n. 33821 del 15.10.2025)
- Truffa aggravata e fideiussioni false: autonomi episodi decettivi (Cass. pen. Sez. VII n. 35089 del 28.10.2025)
- Amministratore formale non risponde automaticamente della truffa altrui (Cass. pen. Sez. II n. 35587 del 30.10.2025)
- Marmotte e bancomat: concorso morale dello staffetta ed esplosivo micidiale (Cass. pen. Sez. I n. 35603 del 30.10.2025)
- Competenza territoriale per la truffa assicurativa nel luogo della sede legale (Cass. pen. Sez. I n. 35972 del 05.11.2025)
- Inammissibile il ricorso sulla truffa se reitera i motivi d’appello (Cass. pen. Sez. VII n. 36805 del 12.11.2025)
- Truffa, dolo desumibile dalle modalità esecutive e ricorso inammissibile (Cass. pen. Sez. VII n. 36812 del 12.11.2025)
- Truffa contrattuale e inadempimento: la distinzione resta riservata al giudice del merito (Cass. pen. Sez. VII n. 37152 del 13.11.2025)
- Ricettazione e falso documentale non assorbibili nel tentativo di truffa (Cass. pen. Sez. II n. 37835 del 20.11.2025)
- Truffa sui certificati bianchi: consumazione alla monetizzazione dei TEE (Cass. pen. Sez. II n. 38174 del 24.11.2025)
- Inammissibile il ricorso che sollecita una rivalutazione delle prove sulla truffa contrattuale (Cass. pen. Sez. II n. 39144 del 03.12.2025)
- Truffa contrattuale esclusa se gli artifizi seguono la stipula (Cass. pen. Sez. II n. 39766 del 10.12.2025)
- Inammissibili i motivi in fatto sulla truffa e confermata la recidiva (Cass. pen. Sez. II n. 40077 del 12.12.2025)
- Truffa contrattuale on-line: il ricorso sui fatti è inammissibile (Cass. pen. Sez. VII n. 40317 del 16.12.2025)
- Circonvenzione di incapace: prova dell’induzione e interesse ad impugnare l’annullamento parziale (Cass. pen. Sez. II n. 40442 del 16.12.2025)
- Disconoscimento della firma e prova della non attribuibilità degli ordini di bonifico (Cass. civ. Sez. I n. 26478 del 08.10.2026)
- Truffa: decisiva l’intestazione di conto e utenza utilizzati (Cass. pen. Sez. VII n. 31209 del 17.09.2025)
- Termine della querela per truffa assicurativa decorre dalla piena conoscenza dell’illecito (Cass. pen. Sez. II n. 28878 del 05.08.2025)
- Truffa con bonifico, competenza nel luogo del conto di destinazione (Cass. pen. Sez. I n. 28007 del 30.07.2025)
- Truffe online aggravate ma perseguibili a querela dopo la legge n. 90/2024 (Cass. pen. Sez. II n. 26622 del 21.07.2025)
- Bonifico errato e appropriazione indebita depenalizzata: escluso il reato presupposto (Cass. pen. Sez. II n. 26024 del 15.07.2025)
- Truffa con carta con IBAN: competenza nel luogo di accredito (Cass. pen. Sez. II n. 25992 del 15.07.2025)
- Truffa online e intestazione dell’utenza: necessaria la prova del contratto (Cass. pen. Sez. II n. 25357 del 09.07.2025)
- Offerta on line non vincolante e truffa contrattuale perfezionata (Cass. pen. Sez. II n. 24519 del 03.07.2025)
- Truffa dell’intermediario finanziario: consumazione istantanea e atti omissivi (Cass. pen. Sez. II n. 20249 del 30.05.2025)
- Misure cautelari: gravi indizi e pericolo di recidiva nella truffa agli anziani (Cass. pen. Sez. II n. 20209 del 30.05.2025)
- Truffa telematica aggravata: procedibile a querela, non d’ufficio (Cass. pen. Sez. II n. 20019 del 28.05.2025)
- Intestatario della carta Postepay è concorrente nella truffa telematica (Cass. pen. Sez. II n. 18102 del 13.05.2025)
- Querela per truffa assicurativa: termine dalla comunicazione conclusiva dell’assicuratore (Cass. pen. Sez. II n. 16648 del 05.05.2025)
- Responsabilità banca per credenziali cedute al promotore: concorso di colpa del correntista (Cass. civ. Sez. I n. 11240 del 29.04.2025)
- Querela truffa informatica: dies a quo dalla piena conoscenza del fatto (Cass. pen. Sez. II n. 8095 del 27.02.2025)
- Falsa dichiarazione sul sinistro e concorso nel reato di truffa assicurativa (Cass. pen. Sez. VII n. 4097 del 30.01.2025)
- Sostituzione di persona e indebito uso della carta di credito (Cass. pen. Sez. II n. 2625 del 22.01.2025)
- Indebito uso di carte clonate: esclusa la frode informatica (Cass. pen. Sez. II n. 32132 del 27.08.2026)
- Tentata truffa telefonica competente il giudice del luogo della vittima (Cass. pen. Sez. I n. 29751 del 05.08.2026)
- Truffa telematica aggravata punibile a querela: no alla procedibilità d’ufficio (Cass. pen. Sez. II n. 27907 del 23.07.2026)
- Truffa telematica via bonifico istantaneo: competenza nel luogo della vittima (Cass. pen. Sez. II n. 27637 del 22.07.2026)
- Circonvenzione di incapace è reato di danno, non di pericolo (Cass. pen. Sez. II n. 26332 del 14.07.2026)
- Aggravante di identità digitale e profitto della truffa (Cass. pen. Sez. II n. 25792 del 09.07.2026)
- Truffa online e ragionevole dubbio: il percettore del profitto è agente tipico (Cass. pen. Sez. II n. 25160 del 03.07.2026)
- Concorso in truffa per chi incassa profitto su carta o conto propri (Cass. pen. Sez. VII n. 24616 del 02.07.2026)
- Truffa online e ricarica Postepay: competenza nel luogo dell’atto dispositivo (Cass. pen. Sez. II n. 23388 del 24.06.2026)
- Circonvenzione di incapaci: deficienza psichica e riconoscibilità oggettiva (Cass. pen. Sez. II n. 23030 del 22.06.2026)
- Minorata difesa: non basta l’età avanzata della vittima di truffa (Cass. pen. Sez. II n. 22165 del 16.06.2026)
- Truffa online: minorata difesa solo con vantaggio concreto dalla Rete (Cass. pen. Sez. II n. 21068 del 08.06.2026)
- Frode informatica mediante home banking e aggravante dell’identità digitale (Cass. pen. Sez. II n. 20424 del 03.06.2026)
- Rimessione di querela efficace per la truffa telematica sopravvenuta (Cass. pen. Sez. 2 n. 19600 del 28.05.2026)
- Indebito utilizzo di carta di credito e confisca obbligatoria del profitto (Cass. pen. Sez. 2 n. 19063 del 26.05.2026)
- Truffa online e aggravante della minorata difesa: necessaria l’agevolazione concreta della condotta (Cass. pen. Sez. 2 n. 18913 del 26.05.2026)
- Nullità della pena pecuniaria ultra edittale per la truffa aggravata (Cass. pen. Sez. 2 n. 17791 del 18.05.2026)
- Truffa e schema Ponzi: esclusa la responsabilità senza prova del dolo (Cass. pen. Sez. 2 n. 14597 del 22.04.2026)
- Competenza territoriale nella truffa con accredito del bonifico al reo (Cass. pen. Sez. 7 n. 12847 del 08.04.2026)
- Vendita online senza consegna, sussiste truffa contrattuale e aggravante della minorata difesa (Cass. pen. Sez. 7 n. 12150 del 31.03.2026)
- L’intestazione di carta prepagata non basta per la condanna per truffa (Cass. pen. Sez. 2 n. 12019 del 30.03.2026)
- Truffa online e remissione di querela dopo la nuova aggravante (Cass. pen. Sez. 2 n. 10001 del 16.03.2026)
- L’abusivismo finanziario e il silenzio sulla radiazione dall’albo integrano la truffa (Cass. pen. Sez. 5 n. 6783 del 19.02.2026)
- Concorso nella truffa del titolare della carta Postepay che riceve il profitto (Cass. pen. Sez. 2 n. 6099 del 13.02.2026)
- Bonifico per errore e depenalizzazione: la condotta rientra nell’art. 647 cod. pen. (Cass. pen. Sez. 2 n. 4700 del 05.02.2026)
- Circonvenzione d’incapace consumata con redazione del testamento (Cass. pen. Sez. 2 n. 3175 del 26.01.2026)
- L’omessa pronuncia su un motivo di appello relativo a un bonifico disconosciuto viola l’art. 112 c.p.c. (Cass. civ. Sez. 1 n. 18700 del 09.06.2026)
- Bonifico a firma apocrifa: la banca risponde solo per colpa, non oggettivamente (Cass. civ. Sez. 1 n. 17410 del 02.06.2026)
- Home banking con le credenziali rubate da altri: frode informatica aggravata anche per chi usa solo il conto (Cass. pen. Sez. II n. 14918 del 24.04.2026)
- Indebita utilizzazione di carte di credito e non frode informatica nella condotta di uso di dati clonati (Cass. pen. n. 32132 del 2026)
- Circonvenzione di incapace: prova dell’induzione anche da elementi indiziari (Cass. pen. Sez. II n. 158 del 05.01.2026)
- Retroattività della querela per la truffa aggravata con strumenti informatici (Cass. pen. n. 17523/2026)
- Truffa online: l’incasso del profitto può fondare la responsabilità (Cass. pen. n. 15091/2026)
- Bonifico ricevuto per errore e appropriazione depenalizzata (Cass. pen. n. 9843/2026)
- Abusivismo finanziario e doveri di correttezza nell’offerta di investimenti (Cass. 6783/2026)
- Raccolta abusiva del risparmio e servizi di investimento non autorizzati (Cass. 5191/2026)
- Consulente finanziario radiato dall’albo per incarichi in società poste in amministrazione straordinaria: l’onere di provare l’estraneità ai fatti (Cass. civ. n. 27543/2025)
- Circonvenzione di incapace: basta la deficienza psichica, non serve l’incapacità di intendere e di volere (Cass. pen. 20438/2026)
- Truffa del falso consulente finanziario: gli interessi fittizi la rendono “a consumazione prolungata” (Cass. pen. 5191/2026)
- Truffa nella vendita online: se la banca informa che l’OTP autorizza un pagamento, la colpa grave è del cliente (ABF Milano 4697/2026)
- ABF, decisione n. 4701/2026: vishing e bonifici istantanei, la prova dell’autenticazione è “prius logico” rispetto alla colpa grave
- ABF, decisione n. 4700/2026: bonifico eseguito personalmente dal cliente truffato, per la Verification of Payee la banca non risponde
- Sospensione della carta di credito senza motivazione chiara: la banca risponde anche se il successivo recesso era legittimo (ABF Roma 3133/2026)
- Truffa telefonica e bonifici disposti dalla vittima: senza prova del ruolo causale della banca, nessun rimborso (ABF Roma 3144/2026)
- Segnalazione in EURISC per blocco della carta di credito: il preavviso è dovuto anche in assenza di un vero e proprio ritardo (ABF Roma 3150/2026)
Mutuo, prestiti, cessione del quinto, usura e anatocismo (90)
- Usura sopravvenuta nei rapporti di conto corrente: la modifica del tasso ex art. 118 TUB non configura usura sopravvenuta
- Esercizio arbitrario delle proprie ragioni e credito inesistente: confine con l’usura (Cass. pen. Sez. II n. 34217 del 20.10.2025)
- Concorso nel reato di usura aggravata da stato di bisogno (Cass. pen. Sez. II n. 34322 del 21.10.2025)
- Chiusura dell’istruttoria senza escussione del teste ammesso: revoca implicita e sanatoria (Cass. pen. Sez. IV n. 34699 del 24.10.2025)
- Usura: la cessione del debito con sovraprezzo integra il dolo del cessionario (Cass. pen. Sez. II n. 34792 del 24.10.2025)
- Usura a consumazione prolungata: prescrizione dall’ultimo pagamento (Cass. pen. Sez. II n. 34818 del 27.10.2025)
- Usura, stato di bisogno e riqualificazione del fatto: ricorso inammissibile (Cass. pen. Sez. VII n. 34908 del 27.10.2025)
- Usura a schema duplice e pattuizione di interessi in corso di rapporto (Cass. pen. Sez. II n. 35408 del 29.10.2025)
- Usura: motivi in fatto inammissibili e sufficienza dell’accettazione degli interessi (Cass. pen. Sez. II n. 36569 del 10.11.2025)
- Usura consumata con controllo di polizia e dichiarazioni della persona offesa (Cass. pen. Sez. II n. 37800 del 20.11.2025)
- Usura, attendibilità della persona offesa e principio di correlazione (Cass. pen. Sez. II n. 39808 del 10.12.2025)
- Confisca per usura: no solidarietà, quota individuale del concorrente (Cass. pen. Sez. II n. 40070 del 12.12.2025)
- Truffa telematica e aggravante della minorata difesa: continuità normativa (Cass. pen. Sez. II n. 40686 del 17.12.2025)
- Usura: stato di bisogno desumibile dall’onerosità estrema degli interessi (Cass. pen. Sez. II n. 34270 del 23.09.2026)
- Revoca della sospensione condizionale e usura: rileva la condotta del singolo concorrente (Cass. pen. Sez. I n. 35467 del 06.10.2026)
- Limite di finanziabilità fondiario non determina nullità del mutuo (Cass. civ. Sez. I n. 25521 del 18.09.2026)
- Mutuo solutorio valido ed esecutivo anche senza traditio materiale (Cass. civ. Sez. I n. 25522 del 18.09.2026)
- Credito da mutuo nel passivo: piano di ammortamento non è prova necessaria (Cass. civ. Sez. I n. 25523 del 18.09.2026)
- Mutuo fondiario oltre limite convertito in ipotecario se parti ignorano nullità (Cass. civ. Sez. I n. 25527 del 18.09.2026)
- Mutuo fondiario oltre soglia: nessuna nullità né riqualificazione d’ufficio (Cass. civ. Sez. I n. 25532 del 18.09.2026)
- Nullità del mutuo all’impresa in crisi solo con norma penale individuata (Cass. civ. Sez. I n. 25533 del 18.09.2026)
- Mutuo fondiario: interessi conglobati nelle rate scadute restano chirografari (Cass. civ. Sez. I n. 26010 del 30.09.2026)
- Omessa pronuncia sull’appello incidentale in tema di interessi usurari (Cass. civ. Sez. I n. 26484 del 08.10.2026)
- Truffa aggravata: prescrizione maturata dopo la sentenza d’appello (Cass. pen. Sez. VII n. 31228 del 17.09.2025)
- Confisca per equivalente e sequestro per usura non richiedono pertinenzialità (Cass. pen. Sez. II n. 32898 del 06.10.2025)
- Usura sopravvenuta, tasso di mora e usura in concreto: cassazione con rinvio (Cass. civ. Sez. II n. 19347 del 14.07.2025)
- Mutuo a rimborso francese: nessun anatocismo senza capitalizzazione (Cass. civ. Sez. I n. 18835 del 10.07.2025)
- Mutuo a tasso variabile: anatocismo, usura e ISC secondo la Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 17171 del 25.06.2025)
- Mutuo fondiario vietato cumulo interessi corrispettivi e moratori nel tasso soglia (Cass. civ. Sez. I n. 17165 del 25.06.2025)
- Usura nel finanziamento: costi assicurativi nel calcolo del tasso soglia (Cass. civ. Sez. I n. 15114 del 06.06.2025)
- Nullità per usura del tasso extra-fido non si comunica al tasso intra-fido (Cass. civ. Sez. I n. 15090 del 05.06.2025)
- Anatocismo bancario, reciprocità delle periodicità e nullità delle clausole ABI (Cass. civ. Sez. III n. 14706 del 31.05.2025)
- Estinzione anticipata del finanziamento: rimborso dei costi anche senza delibera CICR (Cass. civ. Sez. I n. 12201 del 08.05.2025)
- Credito collegato: la decadenza consumeristica opera anche contro il finanziatore (Cass. civ. Sez. I n. 12180 del 08.05.2025)
- Mutuo fondiario oltre il limite di finanziabilità non è nullo (Cass. civ. Sez. I n. 10018 del 16.04.2025)
- Credito al consumo, onere della prova dell’inadempimento del fornitore (Cass. civ. Sez. I n. 8667 del 01.04.2025)
- Commissione di estinzione anticipata non cumulabile nel calcolo del tasso soglia (Cass. civ. Sez. I n. 7384 del 19.03.2025)
- Anatocismo bancario decorre dal 1 gennaio 2014 (Cass. civ. Sez. I n. 7337 del 19.03.2025)
- Commissione di massimo scoperto nulla e verifica separata del tasso soglia (Cass. civ. Sez. I n. 6667 del 13.03.2025)
- Credito collegato, azione diretta del consumatore e termine di decadenza (Cass. civ. Sez. I n. 6639 del 13.03.2025)
- Cumulo interessi moratori e corrispettivi accertato supera tasso soglia (Cass. civ. Sez. I n. 5716 del 04.03.2025)
- Usura e onere di allegazione del debitore sugli interessi moratori (Cass. civ. Sez. I n. 5709 del 04.03.2025)
- Usura nei mutui con cessione del quinto: la polizza entra nel TEG (Cass. civ. Sez. II n. 5593 del 03.03.2025)
- Mutuo, omessa indicazione ISC e interessi moratori sotto soglia (Cass. civ. Sez. I n. 5408 del 01.03.2025)
- Clausola floor nel mutuo fondiario non è derivato implicito né vessatoria (Cass. civ. Sez. I n. 1942 del 28.01.2025)
- Usura nel mutuo: no alla somma tra interessi corrispettivi e moratori (Cass. civ. Sez. I n. 1583 del 22.01.2025)
- Istruzioni Banca d’Italia vincolanti per il tasso soglia degli interessi moratori (Cass. civ. Sez. I n. 1587 del 22.01.2025)
- Mutuo, interessi usurari sopravvenuti e nullità della clausola (Cass. civ. Sez. I n. 406 del 08.01.2025)
- Usura originaria esclusa se il TEG si calcola sulla durata pattuita (Cass. civ. Sez. I n. 404 del 08.01.2025)
- Rilevabilità d’ufficio della nullità per interessi usurari anche su profili non denunciati in primo grado (Cass. civ. Sez. 3 n. 22174 del 28.06.2026)
- Nullità dei mutui indicizzati all’Euribor e prova privilegiata dell’intesa anticoncorrenziale (Cass. civ. Sez. 3 n. 22147 del 28.06.2026)
- L’usura sopravvenuta non incide sulla validità della clausola di interessi (Cass. civ. Sez. 1 n. 21332 del 23.06.2026)
- Buoni postali: la durata è integrata dal decreto ministeriale e l’omessa consegna del foglio informativo non incide sulla prescrizione (Cass. civ. Sez. 1 n. 19200 del 11.06.2026)
- Divieto di anatocismo operante dal 2014 anche senza delibera C.I.C.R. (Cass. civ. Sez. 1 n. 19191 del 11.06.2026)
- Il tasso soglia usurario per gli interessi moratori si calcola con la formula (TEGM + 2,1) x 1,5 (Cass. civ. Sez. 3 n. 14615 del 17.05.2026)
- Usura e mutuo fondiario: niente sommatoria tra corrispettivo e mora, niente anatocismo nell’ammortamento alla francese (Cass. civ. Sez. 1 n. 13330 del 08.05.2026)
- La capitalizzazione trimestrale concorre al calcolo del tasso soglia (Cass. civ. Sez. 1 n. 13029 del 06.05.2026)
- Rimborso integrale dei costi per estinzione anticipata del finanziamento (Cass. civ. Sez. 1 n. 12861 del 06.05.2026)
- Ius variandi bancario e variazioni in melius: il rialzo del tasso è sempre modifica peggiorativa (Cass. civ. Sez. 1 n. 10460 del 21.04.2026)
- L’errata indicazione del T.A.E.G. non determina la nullità del contratto di mutuo (Cass. civ. Sez. 1 n. 9862 del 16.04.2026)
- Conti correnti bancari e azione di indebito a «conto aperto»: la chiusura sopravvenuta non rende inammissibile la domanda (Cass. civ. Sez. I n. 9418 del 14.04.2026)
- Estinzione anticipata del finanziamento: rimborso dei costi up front anche per i contratti anteriori alla riforma (Cass. civ. Sez. 1 n. 9207 del 11.04.2026)
- Il piano di ammortamento alla francese non integra anatocismo anche a tasso variabile (Cass. civ. Sez. 1 n. 6517 del 19.03.2026)
- I decreti ministeriali antiusura sono fonti integrative del diritto e vanno applicati d’ufficio (Cass. civ. Sez. 1 n. 5608 del 12.03.2026)
- Omessa indicazione del TAEG e nullità del contratto di mutuo (Cass. civ. Sez. 1 n. 3624 del 17.02.2026)
- Conto corrente e prescrizione: l’accertamento del saldo non richiede la chiusura del conto (Cass. civ. Sez. 1 n. 3200 del 13.02.2026)
- Prescrizione del diritto al rimborso del finanziamento dalla scadenza dell’ultima rata (Cass. civ. Sez. 1 n. 14144 del 14.05.2026)
- Usura e interessi di mora: niente cumulo con i corrispettivi, e la clausola di salvaguardia scarica sulla banca l’onere della prova (Cass. 3559/2026)
- Clausola di carenza: un referto sospetto non è una “malattia diagnosticata”, l’indennizzo sulla polizza del mutuo va pagato (Arbitro Assicurativo 333/2026)
- Polizza invalidità a garanzia del mutuo: è assicurazione danni, tetto di 25.000 euro e ricorso inammissibile oltre soglia (Arbitro Assicurativo 382/2026)
- Rottura accidentale delle tubature: l’usura non esclude la garanzia, e non serve il bagnamento visibile (Arbitro Assicurativo 454/2026)
- Invalidità permanente da malattia sul mutuo: è assicurazione danni, oltre 25.000 euro il ricorso è inammissibile (Arbitro Assicurativo 457/2026)
- Assicurazione infortuni: la “somma assicurata” non è il tetto dell’indennizzo, ma la base di calcolo (Cass. 788/2026)
- Garanzia Collisione e clausola “Valore reale”: il degrado d’uso si applica a tutti i ricambi, non solo alle parti usurate (Arbitro Assicurativo 391/2026)
- Fulmine e cisterna interrata: niente indennizzo per il danno indiretto, e il rimborso spese richiede la prova dei costi (Arbitro Assicurativo 522/2026)
- Cessione del quinto: la sentenza CGUE UniCredit Bank Austria non supera la regola Lexitor per il credito al consumo (ABF Napoli 4551/2026)
- Cessione del quinto dello stipendio: se l’intermediario non dimostra di aver già rimborsato, paga tutto secondo la curva degli interessi (ABF Bologna 3854/2026)
- Estinzione anticipata della cessione del quinto: il rimborso parziale delle rate residue non copre le commissioni up front (ABF Bari 4117/2026)
- Cessione del quinto: la responsabilità civile dello Stato per la Lexitor non esonera l’intermediario dal rimborso (ABF Bari 4123/2026)
- Cessione del quinto: la penale di estinzione anticipata resta dovuta se il debito residuo supera 10.000 euro e non se ne contesta il calcolo (ABF Bari 4124/2026)
- ABF, decisione n. 4719/2026: cessione del quinto estinta con il TFR per cessazione del lavoro, il rimborso resta dovuto
- Estinzione anticipata della cessione del quinto della pensione: il rimborso dei costi non recurring va calcolato sulla curva degli interessi (ABF Bari 3844/2026)
- Cessione del quinto dello stipendio: dopo il d.l. 73/2021 restano fermi i criteri Lexitor per i contratti anteriori (ABF Bologna 3850/2026)
- Chiusura forzosa del conto corrente senza prova del preavviso: il ricorso può comunque essere respinto se il cliente rifiuta la sanatoria (ABF Bari 3835/2026)
- Delegazione di pagamento dello stipendio: stessi criteri della cessione del quinto per il rimborso in caso di estinzione anticipata (ABF Bologna 3852/2026)
- Mutuo, polizza assicurativa e procedura esecutiva immobiliare già avviata: il ricorso ABF è inammissibile su tre fronti (ABF Bari 3836/2026)
- Frode con bollettini CBILL: la banca è esonerata se prova la SCA e il cliente non segnala la perdita del device (ABF Bari 3138/2026)
- Estinzione anticipata della cessione del quinto: il rimborso dei costi è dovuto anche se la banca li ha già girati a terzi (ABF Bari 3136/2026)
- Estinzione anticipata: se il contratto manca agli atti, tutte le commissioni si rimborsano pro rata temporis (ABF Bari 3142/2026)
- Usura e tassi soglia: per la Cassazione il giudice deve applicare d’ufficio i decreti ministeriali (ord. 31422/2025)
Conto corrente, segnalazioni, buoni postali (80)
- Sequestro di conto corrente con saldo negativo: sussiste l’interesse a impugnare (Cass. pen. Sez. II n. 38222 del 24.11.2025)
- Conto corrente bancario, onere di produzione del contratto e prescrizione (Cass. civ. Sez. I n. 26488 del 08.10.2026)
- Conto corrente e fideiussione: ricorso inammissibile per difetto di specificità (Cass. civ. Sez. I n. 26244 del 05.10.2026)
- Contratti bancari: motivazione apparente e omessa determinazione del saldo (Cass. civ. Sez. I n. 26250 del 05.10.2026)
- Ripetizione indebito da swap nulli e onere di prova del pagamento (Cass. civ. Sez. I n. 26295 del 05.10.2026)
- Diritto del correntista agli estratti conto e preclusioni processuali (Cass. civ. Sez. I n. 26299 del 05.10.2026)
- Conti anticipi accessori al conto corrente quadro e insindacabilità dell’accertamento (Cass. civ. Sez. I n. 26300 del 05.10.2026)
- Conto affidato di fatto e prova delle rimesse ripristinatorie (Cass. civ. Sez. I n. 26321 del 06.10.2026)
- Conto corrente, onere probatorio del correntista e giudicato interno (Cass. civ. Sez. I n. 26483 del 08.10.2026)
- Truffa con assegno bancario: competenza nel luogo della banca trattaria (Cass. pen. Sez. II n. 30350 del 05.09.2025)
- Truffa mediante assegno scoperto e recidiva: ricorso inammissibile (Cass. pen. Sez. VII n. 24043 del 30.06.2025)
- Riciclaggio mediante conto corrente e simulazione negoziale a fini dissimulatori (Cass. pen. Sez. II n. 19645 del 26.05.2025)
- Truffa e assegni scoperti: la captatio fiduciae integra il raggiro (Cass. pen. Sez. II n. 15723 del 22.04.2025)
- Truffa con assegno circolare, competenza nel luogo della consegna (Cass. pen. Sez. II n. 15248 del 17.04.2025)
- Appropriazione indebita del cointestatario di conto corrente e quote presunte uguali (Cass. pen. Sez. II n. 14480 del 14.04.2025)
- Riciclaggio mediante accredito su conto corrente proprio e concorso formale (Cass. pen. Sez. VII n. 33506 del 14.09.2026)
- Buoni postali fruttiferi: prescrizione decennale dalla scadenza del titolo (Cass. civ. Sez. I n. 19772 del 17.07.2025)
- Assegno non trasferibile pagato a soggetto non legittimato: onere prova banca negoziatrice (Cass. civ. Sez. I n. 15105 del 06.06.2025)
- Conto corrente: prescrittibile l’accertamento del saldo, imprescrittibile la nullità (Cass. civ. Sez. I n. 14929 del 04.06.2025)
- Azione di ripetizione e esibizione richiedono previa richiesta alla banca (Cass. civ. Sez. I n. 12952 del 14.05.2025)
- Prescrizione delle rimesse e onere probatorio nel conto corrente bancario (Cass. civ. Sez. I n. 12954 del 14.05.2025)
- Ripetizione indebito bancario: onere probatorio del correntista e vicinanza della prova (Cass. civ. Sez. I n. 12855 del 13.05.2025)
- Ripetizione di indebito bancario: il correntista attore prova le clausole nulle (Cass. civ. Sez. I n. 12183 del 08.05.2025)
- Eccezione di prescrizione e rimesse solutorie: onere di allegazione della banca (Cass. civ. Sez. I n. 9149 del 07.04.2025)
- Danno da segnalazione in Centrale Rischi: onere di allegazione e prova (Cass. civ. Sez. I n. 8480 del 31.03.2025)
- Segnalazione a sofferenza in centrale rischi e nozione attenuata di insolvenza (Cass. civ. Sez. I n. 25079 del 06.09.2026)
- Buoni fruttiferi, prescrizione decennale dalla scadenza e obblighi informativi (Cass. civ. Sez. I n. 25063 del 06.09.2026)
- Buoni postali serie Q/P, nessun affidamento sui vecchi rendimenti (Cass. civ. Sez. I n. 19777 del 17.07.2025)
- Variazione dei tassi dei buoni fruttiferi postali per decreto ministeriale (Cass. civ. Sez. I n. 19442 del 15.07.2025)
- Buoni postali fruttiferi: prescrizione decennale decorre dalla data di scadenza del titolo (Cass. civ. Sez. I n. 18831 del 10.07.2025)
- Buoni postali fruttiferi e appellabilità delle sentenze del giudice di pace (Cass. civ. Sez. I n. 18688 del 08.07.2025)
- Buoni postali serie Q/P: prevalgono i tassi del decreto ministeriale sul timbro (Cass. civ. Sez. I n. 18684 del 08.07.2025)
- Buoni postali serie Q/P: tassi del decreto istitutivo per l’intero periodo (Cass. civ. Sez. I n. 18685 del 08.07.2025)
- Prescrizione dei buoni fruttiferi postali e decreti ministeriali integrativi (Cass. civ. Sez. I n. 18207 del 04.07.2025)
- Buoni fruttiferi postali: prescrizione decennale con decorrenza dalla scadenza del titolo (Cass. civ. Sez. I n. 18208 del 04.07.2025)
- Buoni fruttiferi serie Q/P: integrazione suppletiva dei tassi per l’ultimo decennio (Cass. civ. Sez. I n. 18205 del 04.07.2025)
- Buoni fruttiferi postali Q/P: integrazione suppletiva dei rendimenti (Cass. civ. Sez. I n. 18206 del 04.07.2025)
- Ripetizione indebito bancario, onere probatorio sul correntista (Cass. civ. Sez. I n. 17762 del 01.07.2025)
- Assegnazione di canoni locatizi futuri prevale sul pignoramento dell’immobile (Cass. civ. Sez. III n. 17195 del 26.06.2025)
- Inadempimento bancario e nesso causale interrotto dalla condotta del correntista (Cass. civ. Sez. I n. 17174 del 25.06.2025)
- Fideiussione, eccezioni nuove e onere di contestare specificamente il saldo (Cass. civ. Sez. I n. 17172 del 25.06.2025)
- Conto corrente bancario, estratti conto incompleti e riparto dell’onere probatorio (Cass. civ. Sez. I n. 17151 del 25.06.2025)
- Saldo rettificato e cessione Banche Venete: rimesse solutorie e contenzioso escluso (Cass. civ. Sez. I n. 15684 del 12.06.2025)
- Concorso di colpa del danneggiato per invio anticipato della foto dell’assegno (Cass. civ. Sez. I n. 15092 del 05.06.2025)
- Ripetizione di indebito e legittimazione passiva del mandatario (Cass. civ. Sez. I n. 15091 del 05.06.2025)
- Conto corrente, la prova del saldo può desumersi da ulteriori risultanze bancarie (Cass. civ. Sez. I n. 14927 del 04.06.2025)
- Revoca dell’ordinanza di rimessione in termini e poteri del collegio (Cass. civ. Sez. I n. 14925 del 04.06.2025)
- Conto corrente bancario, saldo zero e prova del dare e avere (Cass. civ. Sez. I n. 14269 del 28.05.2025)
- Conto corrente bancario, onere probatorio del cliente sulla nullità delle clausole (Cass. civ. Sez. I n. 14010 del 26.05.2025)
- Rimesse solutorie e fido di fatto nel conto corrente (Cass. civ. Sez. I n. 13738 del 22.05.2025)
- Conto corrente, saldo iniziale da azzerare in assenza di estratti conto (Cass. civ. Sez. I n. 13670 del 21.05.2025)
- Prova del fido di fatto rimessa al giudice di merito (Cass. civ. Sez. I n. 13668 del 21.05.2025)
- Scrittura di riconoscimento del debito non sana nullità clausole conto corrente (Cass. civ. Sez. I n. 13666 del 21.05.2025)
- Conto corrente bancario, prova della nullità delle clausole e onere della banca (Cass. civ. Sez. I n. 12953 del 14.05.2025)
- Azione di indebito in conto corrente e saldo rettificato senza restituzione (Cass. civ. Sez. I n. 12846 del 13.05.2025)
- Conto corrente con domande incrociate: saldo zero e onere della prova (Cass. civ. Sez. I n. 12490 del 11.05.2025)
- Azione di ripetizione bancaria e criterio del saldo rettificato o azzerato (Cass. civ. Sez. I n. 12489 del 11.05.2025)
- Domande incrociate e saldo zero nel conto corrente bancario (Cass. civ. Sez. I n. 12487 del 11.05.2025)
- Onere della prova e valore degli estratti scalari nel conto corrente bancario (Cass. civ. Sez. I n. 12466 del 11.05.2025)
- Conto corrente bancario, onere probatorio e azzeramento del saldo (Cass. civ. Sez. I n. 12464 del 11.05.2025)
- Buoni postali serie Q/P: rendimenti secondo il d.m. richiamato dall’art. 173 (Cass. civ. Sez. I n. 12181 del 08.05.2025)
- Richiesta copia documentazione bancaria ex art. 119 TUB è di valore indeterminabile (Cass. civ. Sez. I n. 11486 del 01.05.2025)
- Anatocismo e prescrizione: onere di allegazione della banca e natura delle rimesse (Cass. civ. Sez. I n. 11234 del 29.04.2025)
- Onere probatorio del correntista e valore degli estratti conto (Cass. civ. Sez. I n. 11236 del 29.04.2025)
- Saldo conto corrente, estratti parziali e ricorso al criterio del saldo zero (Cass. civ. Sez. I n. 11232 del 29.04.2025)
- Azione di ripetizione dell’indebito bancario e decorrenza della prescrizione (Cass. civ. Sez. I n. 2454 del 02.02.2025)
- Segnalazione Centrale Rischi e sindacato di legittimità sul fatto (Cass. civ. Sez. I n. 402 del 08.01.2025)
- La banca può ripetere l’indebito dal percettore di assegno con firma falsa (Cass. civ. Sez. 1 n. 21226 del 22.06.2026)
- Per la ripetizione d’indebito da conto corrente l’attore deve produrre i contratti e provare le rimesse (Cass. civ. Sez. 1 n. 21225 del 22.06.2026)
- Prescrizione decennale e non quinquennale per gli interessi su apertura di credito in conto corrente (Cass. civ. Sez. 3 n. 21211 del 22.06.2026)
- Contratto di conto corrente sottoscritto solo nell’ultima pagina: necessaria verifica dell’unitarietà del documento (Cass. civ. Sez. 3 n. 18409 del 08.06.2026)
- Intermediario escluso dal concorso di colpa se il cliente consegna assegni in bianco al promotore (Cass. civ. Sez. 1 n. 20280 del 17.06.2026)
- Nelle controversie bancarie, la ricerca delle rimesse solutorie va preceduta dal ricalcolo del saldo senza gli addebiti nulli (Cass. civ. Sez. I n. 19182 del 11.06.2026)
- Buoni postali prescritti: la mancata consegna del Foglio Informativo non fa nascere un diritto al risarcimento (Cass. 3686/2026)
- Segnalazione in Centrale dei Rischi contestata: senza la visura agli atti il ricorso è destinato al rigetto (ABF Milano 4699/2026)
- Blocco del conto business per permesso di soggiorno scaduto: prevale l’obbligo di adeguata verifica antiriciclaggio (ABF Milano 4695/2026)
- ABF, decisione n. 4718/2026: l’art. 119 TUB dà diritto a copia dei documenti, non a una “ricostruzione” dei tassi applicati
- ABF, Collegio di Coordinamento, decisione n. 5106/2026: Buoni Fruttiferi Postali, niente responsabilità per omessa FIA e nuovo dies a quo della prescrizione
- Segnalazione in Centrale Rischi con cinque mesi di ritardo rispetto al preavviso: per l’ABF non è di per sé illegittima (Bari 3139/2026)
- Accesso agli atti ex art. 119 TUB: la corrispondenza tra banca e avvocato del creditore procedente non è “documentazione bancaria” (ABF Bari 3141/2026)
Fideiussioni e garanzie (70)
- Fideiussore persona fisica è consumatore nel contratto di garanzia (Cass. civ. Sez. I n. 18834 del 10.07.2025)
- Fideiussione omnibus e nullità antitrust: onere probatorio sul garante (Cass. civ. Sez. III n. 18005 del 02.07.2025)
- Fideiussione a prima richiesta e decadenza ex art 1957 con diffida stragiudiziale (Cass. civ. Sez. III n. 11321 del 29.04.2025)
- Fideiussione omnibus, nullità anticoncorrenziale rilevabile solo con fatti allegati (Cass. civ. Sez. I n. 11060 del 27.04.2025)
- Fideiussore persona fisica non consumatore se legato alla società garantita (Cass. civ. Sez. I n. 8669 del 01.04.2025)
- Fideiussione omnibus parzialmente nulla per clausole ABI anticoncorrenziali (Cass. civ. Sez. I n. 25047 del 06.09.2026)
- Nullità della fideiussione e divieto di ultra petizione (Cass. civ. Sez. III n. 18515 del 07.07.2025)
- Contratto autonomo di garanzia garante non oppone onere prova danno (Cass. civ. Sez. III n. 17696 del 30.06.2025)
- Contratti autonomi di garanzia esclusi dalla nullità delle fideiussioni omnibus (Cass. civ. Sez. I n. 17163 del 25.06.2025)
- Eccezione di decadenza ex art. 1957 c.c. non rilevabile d’ufficio (Cass. civ. Sez. III n. 15636 del 11.06.2025)
- Fideiussione immobile da costruire: sorte del preliminare in crisi del costruttore (Cass. civ. Sez. III n. 15622 del 11.06.2025)
- Rigetto per motivazione implicita e minimo costituzionale nella fideiussione (Cass. civ. Sez. III n. 15099 del 05.06.2025)
- Fideiussione e mutamento delle condizioni del debitore: onere di allegazione e prova (Cass. civ. Sez. I n. 15085 del 05.06.2025)
- Disconoscimento di copia fotografica e fideiussione: onere di tempestività (Cass. civ. Sez. III n. 14713 del 31.05.2025)
- Giudicato interno e appello incidentale del fideiussore soccombente (Cass. civ. Sez. III n. 14710 del 31.05.2025)
- Travisamento della prova documentale e fideiussione ex art. 1956 c.c. (Cass. civ. Sez. III n. 14705 del 31.05.2025)
- Fideiussione e contratto autonomo di garanzia: interpretazione complessiva del testo negoziale (Cass. civ. Sez. III n. 14704 del 31.05.2025)
- Fideiussione sottoscritta dal rappresentante societario non obbliga gli eredi come garanti personali (Cass. civ. Sez. I n. 12491 del 11.05.2025)
- Fideiussione e interpretazione del contratto: censure inammissibili in Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 12198 del 08.05.2025)
- Fideiussione e garanzia autonoma: clausola a prima richiesta e deroga all’art. 1957 (Cass. civ. Sez. III n. 10265 del 18.04.2025)
- Omessa pronuncia sull’estinzione della fideiussione per decorso del termine di collaudo (Cass. civ. Sez. I n. 10071 del 16.04.2025)
- Inammissibile ricorso che non censura ratio decidendi su regresso fideiussore (Cass. civ. Sez. III n. 10000 del 16.04.2025)
- Inammissibile il ricorso che non censura la doppia conforme sulla fideiussione omnibus (Cass. civ. Sez. III n. 9898 del 15.04.2025)
- Contratto autonomo di garanzia: interpretazione e qualificazione nel giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. III n. 9679 del 13.04.2025)
- Fideiussione omnibus parzialmente nulla e decadenza ex art. 1957 c.c. (Cass. civ. Sez. III n. 9680 del 13.04.2025)
- Riscossione esattoriale del credito da revoca di agevolazioni e garanzie fideiussorie (Cass. civ. Sez. III n. 9678 del 13.04.2025)
- Fideiussione, derogabile per fatti concludenti la decadenza ex art. 1957 cod. civ. (Cass. civ. Sez. III n. 9674 del 13.04.2025)
- Termine di efficacia e non di decadenza nella fideiussione a prima richiesta (Cass. civ. Sez. III n. 9673 del 13.04.2025)
- Contratto autonomo di garanzia: il garante non oppone la cessione del credito (Cass. civ. Sez. III n. 9650 del 13.04.2025)
- Fideiussione, limiti della garanzia e onere probatorio del garante (Cass. civ. Sez. I n. 9145 del 07.04.2025)
- Fideiussione per obbligazioni future senza limite massimo è nulla (Cass. civ. Sez. III n. 9137 del 07.04.2025)
- Cessione in blocco e liberazione del fideiussore per obbligazioni future (Cass. civ. Sez. III n. 9073 del 06.04.2025)
- Nullità rilevabile d’ufficio dell’estratto conto tacito e deroga al termine fideiussorio (Cass. civ. Sez. I n. 8913 del 04.04.2025)
- Nullità parziale delle fideiussioni omnibus e giudicato interno (Cass. civ. Sez. I n. 8826 del 03.04.2025)
- Fideiussione omnibus: reviviscenza della garanzia e inopponibilità della transazione (Cass. civ. Sez. I n. 8824 del 03.04.2025)
- Fideiussione omnibus a valle di intesa anticoncorrenziale: nullità parziale e rilievo officioso (Cass. civ. Sez. I n. 8655 del 01.04.2025)
- Fideiussione rinnovata e inammissibilità del ricorso per diversa interpretazione (Cass. civ. Sez. I n. 8657 del 01.04.2025)
- Fideiussione e trasferimento d’azienda: esclusa la successione ex art. 2558 cod. civ. (Cass. civ. Sez. I n. 7389 del 19.03.2025)
- Fideiussione ABI, nullità parziale e onere di prova dell’interdipendenza (Cass. civ. Sez. I n. 7390 del 19.03.2025)
- Fideiussioni ABI nulle: rilevabilità d’ufficio solo sui fatti già allegati (Cass. civ. Sez. I n. 7385 del 19.03.2025)
- Nullità antitrust e anatocismo in fideiussione rilevabili d’ufficio in appello (Cass. civ. Sez. I n. 7360 del 19.03.2025)
- Giudizio di rinvio e condizioni di liberazione del fideiussore socio (Cass. civ. Sez. I n. 6908 del 15.03.2025)
- Inammissibile il ricorso che chiede una rivalutazione di fatto della polizza fideiussoria (Cass. civ. Sez. III n. 6512 del 11.03.2025)
- Fideiussione a prima richiesta e decadenza ex art 1957 con richiesta stragiudiziale (Cass. civ. Sez. III n. 5179 del 27.02.2025)
- Transazione tombale sul rapporto fideiussorio assorbe ogni contestazione sulla validità della garanzia (Cass. civ. Sez. I n. 5111 del 27.02.2025)
- Cessione in blocco, ammortamento alla francese e fideiussioni: ricorso rigettato (Cass. civ. Sez. III n. 4176 del 18.02.2025)
- Fideiussore amministratore non liberato ex art. 1956 c.c. (Cass. civ. Sez. I n. 3989 del 17.02.2025)
- Ricorso inammissibile per motivi cumulati e fideiussione omnibus (Cass. civ. Sez. I n. 3887 del 15.02.2025)
- Nullità della fideiussione ABI rilevabile d’ufficio solo se emerge dagli atti (Cass. civ. Sez. I n. 25059 del 06.09.2026)
- Giudicato esterno e fideiussori: onere di prova e divieto di doppio pagamento (Cass. civ. Sez. III n. 10527 del 22.04.2025)
- Provvigione del mediatore esclusa se manca la fideiussione sull’immobile da costruire (Cass. civ. Sez. II n. 9431 del 10.04.2025)
- Contratto autonomo di garanzia e restituzione dell’importo escusso (Cass. civ. Sez. II n. 8900 del 03.04.2025)
- Nullità della fideiussione per retta RSA e motivazione apparente della Corte d’appello (Cass. civ. Sez. I n. 5869 del 05.03.2025)
- Fideiussione rinuncia preventiva decadenza art 1957 nulla per intesa anticoncorrenziale (Cass. civ. Sez. I n. 2683 del 04.02.2025)
- Fideiussione nulla per intesa anticoncorrenziale: competenza della sezione imprese (Cass. civ. Sez. III n. 539 del 09.01.2025)
- Ricorso inammissibile per motivi nuovi ed esplorativi in materia di fideiussione (Cass. civ. Sez. I n. 3794 del 14.02.2025)
- Fideiussioni omnibus e inammissibilità del ricorso per rivalutazione del fatto (Cass. civ. Sez. III n. 3769 del 14.02.2025)
- L’incorporazione estende la fideiussione omnibus ai crediti dell’incorporante (Cass. civ. Sez. III n. 3766 del 14.02.2025)
- Fideiussione per obbligazioni future e usura sopravvenuta (Cass. civ. Sez. I n. 2720 del 04.02.2025)
- Fideiussione, eccezione di inadempimento e giudizio di buona fede in appello (Cass. civ. Sez. I n. 2717 del 04.02.2025)
- Nullità parziale della fideiussione omnibus a valle di intesa anticoncorrenziale (Cass. civ. Sez. I n. 2432 del 01.02.2025)
- Fideiussori e presunzione di veridicità degli estratti conto bancari (Cass. civ. Sez. I n. 2428 del 01.02.2025)
- Nullità parziale delle fideiussioni A.B.I. e decadenza ex art. 1957 c.c. (Cass. civ. Sez. I n. 2406 del 01.02.2025)
- Fideiussione omnibus: l’importo massimo garantito deve risultare al momento della stipula (Cass. civ. Sez. 3 n. 23369 del 16.07.2026)
- Fideiussioni omnibus e specifiche: nullità di protezione e decadenza ex art. 1957 c.c. rilevabili d’ufficio (Cass. civ. Sez. 3 n. 21750 del 25.06.2026)
- Il contenzioso sulla fideiussione omnibus non rientra nella mediazione obbligatoria per i contratti bancari (Cass. civ. Sez. 3 n. 21637 del 24.06.2026)
- Il contratto autonomo di garanzia esclude l’applicazione della disciplina sulla fideiussione omnibus (Cass. civ. Sez. 3 n. 21375 del 23.06.2026)
- Deroga pattizia all’art. 1957 c.c. valida nella fideiussione a prima richiesta e natura non vessatoria (Cass. civ. Sez. 1 n. 20355 del 17.06.2026)
- La qualità di consumatore del socio fideiussore e l’autosufficienza del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 19192 del 11.06.2026)
- La qualità di consumatore del fideiussore è questione rilevabile d’ufficio ma deve essere provata (Cass. civ. Sez. 3 n. 12128 del 30.04.2026)
Investimenti, intermediari, polizze finanziarie (80)
- Intermediazione finanziaria: la banca che aderisce a una guida di categoria deve monitorare l’investimento anche dopo la vendita
- Intermediazione finanziaria: il mancato aggiornamento del profilo di rischio non fa presumere il nesso causale con il danno da investimento
- Derivati nulli e restituzione dell’indebito al netto di quanto ricevuto (Cass. civ. Sez. I n. 26035 del 01.10.2026)
- Contratto quadro TUF: forma scritta funzionale e sottoscrizione del solo cliente (Cass. civ. Sez. I n. 26291 del 05.10.2026)
- Responsabilità intermediario per promotore senza concorso colpa cliente raggirato (Cass. civ. Sez. I n. 26036 del 01.10.2026)
- Intermediario responsabile per difetto di informazione sulle polizze a premi pluriennali (Cass. civ. Sez. I n. 26292 del 05.10.2026)
- Inammissibile il ricorso sul rating Lehman se non si critica la ratio (Cass. civ. Sez. I n. 26481 del 08.10.2026)
- Confisca di prevenzione non pertinenziale e sproporzione tra redditi e investimenti (Cass. pen. Sez. I n. 20320 del 30.05.2025)
- Prescrizione del danno da investimento decorre dal default dell’emittente (Cass. civ. Sez. I n. 18847 del 10.07.2025)
- Prescrizione della risoluzione per inadempimento informativo dell’intermediario (Cass. civ. Sez. I n. 17005 del 24.06.2025)
- Prescrizione della risoluzione dell’ordine di investimento dalla sua esecuzione (Cass. civ. Sez. I n. 14019 del 26.05.2025)
- La transazione col promotore estende i suoi effetti alla banca collocatrice (Cass. civ. Sez. I n. 12844 del 13.05.2025)
- Obblighi informativi dell’intermediario: danno risarcibile a prescindere dalla risoluzione (Cass. civ. Sez. I n. 9198 del 08.04.2025)
- Polizze unit linked e onere di allegazione dell’incarico di collocamento (Cass. civ. Sez. I n. 8177 del 28.03.2025)
- Intermediario finanziario, obblighi informativi e presunzione del nesso causale (Cass. civ. Sez. I n. 5702 del 04.03.2025)
- Obblighi informativi dell’intermediario e presunzione del nesso causale (Cass. civ. Sez. I n. 4283 del 19.02.2025)
- Risoluzione del contratto di investimento e restituzione delle cedole (Cass. civ. Sez. I n. 4133 del 18.02.2025)
- Derivati IRS: conoscibilità del mark to market e accordo sull’alea (Cass. civ. Sez. I n. 4076 del 17.02.2025)
- Polizze index linked a causa mista: qualificazione finanziaria e obblighi informativi (Cass. civ. Sez. III n. 15220 del 07.06.2025)
- Polizze index linked: causa finanziaria e nullità per assenza del contratto quadro (Cass. civ. Sez. III n. 11387 del 30.04.2025)
- Estinzione anticipata del finanziamento e legittimazione dell’intermediario (Cass. civ. Sez. I n. 17160 del 25.06.2025)
- Cessione Banche Venete: escluso il subentro di Intesa nei rapporti estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15686 del 12.06.2025)
- Cessione banche venete: no subentro di Intesa nei rapporti estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15680 del 12.06.2025)
- Cessione Banche Venete: no subentro di Intesa nei rapporti estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15682 del 12.06.2025)
- Cessione ramo Banche Venete: no subentro di Intesa nei rapporti già estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15673 del 12.06.2025)
- Cessione Banche Venete: no subentro nei contenziosi su rapporti già estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15675 del 12.06.2025)
- Informativa all’investitore e risoluzione del contratto quadro per violazione dell’obbligo informativo (Cass. civ. Sez. I n. 15667 del 12.06.2025)
- Obblighi informativi dell’intermediario e garanzia Pattichiari: responsabilità solidale (Cass. civ. Sez. I n. 15668 del 12.06.2025)
- Cessione Banche Venete, no subentro per rapporti già estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15670 del 12.06.2025)
- Cessione Banche Venete: esclusi i contenziosi su rapporti già estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15671 del 12.06.2025)
- Nullità del contratto-quadro e danno da deficit informativo nell’intermediazione finanziaria (Cass. civ. Sez. I n. 15662 del 12.06.2025)
- Responsabilità della banca per il promotore finanziario infedele (Cass. civ. Sez. I n. 15664 del 12.06.2025)
- Cessione banche venete: no subentro ISP nei rapporti estinti (Cass. civ. Sez. I n. 15083 del 05.06.2025)
- Obblighi informativi dell’intermediario e domanda restituoria in appello (Cass. civ. Sez. I n. 14017 del 26.05.2025)
- Autodichiarazione di operatore qualificato ed esonero dell’intermediario (Cass. civ. Sez. I n. 12951 del 14.05.2025)
- Legittimazione dell’investitore a impugnare le delibere dell’assemblea del fondo (Cass. civ. Sez. I n. 12474 del 11.05.2025)
- Consulenza contabile e acquisizione documentale oltre le preclusioni istruttorie (Cass. civ. Sez. I n. 12471 del 11.05.2025)
- Liquidazione equitativa del danno da inadeguatezza della gestione patrimoniale (Cass. civ. Sez. I n. 11033 del 27.04.2025)
- Responsabilità dell’intermediario esclusa da acquiescenza consapevole dell’investitore (Cass. civ. Sez. I n. 9014 del 05.04.2025)
- Consulenza tecnica d’ufficio discrezionale nei giudizi sul saldo di conto corrente bancario (Cass. civ. Sez. I n. 8179 del 28.03.2025)
- Prescrizione e percezione del danno da investimento finanziario (Cass. civ. Sez. I n. 8178 del 28.03.2025)
- Consulenza tecnica contabile e onere di allegazione delle parti (Cass. civ. Sez. III n. 7792 del 24.03.2025)
- Contraddittorio e poteri del consulente tecnico d’ufficio nelle indagini suppletive (Cass. civ. Sez. I n. 5717 del 04.03.2025)
- Valutazione delle prove e nullità dei derivati per difetto di meritevolezza (Cass. civ. Sez. I n. 5706 del 04.03.2025)
- Obblighi informativi dell’intermediario e restituzione delle somme investite (Cass. civ. Sez. I n. 5707 del 04.03.2025)
- Nullità del contratto quadro e giudicato interno sull’identità del prestatore del servizio (Cass. civ. Sez. I n. 5708 del 04.03.2025)
- Obblighi informativi dell’intermediario finanziario e valore confessorio delle dichiarazioni del cliente (Cass. civ. Sez. I n. 5700 del 04.03.2025)
- Recesso nel contratto quadro, forma libera e onere della prova nell’intermediazione finanziaria (Cass. civ. Sez. I n. 4282 del 19.02.2025)
- Responsabilità banca e condotte incaute dell’investitore (Cass. civ. Sez. I n. 25056 del 06.09.2026)
- Polizze unit linked e procura speciale non depositata: ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 15755 del 12.06.2025)
- Prova del nesso causale e omessa consulenza tecnica d’ufficio (Cass. civ. Sez. 3 n. 6915 del 15.03.2025)
- DVR e conversione del termine: onere di allegare l’inadeguatezza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20458 del 21.07.2025)
- Consulenza tecnica di parte e prova del nesso causale nel risarcimento (Cass. civ. Sez. III n. 10266 del 18.04.2025)
- Travisamento della consulenza tecnica e vizio di calcolo fondano ricorso in cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 10112 del 17.04.2025)
- Onere di contestazione specifica e limiti dell’attività del consulente tecnico (Cass. civ. Sez. III n. 6033 del 06.03.2025)
- Informazione sull’inadeguatezza dell’operazione e prova dell’inadempimento dell’intermediario (Cass. civ. Sez. I n. 3835 del 15.02.2025)
- Risoluzione del contratto per inadempimento degli obblighi informativi dell’intermediario finanziario (Cass. civ. Sez. I n. 3760 del 14.02.2025)
- Obbligazioni argentine: cedole contrattuali restituibili senza riguardo alla buona fede (Cass. civ. Sez. I n. 3761 del 14.02.2025)
- Consegna volontaria delle password al promotore interrompe il nesso di occasionalità necessaria (Cass. civ. Sez. I n. 2727 del 04.02.2025)
- Forma scritta del contratto-quadro e onere della prova negli investimenti in derivati (Cass. civ. Sez. I n. 2711 del 04.02.2025)
- Nullità selettiva degli investimenti e exceptio doli della banca (Cass. civ. Sez. I n. 2043 del 28.01.2025)
- Swap: la nullità per indeterminatezza dell’oggetto non è circoscritta agli enti pubblici (Cass. civ. Sez. I n. 417 del 08.01.2025)
- Risoluzione del contratto di investimento e restituzione di cedole e interessi (Cass. civ. Sez. I n. 3762 del 14.02.2025)
- Obblighi informativi dell’intermediario finanziario e nesso causale presunto (Cass. civ. Sez. I n. 3759 del 14.02.2025)
- Swap di copertura e venir meno della causa con l’estinzione del mutuo (Cass. civ. Sez. I n. 3611 del 12.02.2025)
- Promotore finanziario e nesso di occasionalità necessaria (Cass. civ. Sez. 1 n. 855 del 15.01.2026)
- Nullità contratti di investimento e forme convenzionali: i principi della Cassazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 20264 del 16.06.2026)
- Non contestazione, obblighi informativi e nesso causale nei bond argentini (Cass. civ. n. 21103/2026)
- Polizza unit linked: il coerede ha diritto di conoscere l’identità dei beneficiari (Cass. civ. Sez. III n. 24263 del 30.07.2026)
- Obbligo di monitoraggio e informazione dell’intermediario finanziario (Cass. civ. Sez. I n. 32225/2025)
- Consulenza, ordini su azioni Veneto Banca e controlli interni: Cass. 9558/2026
- Promotore infedele e pagamenti anomali: quando l’intermediario non risponde (Cass. 21087/2026)
- Singoli ordini di investimento come contratti autonomi e presunzione di nesso causale (Cass. n. 9209/2026)
- Bond e obblighi informativi: la prescrizione del risarcimento decorre dalla perdita effettiva, non dall’ordine d’acquisto (Cass. 23124/2026)
- Promotore finanziario infedele: la banca risponde in solido, salvo condotta gravemente anomala dell’investitore (Cass. 21087/2026)
- Crac banche venete: la banca cessionaria ex d.l. 99/2017 non risponde dei danni da azioni ai risparmiatori (Cass. 20260/2026)
- Obbligazioni senza prospetto e rating: l’intermediario deve acquisire l’offering circular, non basta la dichiarazione del cliente (Cass. 20261/2026)
- Recesso dalla banca popolare: il risarcimento non dipende dalla vendita delle azioni (Cass. 18260/2026)
- Rimborso del premio non goduto: risponde la compagnia che lo ha incassato, non l’intermediario (Arbitro Assicurativo 444/2026)
- Danno da vacanza studio: motivazione apparente se qualifica la società come mero intermediario senza spiegare perché (Cass. 34056/2025)
RC auto e sinistri stradali (56)
- Azione diretta RCA, litisconsorte necessario è solo il proprietario del veicolo (Cass. civ. Sez. III n. 16602 del 20.06.2025)
- Concorso di colpa del danneggiato nell’incidente e onere di verifica della condotta (Cass. civ. Sez. III n. 9261 del 08.04.2025)
- Responsabilità da sinistro stradale e inammissibilità del riesame probatorio in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 7370 del 19.03.2025)
- Autosufficienza del ricorso per cassazione e inammissibilità dei motivi (Cass. civ. Sez. III n. 20545 del 21.07.2025)
- Sospensione per pregiudizialità esclusa da incidente comunitario tra altre parti (Cass. civ. Sez. III n. 1139 del 16.01.2025)
- Lesioni lievi da sinistro stradale competenza al Giudice di Pace (Cass. pen. Sez. 4 n. 460 del 07.01.2026)
- Le spese di soccombenza sono accessorie al risarcimento e rientrano nella copertura assicurativa (Cass. civ. Sez. 3 n. 19322 del 11.06.2026)
- Il contratto di assicurazione RC auto esclude la decisione secondo equità del Giudice di Pace (Cass. civ. Sez. 3 n. 3913 del 22.02.2026)
- L’eccezione di inoperatività della copertura assicurativa non è eccezione in senso proprio (Cass. civ. Sez. 2 n. 6959 del 23.03.2026)
- Il danno da sinistro stradale non richiede la prova dell’avvenuto pagamento delle riparazioni (Cass. civ. Sez. 3 n. 6471 del 18.03.2026)
- Registro: prenotazione a debito per sinistro stradale anche in sede civile tra privati (Cass. civ. Sez. 5 n. 4699 del 02.03.2026)
- Incidente con cinghiale: onere del danneggiato di provare dinamica e comportamento dell’animale (Cass. civ. Sez. 3 n. 12012 del 30.04.2026)
- Il conducente deve provare l’esatta dinamica dell’incidente con animale selvatico (Cass. civ. Sez. 3 n. 11311 del 27.04.2026)
- Dolo incidente e inammissibilità del riesame in fatto in cassazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 3805 del 19.02.2026)
- Inammissibilità del ricorso all’Arbitro Assicurativo per sinistro devoluto alle aree speciali antifrode (Arbitro Assicurativo n. 806 del 28.07.2026)
- La circolazione senza copertura assicurativa non esclude il diritto al risarcimento del danno (Cass. civ. n. 13863 del 13.05.2026)
- Circolazione con polizza scaduta: applicabile il regime premiale del terzo comma dell’art. 193 cod. strada (Cass. civ., Sez. II, n. 5660 del 12.03.2026)
- Rifusione delle spese legali stragiudiziali per l’identificazione del responsabile nel risarcimento diretto (Arbitro Assicurativo, decisione n. 786 del 28.07.2026)
- Sospensione polizza RCA e computo cumulativo dei periodi nell’annualità (Arbitro Assicurativo n. 813 del 28.07.2026)
- Limite di competenza per valore esteso al risarcimento diretto (Arbitro Assicurativo n. 814 del 28.07.2026)
- Presunzione di corresponsabilità ex art. 2054 cod. civ. e legittimazione passiva dell’intermediario MGA (Arbitro Assicurativo n. 849 del 03.08.2026)
- Difetto di specificità della censura sui tabulati e cooperazione colposa nel sinistro stradale (Cass. pen. Sez. IV n. 28519 del 28.07.2026)
- Accolta la censura di motivazione apparente sul verbale di polizia nel sinistro stradale (Cass. civ. Sez. III n. 20716 del 18.06.2026)
- Inammissibile il ricorso per la mancata prestazione di assistenza dopo il sinistro stradale (Cass. pen. Sez. VII n. 18768 del 25.05.2026)
- Morte da sinistro stradale e concorso di colpa: principio di affidamento limitato dalla prevedibilità (Cass. pen. n. 19628 del 28.05.2026)
- Mancata copertura assicurativa e diritto al risarcimento del danneggiato (Cass. civ. Sez. 3 n. 13863/2026)
- Rivalsa dell’assicuratore del vettore ex art. 141 cod. ass. e necessità della convenzione CARD (Cass. civ. Sez. 3 n. 9419/2026)
- Rivalsa tra assicuratori: CARD e azioni ordinarie – Cassazione n. 9419/2026
- Veicolo non assicurato: il danneggiato conserva il diritto al risarcimento (Cass. 13863/2026)
- Polizza auto: franchigia più alta per la carrozzeria non convenzionata e controllo di vessatorietà (Cass. 10797/2026)
- Incidente stradale: valore del verbale di Polizia e motivazione del giudice (Cass. 20716/2026)
- RC auto scaduta: riduzione della sanzione per rinnovo entro quindici giorni (Cass. 5660/2026)
- FGVS e terzo trasportato su veicolo non assicurato: preclusa l’azione ex art. 141 CdA; inammissibile il ricorso che non impugna la ratio autonoma (Cass. civ. n. 27481/2025)
- Danno da sinistro stradale: il giudice non può liquidare solo il danno biologico e omettere il danno morale (Tabelle di Milano) (Cass. civ. n. 27102/2025)
- Azione contro il Fondo di Garanzia Vittime della Strada: prima la prova del sinistro, e in appello serve una censura specifica sulle prove (Cass. 24209/2026)
- Equa riparazione: l’indennizzo può scendere sotto il minimo annuo se il Fondo di Garanzia ha già ridotto l’attesa (Cass. 12073/2026)
- Rivalsa dell’assicuratore del vettore (art. 141, comma 4, cod. ass.): serve l’adesione alla convenzione CARD, ma restano i rimedi ordinari e il giudice deve esaminare le domande subordinate (Cass. 9419/2026)
- RC Auto: il mancato rilascio dell’attestato di rischio non impedisce di assicurarsi e non causa il danno (Cass. 19051/2026)
- Sinistro stradale: la graduazione delle colpe è giudizio di fatto e l’ebbrezza di un conducente non esclude la pari responsabilità (Cass. 19710/2026)
- Kasko, sinistro gestito male: l’assicuratore deve rimborsare l’auto a noleggio oltre i 7 giorni (Arbitro Assicurativo 338/2026)
- Sinistro negato dalla black box e girato all’antifrode: l’Arbitro Assicurativo non può accertarlo, ricorso inammissibile (Arbitro Assicurativo 351/2026)
- Auto vandalizzata: il preventivo della carrozzeria non basta, va provato che il danno è da atto vandalico e non da urto (Arbitro Assicurativo 364/2026)
- Contestare la responsabilità del sinistro RCA davanti all’Arbitro Assicurativo: senza accertamenti tecnici il ricorso è inammissibile (Arbitro Assicurativo 365/2026)
- Classe di merito sbagliata per errore nel preventivo online: l’impresa deve comunque rettificare e riconoscere la CU1 (Arbitro Assicurativo 387/2026)
- Sinistro senza testimoni né verbale: pari responsabilità ex art. 2054 c.c. e danno liquidato in via equitativa (Arbitro Assicurativo 392/2026)
- Sinistro girato all’antifrode con motivazione riservata: ricorso inammissibile davanti all’Arbitro Assicurativo (Arbitro Assicurativo 420/2026)
- Premio più alto dopo l’uscita della compagnia dal ramo RC Auto: nessun obbligo di mantenere le vecchie condizioni (Arbitro Assicurativo 424/2026)
- Risarcimento diretto RC Auto: in fase stragiudiziale il danneggiato deve rivolgersi solo alla propria compagnia (Arbitro Assicurativo 425/2026)
- Atti vandalici: valida la clausola che paga solo le riparazioni effettivamente sostenute e documentate (Arbitro Assicurativo 395/2026)
- Chi prosegue dritto dalla corsia di sola svolta è responsabile: il CAI vale come presunzione superabile (Arbitro Assicurativo 449/2026)
- Danni al veicolo nel risarcimento diretto: agisce il proprietario, non il conducente senza delega (Arbitro Assicurativo 451/2026)
- Antifrode senza automatismo, ma senza prova della dinamica il ricorso R.C. Auto è respinto (Arbitro Assicurativo 486/2026)
- Sinistro contestato: con perizie concordi sull’urto, l’onere della prova liberatoria grava sul tamponante (Arbitro Assicurativo 489/2026)
- Sinistro stradale: il concorso di colpa della vittima è rilevabile d’ufficio, anche in appello (Cass. 2271/2026)
- Riparto di responsabilità del sinistro RCA: serve un accertamento tecnico, il ricorso all’Arbitro è inammissibile (Arbitro Assicurativo 390/2026)
- “Kasko Speciale” nel noleggio a lungo termine: è garanzia convenzionale, non assicurazione — l’Arbitro è incompetente (Arbitro Assicurativo 447/2026)
Polizze danni, infortuni, malattia, vita, viaggio (90)
- Frode assicurativa, querela e motivi nuovi in cassazione (Cass. pen. Sez. II n. 38242 del 25.11.2025)
- Prescrizione annuale polizze vita e interpretazione conforme alla Consulta (Cass. civ. Sez. I n. 26050 del 01.10.2026)
- Condanna assicurativa condizionata a rinegoziazione integra ultrapetizione (Cass. civ. Sez. III n. 22533 del 04.08.2025)
- Frode assicurativa in concorso desunta da CID e pronto soccorso (Cass. pen. Sez. II n. 25460 del 10.07.2025)
- Querela per truffa assicurativa: dies a quo dalla piena cognizione del fatto (Cass. pen. Sez. F n. 28369 del 04.08.2025)
- Querela per truffa assicurativa: decorrenza dal momento della piena conoscenza del reato (Cass. pen. Sez. II n. 27181 del 24.07.2025)
- Frode assicurativa a consumazione frazionata e nullità per omesso avviso al difensore (Cass. pen. Sez. II n. 27160 del 24.07.2025)
- Furto aggravato e truffa si distinguono nella fase risolutiva del processo causale (Cass. pen. Sez. II n. 25354 del 09.07.2025)
- Furto di energia elettrica e frode informatica: discrimine nei contatori elettronici (Cass. pen. Sez. V n. 19021 del 21.05.2025)
- Truffa contrattuale on line e carta intestata al beneficiario del profitto (Cass. pen. Sez. VII n. 17087 del 07.05.2025)
- Onere probatorio del furto assicurato e necessità della contestazione dell’assicuratore (Cass. civ. Sez. III n. 17482 del 29.06.2025)
- Clausole di sicurezza nella polizza furto non vessatorie ma definitorie del rischio (Cass. civ. Sez. III n. 15610 del 11.06.2025)
- Prescrizione dell’indennizzo da infortunio decorre dal consolidamento dei postumi (Cass. civ. Sez. III n. 11899 del 06.05.2025)
- Onere prova furto e custodia chiavi nel contratto assicurativo (Cass. civ. Sez. III n. 9864 del 15.04.2025)
- Clausola claims made non è nulla nè vessatoria: rinvio alla Corte d’appello (Cass. civ. Sez. III n. 9861 del 15.04.2025)
- Riscatto della polizza vita e oneri formali fino all’accredito finale (Cass. civ. Sez. III n. 9500 del 11.04.2025)
- Decadenza ex art 1892 cc per sinistro anteriore alla scoperta della reticenza (Cass. civ. Sez. III n. 7336 del 19.03.2025)
- Clausola claims made pura valida e non soggetta a decadenza (Cass. civ. Sez. III n. 7890 del 25.03.2025)
- Riscatto di polizza e pagamento all’apparente legittimato: la colpa grave dell’assicuratore (Cass. civ. Sez. III n. 10477 del 22.04.2025)
- Conto corrente bancario: carenza parziale di estratti conto e saldo rettificato (Cass. civ. Sez. I n. 5577 del 03.03.2025)
- Retrodatazione della polizza e durata del contratto di assicurazione (Cass. civ. Sez. III n. 20521 del 21.07.2025)
- Assicurazione per conto altrui e legittimazione del contraente alla domanda di garanzia (Cass. civ. Sez. III n. 16960 del 24.06.2025)
- Assicurazione per conto altrui nullo il divieto di azione diretta dell assicurato (Cass. civ. Sez. III n. 16787 del 23.06.2025)
- Assicurazione per conto altrui: nulla la clausola che nega le azioni all’assicurato (Cass. civ. Sez. III n. 16212 del 17.06.2025)
- Ritardo bagaglio aereo, risarcimento forfettario presunto e non in re ipsa (Cass. civ. Sez. III n. 2034 del 28.01.2025)
- Reticenza e clausola claims made: no indennizzo per rischio già noto (Cass. civ. Sez. III n. 14379 del 15.05.2026)
- Claims made esclude i sinistri pregressi noti all’assicurato (Cass. civ. Sez. 3 n. 24332 del 31.07.2026)
- Clausole di delimitazione del rischio e onere probatorio dell’assicuratore (Cass. civ. Sez. 3 n. 22300 del 29.06.2026)
- La presunzione di difetto di conformità art. 132 cod. consumo e l’inammissibilità del controricorso per carenza di procura (Cass. civ. Sez. 3 n. 21307 del 23.06.2026)
- Il riscatto della polizza vita con firma apocrifa è inefficace e non scioglie il contratto (Cass. civ. Sez. 3 n. 19287 del 11.06.2026)
- Beneficiari eredi legittimi e premorienza: l’acquisto iure hereditatis della quota (Cass. civ. Sez. 3 n. 18633 del 08.06.2026)
- Assicurazione professionale: la franchigia del 10% non può essere confusa con il massimale (Cass. civ. Sez. 3 n. 17644 del 03.06.2026)
- Le spese di assicurazione collegate alla concessione del credito rientrano nel calcolo del TEG (Cass. civ. Sez. 1 n. 17577 del 03.06.2026)
- Nell’assicurazione contro i danni grava sull’assicurato provare che il sinistro è causato da rischio coperto (Cass. civ. Sez. 3 n. 14708 del 18.05.2026)
- Il rifiuto dell’assicuratore non interrompe la prescrizione se l’appello è inammissibile per genericità (Cass. civ. Sez. 3 n. 13860 del 13.05.2026)
- Inefficacia del contratto di assicurazione per sinistro anteriore al pagamento del premio (Cass. civ. Sez. 3 n. 5296 del 09.03.2026)
- Obblighi informativi dell’assicuratore e omessa comunicazione della scadenza della polizza vita (Cass. civ. Sez. 3 n. 4000 del 23.02.2026)
- Onere di contestazione del furto non esigibile per fatti ignoti all’assicuratore (Cass. civ. Sez. 3 n. 3942 del 22.02.2026)
- Reclamo tempestivo per ritardo bagaglio anche prima della riconsegna (Cass. civ. Sez. 3 n. 8684 del 07.04.2026)
- Eredi testamentari e legatari nella polizza vita: il discrimine dell’art. 588 cod. civ. (Cass. civ. Sez. 3 n. 10382 del 20.04.2026)
- La pendenza del processo penale non sospende la prescrizione del diritto all’indennizzo assicurativo (Cass. civ. Sez. 3 n. 11449 del 28.04.2026)
- L’eccezione dell’assicuratore sui limiti di polizza deve essere specifica in primo grado (Cass. civ. Sez. 3 n. 18585 del 08.06.2026)
- Reticenze assicurative e colpa grave: serve la coscienza dell’inesattezza (Cass. civ. Sez. 1 n. 19184 del 11.06.2026)
- Il sottolimite di polizza prevale sul valore dell’immobile dichiarato (Cass. civ. Sez. 3 n. 128 del 02.01.2026)
- Polizza non prodotta: la mancata contestazione del premio pagato non prova l’assicurazione (Cass. civ. Sez. III n. 2266 del 04.02.2026)
- Termine di querela per la frode assicurativa e decorrenza dal comunicato diniego (Cass. pen. Sez. II n. 32120 del 27.08.2026)
- Terzo danneggiato non legittimato ad agire davanti all’ABF contro l’assicuratore (ABF, Collegio di Milano, decisione n. 860 del 04.08.2026)
- Reclamo all’impresa senza formule sacramentali e prova del furto dell’autovettura (Arbitro Assicurativo n. 787 del 28.07.2026)
- Tentato furto del veicolo escluso senza prova della manomissione del sistema di avviamento (AAS n. 861 del 05.08.2026)
- Il certificato di polizza è prova non costitutiva del contratto assicurativo (Cass. civ. Sez. III n. 18119 del 06.06.2022)
- Prescrizione indennizzo assicurativo: art. 2947 c.c. non si applica al rapporto contrattuale (Cass. civ. Sez. 3 n. 24261 del 30.07.2026)
- Frode assicurativa e decorrenza del termine di querela: Cassazione n. 3777/2026
- Bagaglio smarrito: provato l’inadempimento del vettore, il giudice non può rifiutare la liquidazione equitativa del danno (Cass. civ. n. 28672/2025)
- Bagaglio in ritardo: il reclamo al vettore è valido anche se presentato prima della riconsegna, purché entro 21 giorni (Cass. 8684/2026)
- Frode assicurativa: valida la procura preventiva a querelare della compagnia, e la querela è tempestiva dall’esito degli accertamenti (Cass. pen. 4631/2026)
- Assicurazione furto: l’assicurato deve provare il sinistro nella sua storicità, la denuncia non basta e la non contestazione non copre i fatti ignoti all’assicuratore (Cassazione 20399/2026)
- Vacanza rovinata: se l’albergatore è inadempiente non può trattenere il corrispettivo, e l’assicurazione R.C. copre anche la colpa grave (Cassazione 20023/2026)
- Polizza “valore a nuovo” e principio indennitario: non è una polizza stimata e non può derogarvi (Cass. 19283/2026)
- Pacchetto turistico: la malattia che impedisce di partire e impossibilità di utilizzazione della prestazione, non semplice recesso del viaggiatore (Cass. 17136/2026)
- Indennizzo r.c. non dovuto pagato al danneggiato: l’assicuratore ripete dall’accipiens, non dall’assicurato (Cass. 33669/2025)
- Polizza malattia: la recidiva del tumore già indennizzato non è una “nuova malattia” e non dà diritto a un secondo indennizzo (Cass. 807/2026)
- Ricorso all’Arbitro Assicurativo contro l’impresa sbagliata: inammissibile per difetto di legittimazione passiva (Arbitro Assicurativo 334/2026)
- Reclamo assicurativo: negare di averlo ricevuto non basta, l’impresa deve provarlo (Arbitro Assicurativo 335/2026)
- Bagaglio smarrito in aereo: vale il sottolimite di 150 euro, anche per la perdita definitiva (Arbitro Assicurativo 337/2026)
- Tutela legale e periodo di carenza: se la violazione cade nei primi 90 giorni di polizza, niente rimborso delle spese legali (Arbitro Assicurativo 380/2026)
- Infortunio alla cuffia dei rotatori: la clausola che esclude il rimborso spese mediche è valida se chiara e in evidenza grafica (Arbitro Assicurativo 381/2026)
- Annullamento viaggio per malattia: il certificato medico basta, subordinare l’indennizzo a formalità documentali è clausola vessatoria (Arbitro Assicurativo 383/2026)
- Reclamo inviato all’impresa sbagliata: il ricorso all’Arbitro Assicurativo è inammissibile (Arbitro Assicurativo 384/2026)
- Perdita d’impiego e franchigia di 60 giorni: la rioccupazione dopo 23 giorni azzera il diritto all’indennizzo (Arbitro Assicurativo 386/2026)
- Infortunio e osteoporosi: il trauma provato dall’edema dà diritto all’indennizzo, ridotto per la concausa preesistente (Arbitro Assicurativo 397/2026)
- Frattura da infortunio e osteoporosi: se l’impresa non prova la causa preesistente, l’indennizzo è dovuto (Arbitro Assicurativo 422/2026)
- Danni incompatibili con la dinamica del sinistro: serve una CTU, il ricorso all’Arbitro è inammissibile (Arbitro Assicurativo 423/2026)
- Spese d’albergo per il guasto dell’auto: è assistenza post-vendita, non assicurazione — l’Arbitro è incompetente (Arbitro Assicurativo 442/2026)
- Allagamento della cantina: il singolo condomino può agire, e il rigurgito dal pozzetto interno è coperto (Arbitro Assicurativo 427/2026)
- Il triennio per il ricorso decorre dal diniego, non dal sinistro: accolto l’indennizzo infortuni (Arbitro Assicurativo 524/2026)
- Polizza infortuni: l’assicurato deve provare l’evento e la clausola dei 15 giorni per la frattura non è vessatoria (Arbitro Assicurativo 531/2026)
- Sovrassicurazione: la riduzione del premio ex art. 1909 c.c. opera solo per l’avvenire, non sul già pagato (Arbitro Assicurativo 532/2026)
- Inabilità temporanea da infortunio: contano i certificati medici in continuità, non la stima tardiva dell’impresa (Arbitro Assicurativo 443/2026)
- Caduta al supermercato: senza azione diretta il danneggiato non può citare l’assicuratore RCT davanti all’Arbitro (Arbitro Assicurativo 445/2026)
- Guasto elettrico che danneggia il vicino: la polizza “RC vita privata” non copre i danni dal fabbricato (Arbitro Assicurativo 448/2026)
- Danni da maltempo all’immobile: l’allerta meteo gialla non prova l’evento atmosferico “violento” (Arbitro Assicurativo 452/2026)
- Infortunio e reticenza: l’offerta dell’impresa fa cessare la lite sul recesso, ma senza prova del danno l’indennizzo non spetta (Arbitro Assicurativo 456/2026)
- Tassazione della polizza vita al beneficiario estero: la lite fiscale è fuori dalla competenza dell’Arbitro (Arbitro Assicurativo 458/2026)
- Rientro dell’assicurato convalescente: senza certificazione medica il malessere non attiva la garanzia viaggio (Arbitro Assicurativo 459/2026)
- Indennizzo infortuni: l’indicizzazione adegua somme e premio, non le soglie della franchigia scalare (Arbitro Assicurativo 462/2026)
- Il ricorso all’Arbitro corre solo tra le parti del contratto: inammissibile quello contro l’impresa non contraente (Arbitro Assicurativo 488/2026)
- Perizia di parte e testimonianza scritta non bastano: l’onere di provare il sinistro grava sul danneggiato (Arbitro Assicurativo 491/2026)
- Morso di cane: il terzo danneggiato non ha azione diretta contro l’assicuratore del responsabile (Arbitro Assicurativo 508/2026)
- Polizza a “rischi nominati”: l’onere di provare che il sinistro rientra nelle garanzie grava sull’assicurato (Arbitro Assicurativo 379/2026)
- ABF, decisione n. 4717/2026: furto di carte all’estero, se il convenuto è mero collocatore risponde solo l’emittente
Consumatore: foro, clausole, garanzia, utenze (80)
- Responsabilità da prodotto difettoso: il distributore che condivide il nome con il produttore risponde come ‘persona che si presenta come produttore’
- Foro del consumatore escluso se il contratto d’opera serve finalità d’impresa (Cass. civ. Sez. II n. 25839 del 26.09.2026)
- Danno da inadempimento del gestore telefonico: onere di allegazione e prova (Cass. civ. Sez. III n. 25859 del 27.09.2026)
- Conguagli servizio idrico ammessi solo se compatibili col metodo tariffario normalizzato (Cass. civ. Sez. III n. 26491 del 08.10.2026)
- Domanda di manleva della gestione idrica e cooperazione del terzo nell’inadempimento (Cass. civ. Sez. III n. 25857 del 27.09.2026)
- Somministrazione idrica: presunzione di veridicità del contatore e oneri probatori (Cass. civ. Sez. III n. 25858 del 27.09.2026)
- Inadempimento del gestore idrico e obblighi accessori: rileva il nesso causale (Cass. civ. Sez. III n. 25882 del 28.09.2026)
- Inadempimento dell’operatore telefonico e onere della prova nella portabilità del numero (Cass. civ. Sez. III n. 26116 del 02.10.2026)
- Clausole penali non vessatorie e insindacabilità dell’accertamento negoziale (Cass. civ. Sez. III n. 26208 del 04.10.2026)
- Comune non consumatore e passaggio a salvaguardia ex lege (Cass. civ. Sez. III n. 26209 del 04.10.2026)
- Evizione parziale e transazione sul fondo vicino nella compravendita (Cass. civ. Sez. II n. 26486 del 08.10.2026)
- Foro del consumatore non esteso al debitore principale non consumatore (Cass. civ. Sez. III n. 14575 del 30.05.2025)
- Foro convenzionale del consumatore e clausola non vessatoria (Cass. civ. Sez. I n. 11500 del 01.05.2025)
- Prodotto difettoso, obbligo di impedire l’aggravamento del danno dopo il richiamo (Cass. civ. Sez. III n. 7629 del 21.03.2025)
- Abbonamento editoriale qualificato come vendita e prescrizione decennale del debito rateizzato (Cass. civ. Sez. II n. 18402 del 07.07.2025)
- Addizionale accise energia elettrica: rimborso al consumatore finale (Cass. civ. Sez. III n. 16992 del 24.06.2025)
- Fatture telefoniche e onere della prova del gestore (Cass. civ. Sez. III n. 15061 del 05.06.2025)
- Vincita VLT, validazione e rischio d’impresa del concessionario (Cass. civ. Sez. III n. 13749 del 22.05.2025)
- Rimborso addizionale accisa energia: azione ex art. 2033 c.c. verso il fornitore (Cass. civ. Sez. III n. 13740 del 22.05.2025)
- Foro del consumatore e clausola derogatoria, il convenuto non può eccepire l’incompetenza (Cass. civ. Sez. II n. 12416 del 10.05.2025)
- Motivo cumulativo e confuso è inammissibile per difetto di specificità (Cass. civ. Sez. I n. 14913 del 04.06.2025)
- Inammissibile il motivo sul difetto di soccombenza e compensazione delle spese (Cass. civ. Sez. I n. 12200 del 08.05.2025)
- Inammissibile l’appello contro sentenza del giudice di pace pronunciata secondo equità (Cass. civ. Sez. I n. 11341 del 30.04.2025)
- Omessa pronuncia sull’eccezione di incompetenza per territorio e vizio di motivazione (Cass. civ. Sez. III n. 9675 del 13.04.2025)
- Interessi moratori nelle forniture farmaceutiche anche in caso di factoring (Cass. civ. Sez. III n. 9556 del 11.04.2025)
- Inammissibile il ricorso che mescola vizi eterogenei e censura l’interpretazione contrattuale (Cass. civ. Sez. I n. 8671 del 01.04.2025)
- Doppia conforme preclude il vizio di motivazione per CTU non ammessa (Cass. civ. Sez. I n. 8652 del 01.04.2025)
- Morte del difensore e interruzione automatica del processo (Cass. civ. Sez. I n. 8303 del 29.03.2025)
- Inammissibile il motivo che mescola vizi di legittimità e di motivazione (Cass. civ. Sez. I n. 8176 del 28.03.2025)
- Ammortamento alla francese e appello inammissibile per difetto di specificità (Cass. civ. Sez. I n. 7382 del 19.03.2025)
- Transazione valida e vizio di legittimità sull’interpretazione contrattuale (Cass. civ. Sez. I n. 5573 del 03.03.2025)
- Improcedibile il ricorso se manca l’attestazione di conformità della relazione di notifica (Cass. civ. Sez. III n. 7339 del 19.03.2025)
- Reiterata denuncia dei vizi non interrompe la prescrizione dell’azione di garanzia (Cass. civ. Sez. II n. 7188 del 18.03.2025)
- Vendita di cosa parzialmente altrui risolvibile se compratore ignaro del difetto (Cass. civ. Sez. II n. 6814 del 14.03.2025)
- Inammissibili i vizi processuali e probatori non circostanziati in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 6348 del 10.03.2025)
- Interruzione del processo per cancellazione del difensore e pregiudizio effettivo (Cass. civ. Sez. III n. 6137 del 07.03.2025)
- Denuncia dei gravi difetti dell’opera e dies a quo della decadenza (Cass. civ. Sez. II n. 5847 del 05.03.2025)
- Revocazione per errore di fatto esclusa se il vizio è di giudizio (Cass. civ. Sez. III n. 5792 del 04.03.2025)
- Rinuncia al ricorso e inammissibilità del motivo per difetto di specificità (Cass. civ. Sez. III n. 5650 del 03.03.2025)
- Compensazione delle spese tra amministrazioni non opponibile alla parte vincitrice (Cass. civ. Sez. III n. 5310 del 28.02.2025)
- Interruzione permanente della prescrizione e onere di provare l’estinzione del giudizio (Cass. civ. Sez. I n. 5240 del 28.02.2025)
- Immutabilità del collegio e udienza cartolare: legittima la sostituzione del relatore (Cass. civ. Sez. III n. 20523 del 21.07.2025)
- Revocazione per errore di fatto esclusa se il vizio è di giudizio (Cass. civ. Sez. III n. 20512 del 21.07.2025)
- Caparra confirmatoria per compensazione e responsabilità del socio accomandatario dopo la trasformazione (Cass. civ. Sez. II n. 20435 del 21.07.2025)
- Obbligazione di pagamento dell’acqua dissalata tra legge regionale e contratto scritto (Cass. civ. Sez. I n. 20308 del 20.07.2025)
- Ricorso in Cassazione inammissibile per difetto di autosufficienza (Cass. civ. Sez. III n. 20272 del 19.07.2025)
- Acqua non potabile è aliud pro alio e prescrizione decennale (Cass. civ. Sez. III n. 20202 del 18.07.2025)
- Ingiunzione fiscale del gestore idrico, oneri probatori e condanna ex art. 96 (Cass. civ. Sez. III n. 20200 del 18.07.2025)
- Accertamento negativo del credito e onere della prova nel servizio idrico (Cass. civ. Sez. III n. 20187 del 18.07.2025)
- Restituzione canone depurazione e regresso verso il gestore dell’impianto (Cass. civ. Sez. III n. 20014 del 17.07.2025)
- Provvedimento AGCM su clausole opache non è prova privilegiata nel giudizio civile (Cass. civ. Sez. I n. 1580 del 22.01.2025)
- Interruzione energia elettrica e prova del nesso causale (Cass. civ. Sez. 3 n. 24948 del 02.09.2026)
- Vendita di veicolo usato con vizi: onere del venditore di provare l’eliminazione dei difetti (Cass. civ. Sez. 2 n. 21311 del 23.06.2026)
- La scelta tra riparazione e sostituzione è limitata dall’eccessiva onerosità nel codice del consumo (Cass. civ. Sez. 2 n. 20882 del 19.06.2026)
- Tutela consumeristica e vessatorietà della clausola sulla caparra nei contratti di compravendita (Cass. civ. Sez. 2 n. 17620 del 03.06.2026)
- Foro del consumatore e accertamento della residenza (Cass. civ. Sez. 3 n. 15635 del 21.05.2026)
- L’inadempimento del difensore per violazione del foro del consumatore esclude il diritto al compenso (Cass. civ. Sez. 2 n. 15461 del 20.05.2026)
- Rilevazione tardiva del foro del consumatore e incompetenza d’ufficio (Cass. civ. Sez. 2 n. 13741 del 11.05.2026)
- Rinnovo tacito e clausola vessatoria: inefficace il meccanismo di espunzione con opt-out (Cass. civ. Sez. 3 n. 12153 del 30.04.2026)
- Il foro del consumatore prevale anche sull’errore del giudice nella sua individuazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 6350 del 18.03.2026)
- Liquidazione equitativa del danno da mancata attivazione di forniture: no alla parametrazione sul canone locativo astratto (Cass. civ. Sez. 3 n. 5773 del 13.03.2026)
- Il domicilio del consumatore rilevante per la competenza è solo quello elettivo nel contratto (Cass. civ. Sez. 2 n. 5134 del 06.03.2026)
- Termine di denuncia del vizio dal momento della piena percezione del difetto (Cass. civ. Sez. 3 n. 4098 del 23.02.2026)
- Interruzione di energia elettrica e prova del nesso causale: onere del danneggiato (Cass. civ. Sez. 3 n. 16181 del 25.05.2026)
- Il termine di prescrizione biennale per i consumi idrici decorre dalla scadenza della fattura (Cass. civ. Sez. 3 n. 16876 del 29.05.2026)
- Clausola vessatoria tra avvocato e cliente: onere probatorio e trasparenza (Cass. civ. Sez. 2 n. 4197 del 25.02.2026)
- Onere della prova e qualificazione dell’exceptio inadimplenti nel contratto di traffico telefonico (Cass. civ. Sez. 3 n. 3634 del 17.02.2026)
- Opposizione tardiva a decreto ingiuntivo e rilievo d’ufficio del foro del consumatore (Cass. civ. Sez. 3 n. 15819 del 22.05.2026)
- Il foro del consumatore si applica anche al recupero del compenso del difensore d’ufficio (Cass. civ. Sez. 2 n. 10423 del 20.04.2026)
- Competenza territoriale e specifica approvazione delle clausole vessatorie nei contratti telematici (Cass. civ. Sez. 3 n. 20945 del 20.06.2026)
- Vincite online non pagate dal concessionario: risponde l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ex art. 2049 c.c. (Cass. civ. Sez. III n. 3654 del 17.02.2026)
- Clausole vessatorie: necessaria la doppia sottoscrizione, non basta l’evidenziazione (Cass. civ. n. 32731 del 24.11.2023)
- Difetto dello smartphone emerso dopo sei mesi: la prova spetta al consumatore (Cass. 10205/2026)
- Compenso dell’avvocato: il professionista deve provare trattativa e non vessatorietà (Cass. 4197/2026)
- Acconto o caparra nel contratto con il consumatore: Cassazione n. 22060/2026
- Compenso dell’avvocato e foro del consumatore: Cassazione n. 21182/2026
- Vizi occulti: gli otto giorni decorrono dalla conoscenza completa del difetto (App. Ancona 124/2026)
- Smartphone e radiofrequenze: il consumatore va informato dei rischi; la lesione dell’autodeterminazione è risarcibile e ammette tutela inibitoria (Cass. 24015/2026)
- Clausole vessatorie: non basta il modulo con opt-out, serve la specifica sottoscrizione ex art. 1341 c.c. (Cass. 12153/2026)
- Addizionale sull’accisa contraria al diritto UE: il consumatore può chiedere il rimborso al fornitore ex art. 2033 c.c. (Cass. 2398/2026)
Voli, bagagli, viaggi e vacanze (42)
- Responsabilità aquiliana vettore esclusa per perdita cose trasportate verso proprietario (Cass. civ. Sez. III n. 26303 del 05.10.2026)
- Clausola di deroga della giurisdizione nel contratto di trasporto aereo è abusiva (Cass. civ. Sez. III n. 13191 del 18.05.2025)
- Compensazione pecuniaria volo: giurisdizione secondo Bruxelles I bis (Cass. Sez. Un. n. 8802 del 03.04.2025)
- Indennità una tantum di vacanza contrattuale e assenza di diritto soggettivo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20577 del 22.07.2025)
- Parcheggio incustodito in albergo ed esclusione dell’obbligo di custodia dell’albergatore (Cass. civ. Sez. II n. 12840 del 13.05.2025)
- Trasporto aereo e tratta terrestre strumentale: presunzione e prova contraria (Cass. civ. Sez. III n. 7931 del 25.03.2025)
- Danno non patrimoniale da ritardo aereo: prova a carico del passeggero (Cass. civ. Sez. III n. 2031 del 28.01.2025)
- Vendita di pacchetto turistico: giudicato interno sulla qualificazione contrattuale (Cass. civ. Sez. 3 n. 21373 del 23.06.2026)
- Contratto di trasporto aereo stipulato online e giurisdizione equitativa necessaria: inammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza del giudice di pace (Cass. civ. Sez. 3 n. 20472 del 17.06.2026)
- Subentro del destinatario e pagamento del corrispettivo: deroga non desumibile da accordi tra vettore e mittente (Cass. civ. Sez. 3 n. 21236 del 22.06.2026)
- Spedizioniere-vettore: l’esecuzione del trasporto si prova anche per presunzioni (Cass. civ. Sez. 3 n. 19239 del 11.06.2026)
- I limiti risarcitori della Convenzione di Montreal prevalgono sulla colpa grave del vettore aereo (Cass. civ. Sez. 3 n. 17143 del 31.05.2026)
- Responsabilità del vettore per fatto del subvettore e solidarietà ex art. 1228 c.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 17107 del 31.05.2026)
- Provata la circostanza eccezionale per ritardo volo (Cass. civ. Sez. 3 n. 17096 del 31.05.2026)
- Il giudice deve liquidare equitativamente il danno patrimoniale da ritardo bagagli anche senza prova specifica, quando l’an è provato (Cass. civ. Sez. 3 n. 16133 del 25.05.2026)
- Sciopero dei controllori di volo: onere del vettore di provare l’assenza di margini operativi (Cass. civ. Sez. 3 n. 12277 del 01.05.2026)
- Obblighi di gestione alberghiera dal titolo di acquisto (Cass. civ. Sez. 2 n. 16189 del 25.05.2026)
- Concorso di colpa del danneggiato e causale omessa del fatto del vettore postale (Cass. civ. Sez. 3 n. 3039 del 11.02.2026)
- Spese stragiudiziali e omessa pronuncia nel trasporto aereo: la Cassazione accoglie il ricorso (Cass. civ. Sez. 3 n. 15612 del 21.05.2026)
- Accertamento della ratifica quale presupposto di applicabilità della Convenzione di Montreal (Cass. civ. Sez. 3 n. 15562 del 21.05.2026)
- Danno non patrimoniale da mancata partecipazione alle esequie: inadeguato il parametro del Reg. CE n. 261/2004 (Cass. civ. Sez. 3 n. 12291 del 02.05.2026)
- Spese di assistenza stragiudiziale come danno emergente nel trasporto aereo (Cass. civ. Sez. 3 n. 12253 del 01.05.2026)
- Il vettore che non formula riserve perde il diritto al risarcimento dal mittente (Cass. civ. Sez. 3 n. 12091 del 30.04.2026)
- Sciopero preannunciato e obbligo del vettore di mitigare il danno ai passeggeri: la buona fede in executivis (Cass. civ. Sez. 3 n. 11948 del 30.04.2026)
- Deroga convenzionale all’art. 1692 cod. civ. ed obbligo di pagamento del vettore (Cass. civ. Sez. 3 n. 6355 del 18.03.2026)
- La rapina non è caso fortuito se il vettore non adotta le cautele del professionista (Cass. civ. Sez. 3 n. 6093 del 17.03.2026)
- Limitazione risarcitoria del vettore e onere della prova del dolo o colpa grave (Cass. civ. Sez. 3 n. 5053 del 06.03.2026)
- Vendita a distanza: la consegna al vettore libera il venditore solo se provata (Cass. civ. Sez. 2 n. 5002 del 05.03.2026)
- La rapina non esclude la responsabilità del vettore se l’evento era prevedibile ed evitabile (Cass. civ. Sez. 3 n. 942 del 16.01.2026)
- KLM è vettore operativo anche se affida l’esecuzione del volo ad altro vettore (Cass. civ. Sez. 3 n. 8688 del 07.04.2026)
- Danno non patrimoniale da ritardo aereo: lesione della libertà di circolazione ex art. 16 Cost. (Cass. civ. Sez. 3 n. 8999 del 09.04.2026)
- Obblighi informativi del tour operator e responsabilità per inadempimento nel contratto di pacchetto turistico (Cass. civ. Sez. 3 n. 8705 del 08.04.2026)
- Il dubbio sull’incidenza causale del rischio ex art. 17 CMR esclude la responsabilità del vettore (Cass. civ. Sez. 3 n. 945 del 16.01.2026)
- Indennizzo da ritardo aereo: interessi dalla data del disservizio e spese stragiudiziali risarcibili (Cass. civ. Sez. 3 n. 19975 del 15.06.2026)
- Danno da occupazione sine titulo: il lucro cessante richiede prova specifica della perdita di occasioni favorevoli (Cass. civ. Sez. III n. 8937 del 09.04.2026)
- Risarcimento del danno da vacanza rovinata senza risoluzione (Trib. Torre Annunziata n. 920/2026)
- Viaggio con ritardi e disagi: vietato il non liquet sul danno provato nell’an; il mandatario risponde degli ausiliari ex art. 1228 c.c. (Cass. civ. n. 28737/2025)
- Soggiorno alberghiero e acqua di rubinetto: nessun risarcimento senza prova dei fatti costitutivi; il danno non patrimoniale resta un danno-conseguenza da allegare e provare (Cass. 11827/2026)
- Ritardo aereo oltre 24 ore senza assistenza: risarcibile il danno non patrimoniale da lesione della libertà di circolazione (Cass. 8999/2026)
- Pacchetto turistico: l’obbligo di informare sui documenti per l’espatrio grava sul tour operator, non sul viaggiatore (Cass. 8705/2026)
- Volo cancellato per sciopero: il vettore deve provare l’incidenza specifica sul singolo volo, non i generici effetti a catena (Cassazione 20489/2026)
- Ritardo aereo: gli interessi sull’indennizzo Reg. CE 261/2004 decorrono dal disservizio, non dalla domanda (Cass. 19975/2026)
Altre decisioni citate in questa guida (8)
- Appalto d’opera su misura escluso il recesso del consumatore (Cass. civ. Sez. II n. 25692 del 22.09.2026)
- L’omissione dolosa dell’avviso di sinistro richiede l’intento fraudolento (Cass. civ. Sez. 3 n. 20447 del 17.06.2026)
- Divieto di capitalizzazione trimestrale degli interessi bancari dal 2014 (Cass. civ. Sez. 1 n. 15162 del 20.05.2026)
- Consulente finanziario che raggira il cliente: è truffa, non peculato, e scatta l’abuso di prestazione d’opera (Cass. pen. Sez. VI n. 13502 del 14.04.2026)
- Cessazione della materia del contendere davanti all’Arbitro Assicurativo: niente rimborso del contributo di 20 euro (Arbitro Assicurativo 336/2026)
- Fisioterapia post-operatoria: il noleggio dei macchinari prescritti dal medico è coperto dalla polizza sanitaria (Arbitro Assicurativo 483/2026)
- Versamento contanti non accreditato: la banca vince se produce giornale di fondo e quadratura di cassa senza eccedenze (ABF Roma 3148/2026)
- Prelievo ATM all’estero scambiato per un pagamento POS mai addebitato: il ricorso naufraga per mancanza di prova (ABF Milano 4696/2026)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 17 ottobre 2026.