Banca, assicurazione, consumatore

Truffe bancarie, assicurazioni, consumatore: come recuperare i soldi e cosa puoi pretendere

Un bonifico sottratto con una telefonata, una carta clonata, un mutuo con interessi fuori soglia, un prestito estinto in anticipo senza rimborso dei costi, un sinistro negato “per antifrode”, una polizza che non paga, un volo cancellato, uno smartphone difettoso. Qui trovi le risposte alle domande che correntisti, assicurati e consumatori fanno davvero, con le regole fissate dalla Corte di Cassazione, dall’Arbitro Bancario Finanziario e dall’Arbitro Assicurativo e, sotto ogni risposta, le decisioni commentate su questo sito.

Prima la prova, poi la colpaPer le operazioni contestate la banca deve provare l’autenticazione forte: solo dopo si discute di colpa grave del cliente
Tutti i costiChi estingue in anticipo un prestito ha diritto alla riduzione di tutti i costi, anche quelli “up front”
Paghi solo se vinciNessun anticipo. Compenso solo con un risultato economico
Indice

Parti dalla tua situazione

Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.

1 · Truffe

Truffe online, phishing, carte e bonifici

Due strade parallele: il rimborso dalla banca (Arbitro Bancario Finanziario o giudice civile) e la querela contro chi ha incassato. Quattro numeri da ricordare.

3 mesiQuerelaPer la truffa online, dalla piena conoscenza del fatto, non dal sospetto
6 mesiDifetto di conformitàPresunzione a favore del consumatore: prova il venditore (art. 132 cod. consumo)
21 giorniBagaglio in ritardoPer il reclamo al vettore, anche prima della riconsegna
25.000 €Arbitro AssicurativoLimite di valore per le liti su polizze danni; ricorso entro tre anni dal diniego
Mi hanno svuotato il conto con una telefonata “della banca” (vishing) o con un SMS. La banca deve rimborsarmi?

Dipende da chi ha eseguito l’operazione e da cosa la banca riesce a provare. Per le operazioni che disconosci, la prova dell’autenticazione forte (SCA) è il “prius logico”: prima la banca dimostra che l’operazione è stata autenticata correttamente, e solo dopo si discute della tua colpa grave. Se non prova la SCA, rimborsa. Se invece il bonifico lo hai eseguito tu personalmente, convinto dal truffatore, l’ABF tende a negare il rimborso: la banca non risponde di un ordine autentico, salvo prova del suo ruolo causale. La colpa grave è tua se hai digitato l’OTP dopo che la banca ti ha avvisato per iscritto che quel codice autorizzava un pagamento, o se non hai segnalato la perdita del dispositivo. Chi consegna volontariamente le credenziali a un terzo, anche al promotore, concorre nella propria perdita. Per il furto di carte all’estero risponde l’emittente, non la banca collocatrice. Sui bonifici allo sportello con firma falsa la banca risponde per colpa, non in modo oggettivo.

Ho pagato un oggetto online e non è mai arrivato. È truffa? Chi risponde e dove si fa la querela?

È truffa contrattuale, non semplice inadempimento, quando chi vende incassa e sparisce: l’annuncio, il pagamento e l’irreperibilità successiva provano gli artifici. Dal 2024 la truffa commessa a distanza con strumenti che ostacolano l’identificazione è un’aggravante autonoma, ma resta procedibile a querela, anche per i fatti precedenti, e la remissione la estingue. I tre mesi decorrono dalla piena conoscenza del fatto, non dal sospetto. Chi ha ricevuto il denaro sulla propria Postepay o sul proprio conto è, salvo prova contraria, l’autore o almeno un concorrente: la sola intestazione però non basta se emergono ricostruzioni alternative. Il reato si consuma dove il denaro viene accreditato (bonifico, carta con IBAN); per le ricariche Postepay e i bonifici istantanei su banche online conta il luogo in cui la vittima ha disposto il pagamento. Chi riceve un bonifico per errore e lo trattiene commette un illecito oggi depenalizzato: si recupera in sede civile.

Hanno usato la mia carta o il mio home banking con credenziali rubate. Che reato è? E se il truffatore era un “consulente”?

L’uso di credenziali di home banking altrui è frode informatica aggravata dal furto di identità digitale, anche per chi usa codici rubati da altri. L’uso di dati di carta ottenuti senza intrusione informatica (carta clonata, carta affidata per un incarico e usata per sé) è indebita utilizzazione di carte di pagamento, con confisca obbligatoria del profitto. Il consulente o il falso intermediario che raggira il cliente commette truffa aggravata dall’abuso di prestazione d’opera; se promette interessi fittizi per rinviare la scoperta, la truffa è “a consumazione prolungata” e la prescrizione decorre dall’ultimo pagamento. Chi offre investimenti senza abilitazione commette abusivismo finanziario, che concorre con la truffa. Per l’anziano o la persona fragile indotta a firmare, vale la circonvenzione di incapace: basta una deficienza psichica riconoscibile, non serve l’incapacità di intendere e volere, e l’induzione si prova anche per indizi.

Ti hanno sottratto denaro dal conto o con una carta?

Il rimborso si gioca su chi ha autenticato l’operazione e su cosa la banca riesce a documentare. Inviami estratti conto, messaggi ricevuti, reclamo e risposta della banca: in 48 ore sai se c’è margine davanti all’ABF o al giudice, e come impostare la querela. La valutazione è gratuita.

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2 · Prestiti

Mutuo, prestiti, cessione del quinto, usura

Dove si recuperano davvero i soldi: costi non restituiti all’estinzione anticipata, interessi oltre soglia, capitalizzazioni vietate. E dove invece le cause sono perse in partenza.

Ho estinto in anticipo un prestito o una cessione del quinto. Ho diritto al rimborso di commissioni e assicurazione?

Sì. Il consumatore che estingue in anticipo ha diritto alla riduzione di tutti i costi, compresi quelli indipendenti dalla durata (commissioni di intermediazione, premi assicurativi, costi “up front”), anche per i contratti anteriori alla sentenza Lexitor e senza bisogno della delibera CICR. L’ABF applica la regola anche quando la banca ha già girato i costi a terzi, quando l’estinzione avviene con il TFR per cessazione del lavoro, e alla delegazione di pagamento; se il contratto non è in atti, tutte le commissioni si rimborsano pro rata temporis. La penale di estinzione resta dovuta solo se il debito residuo supera 10.000 euro. Nel credito collegato a un acquisto (auto, corsi, mobili), se il fornitore non adempie puoi far valere l’inadempimento contro il finanziatore, ma devi provarlo tu. La prescrizione del diritto della banca alla restituzione decorre dalla scadenza dell’ultima rata.

Il mio mutuo è usurario? Posso sommare interessi di mora e corrispettivi? E se il tasso è diventato alto dopo?

L’usura si valuta al momento della stipula: se il tasso era sotto soglia allora, il suo superamento successivo (usura sopravvenuta) non rende nulla la clausola, né la modifica unilaterale ex art. 118 TUB. Interessi corrispettivi e moratori si verificano separatamente, mai sommati; la disciplina antiusura si applica anche alla mora, con il tasso soglia calcolato con la formula delle Sezioni Unite (TEGM maggiorato del 2,1, poi aumentato della metà). Nel tasso effettivo entrano le spese di assicurazione collegate al credito, anche nella cessione del quinto, e la capitalizzazione trimestrale legittimamente pattuita; non entrano la commissione di estinzione anticipata e la commissione di massimo scoperto, che si verifica a parte. I decreti ministeriali sui tassi soglia li applica il giudice d’ufficio, e la nullità per usura è rilevabile d’ufficio. Se il tasso extra-fido è usurario, la nullità non si estende al tasso entro fido. I mutui indicizzati all’Euribor manipolato sono nulli nella clausola di indicizzazione. Chi eccepisce l’usura deve allegare contratto, clausola e tassi applicati: le contestazioni generiche non ottengono nemmeno la CTU.

Ammortamento “alla francese”, anatocismo, TAEG sbagliato, clausola floor: quali contestazioni reggono?

Poche. Il piano di ammortamento alla francese non produce anatocismo, anche a tasso variabile: gli interessi si calcolano sul solo capitale residuo. L’indicazione errata o omessa del TAEG/ISC non rende nullo il mutuo, perché è un indicatore sintetico e non una condizione economica. La clausola floor non è un derivato implicito né è vessatoria. Il mutuo oltre il limite di finanziabilità fondiario non è nullo. Reggono invece le contestazioni sull’anatocismo bancario in conto corrente: dal 1° gennaio 2014 la capitalizzazione è vietata anche senza delibera CICR, e per i contratti anteriori alla delibera del 2000 serviva una nuova pattuizione espressa. La clausola di reciprocità è rispettata con pari periodicità, anche se il conto non è mai stato in attivo. Il rialzo unilaterale del tasso è sempre modifica peggiorativa soggetta all’art. 118 TUB.

3 · Conto

Conto corrente, segnalazioni, buoni postali

Le cause contro la banca si vincono con i documenti giusti. Senza contratto ed estratti, la Cassazione le respinge.

Voglio recuperare interessi e commissioni non dovuti sul conto. Cosa devo produrre, e quanto tempo ho?

Devi produrre tu il contratto, perché solo da lì il giudice vede le clausole nulle (interessi ultralegali, CMS, anatocismo), e provare i pagamenti; non puoi invocare la “vicinanza della prova” per scaricare l’onere sulla banca. Prima chiedi i documenti alla banca ai sensi dell’art. 119 TUB, che dà diritto alla copia, non a una ricostruzione dei tassi: senza previa richiesta non ottieni l’ordine di esibizione. La domanda di nullità è imprescrittibile; la ripetizione si prescrive in dieci anni dal pagamento ed è esercitabile a conto chiuso, ma a conto aperto puoi chiedere il ricalcolo del saldo. Se la banca eccepisce la prescrizione delle rimesse, le basta affermarne la natura solutoria: sei tu a dover provare che il conto era affidato. Il ricalcolo parte dall’eliminazione delle competenze illegittime, poi si individuano le rimesse solutorie. Con estratti conto incompleti si applica il criterio del “saldo zero” a sfavore di chi doveva provare. La sottoscrizione solo sull’ultima pagina vale per l’intero contratto se il documento è unitario. L’ABF respinge chi contesta un versamento non accreditato se la banca produce giornale di fondo e quadratura di cassa.

Sono stato segnalato in Centrale Rischi o nei SIC (CRIF, EURISC), o mi hanno chiuso il conto e bloccato la carta. Posso ottenere un risarcimento?

La segnalazione a sofferenza richiede una situazione patrimoniale deficitaria apprezzata in concreto (nozione “attenuata” di insolvenza), non un semplice ritardo; ma il danno da segnalazione illegittima non è automatico, va allegato e provato. Il preavviso di segnalazione nei SIC è dovuto anche per il blocco di una carta e anche senza un vero ritardo; un ritardo della banca tra preavviso e segnalazione non la rende di per sé illegittima. Davanti all’ABF serve la visura: senza, il ricorso è respinto. La sospensione della carta senza motivazione chiara espone la banca a responsabilità anche se il recesso successivo era legittimo; la chiusura forzosa del conto senza prova del preavviso non aiuta chi rifiuta la sanatoria. Il blocco di un conto per adempimenti antiriciclaggio prevale sulle pretese del cliente.

Ho trovato vecchi buoni postali: sono prescritti? Poste doveva avvisarmi?

La prescrizione è decennale e decorre dalla scadenza del titolo, non dal 1° gennaio successivo, anche per le serie emesse prima del decreto del 2000. I buoni sono titoli di legittimazione la cui disciplina è integrata dai decreti ministeriali della serie: la durata fa parte dell’accordo anche se non stampata sul titolo. Non nasce un diritto al risarcimento per la mancata consegna del Foglio Informativo, e l’omessa informazione non sospende la prescrizione, che si sospende solo per occultamento doloso. Il Collegio di coordinamento ABF ha escluso la responsabilità per omessa FIA e fissato il dies a quo.

Conto, mutuo o prestito da far ricalcolare?

Prima di spendere in perizie, serve capire se la contestazione regge: usura alla stipula, anatocismo dal 2014, costi non restituiti, segnalazioni senza preavviso. Inviami contratto, estratti e conteggio di estinzione: in 48 ore sai cosa si può recuperare e per quale via. La valutazione è gratuita.

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4 · Garanzie e risparmio

Fideiussioni e investimenti andati male

Hai firmato una fideiussione per un parente o una società, o ti hanno venduto titoli che non capivi. In entrambi i casi la legge ti dà armi precise, ma con oneri di allegazione rigidi.

Ho firmato una fideiussione “omnibus” con la banca. È nulla? Sono un consumatore? Quando la banca decade?

La fideiussione omnibus che riproduce le clausole dello schema ABI (nn. 2, 6 e 8) è parzialmente nulla per intesa anticoncorrenziale: cadono quelle clausole, non l’intera garanzia, salvo prova della loro essenzialità. La nullità è rilevabile d’ufficio anche in appello e in Cassazione, ma solo se i fatti sono stati allegati tempestivamente e il provvedimento della Banca d’Italia è in atti; per le garanzie diverse dall’omnibus l’intesa va provata. Il fideiussore persona fisica è consumatore se garantisce per scopi estranei alla sua attività, valutando solo le parti del contratto di garanzia, non il debito principale; non lo è il socio o amministratore legato alla società garantita, e la qualità va provata. Senza la clausola di deroga, la banca decade se non agisce entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione (art. 1957 c.c.); la deroga pattuita in una fideiussione a prima richiesta è valida e non vessatoria, ma nella fideiussione conforme allo schema ABI firmata da un consumatore è una nullità di protezione. L’importo massimo garantito deve risultare alla stipula.

La banca mi ha venduto obbligazioni, azioni o polizze “finanziarie” che hanno perso tutto. Posso chiedere i soldi indietro? Entro quando?

Sì, se l’intermediario ha violato gli obblighi informativi: deve informarti in modo specifico prima di ogni ordine, anche su titoli senza prospetto (deve acquisire l’offering circular, non basta la tua dichiarazione) e, se aderisce a una guida di categoria, monitorare l’investimento anche dopo. È lui a dover provare di averti informato; se non ci riesce, il nesso con il danno si presume. Puoi chiedere il risarcimento, o la risoluzione del singolo ordine con restituzione del capitale: le cedole incassate si restituiscono. Il mancato aggiornamento del profilo di rischio, invece, da solo non fa presumere il nesso. La prescrizione del risarcimento decorre dal default dell’emittente, cioè dalla perdita effettiva, non dall’ordine; quella della risoluzione dall’inadempimento. Il contratto quadro senza forma scritta è nullo, ma basta la firma del cliente; non puoi però far valere la nullità solo sulle operazioni in perdita. Le polizze index e unit linked senza garanzia del capitale sono prodotti finanziari soggetti al TUF. Per il promotore infedele la banca risponde in solido, salvo tua condotta gravemente anomala (assegni in bianco, password consegnate). Per le azioni delle banche venete, la banca cessionaria non risponde.

5 · RC auto

RC auto e sinistri stradali

Risarcimento diretto, antifrode, polizza scaduta, kasko: le regole che decidono se e quanto ti pagano.

Ho avuto un incidente. A chi chiedo il risarcimento, e cosa succede se la compagnia “gira il sinistro all’antifrode”?

In fase stragiudiziale, nel risarcimento diretto, ti rivolgi solo alla tua compagnia; in giudizio puoi scegliere tra la tua e quella del responsabile, citando anche il proprietario del veicolo, unico litisconsorte necessario. Per i danni al veicolo agisce il proprietario, non il conducente senza delega. Il modulo CAI firmato da entrambi fa presumere la dinamica, salvo prova contraria della compagnia. Se contesti la responsabilità o la compatibilità dei danni serve un accertamento tecnico: davanti all’Arbitro Assicurativo il ricorso è inammissibile, e in ogni caso il danneggiato prova il fatto, non bastano perizia di parte e testimonianza scritta. La devoluzione del sinistro alle “aree speciali antifrode” non rende automaticamente inammissibile il ricorso, ma se è motivata anche in modo minimo l’Arbitro non può accertare il sinistro. Chi circola senza assicurazione conserva comunque il diritto al risarcimento se la colpa è altrui; il trasportato su veicolo non assicurato non ha l’azione diretta verso il Fondo di garanzia. Con la polizza scaduta, il rinnovo entro quindici giorni dimezza la sanzione; la compagnia non può rifiutare la stipula per mancanza dell’attestato di rischio, e il tuo attestato vale cinque anni.

Kasko, furto, atti vandalici, “valore a nuovo”: perché mi liquidano meno di quanto pensavo?

Perché le clausole che definiscono il rischio non sono vessatorie e si applicano alla lettera: il “degrado d’uso” sui ricambi nella garanzia collisione, l’indennizzo limitato alle riparazioni documentate per gli atti vandalici, lo scoperto più alto per la carrozzeria non convenzionata. Il danno da atto vandalico va provato come tale, non basta il preventivo; il tentato furto senza manomissione dell’avviamento non è coperto; il furto va provato nella sua storicità, la denuncia non basta, ma la compagnia non può contestare fatti che ignora. La polizza “valore a nuovo” resta soggetta al principio indennitario. Se però la compagnia gestisce il sinistro con negligenza, deve rimborsare l’auto a noleggio oltre i giorni previsti. Il rimborso del premio non goduto lo deve la compagnia, non l’intermediario.

6 · Polizze

Polizze casa, infortuni, malattia, vita, viaggio

Chi deve provare cosa, quando la compagnia può rifiutare, e come usare l’Arbitro Assicurativo senza farsi dichiarare inammissibile.

La compagnia non paga: “rischio escluso”, “reticenza”, “carenza”, “non hai provato il danno”. Chi deve provare cosa?

Tu provi che il sinistro rientra nel rischio assicurato; la compagnia prova i fatti impeditivi: che l’evento rientra nei “rischi non compresi”, che la frattura dipende da una patologia preesistente, che il premio non era pagato (l’assicurazione è inefficace per i sinistri anteriori al pagamento). Le clausole che delimitano il rischio (sicurezza nella polizza furto, esclusioni chiare e in evidenza) non sono vessatorie; lo sono quelle che limitano la responsabilità. Franchigie, scoperti e massimali vanno eccepiti in modo specifico in primo grado; il sottolimite per tipo di sinistro prevale sul valore dichiarato dell’immobile. La reticenza annulla il contratto solo se consapevole; la decadenza dall’avviso di sinistro richiede intento fraudolento. La clausola di carenza scatta solo per una malattia davvero diagnosticata, non per un referto sospetto. Nelle polizze claims made la copertura esclude i fatti già noti. Il danno da eventi atmosferici va provato, e l’allerta gialla non basta; la rottura accidentale delle tubature è coperta anche se c’è usura; il danno indiretto da fulmine no.

Infortuni, malattia, vita: come si calcola l’indennizzo, quando si prescrive, chi incassa la polizza vita?

Nell’infortuni la “somma assicurata” è la base su cui applicare la percentuale di invalidità, non un tetto; la prescrizione decorre dal consolidamento dei postumi; contano i certificati medici in continuità, e la clausola che richiede quindici giorni per la frattura non è vessatoria. Nella malattia la recidiva di una patologia già indennizzata non è un nuovo sinistro. L’indennizzo è un credito contrattuale: non si applica la prescrizione più lunga del reato, e il processo penale non la sospende. Le polizze invalidità abbinate al mutuo sono assicurazioni danni, con il limite dei 25.000 euro davanti all’Arbitro. Nella vita, gli “eredi” designati acquistano un diritto proprio, ripartito in parti uguali salvo diversa volontà; la premorienza di un beneficiario segue la delazione ereditaria. Il riscatto con firma falsa è inefficace e non scioglie il contratto; il pagamento a chi appare legittimato non libera la compagnia in colpa grave. Nessun obbligo della compagnia di avvisarti della scadenza della polizza vita. La prescrizione annuale delle vecchie polizze vita non opera se era oggettivamente impossibile far valere il diritto.

Come funziona l’Arbitro Assicurativo? Reclamo, limiti, errori che fanno dichiarare il ricorso inammissibile

Prima il reclamo scritto all’impresa che ha emesso la polizza: senza formule, basta una chiara doglianza, anche una “diffida”; se l’impresa nega di averlo ricevuto, deve provarlo. Il ricorso va contro la stessa impresa (non contro il broker, non contro un’impresa diversa, non contro l’assicuratore del responsabile: il terzo danneggiato non ha azione diretta fuori dalla RC auto). Il termine di tre anni decorre dal diniego, non dal sinistro. Per le polizze danni diverse dalla RC il limite è 25.000 euro: puoi limitare la domanda con riserva. Il ricorso deve avere lo stesso oggetto del reclamo; nelle repliche non si aggiungono domande. L’Arbitro decide sui documenti, anche su questioni mediche, ma non può fare accertamenti tecnici, né occuparsi di liti fiscali o di servizi non assicurativi. Se l’impresa paga in corso di procedura, cessa la materia del contendere senza rimborso del contributo.

Sinistro negato o liquidato al ribasso?

Molti dinieghi reggono su clausole che la compagnia non può provare, o su reclami fatti male. Inviami polizza, denuncia di sinistro, reclamo e risposta: in 48 ore sai se conviene l’Arbitro Assicurativo, il giudice, o se la pretesa non regge. La valutazione è gratuita.

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7 · Consumatore

Consumatore: garanzia, clausole, bollette, voli, vacanze

Le tutele del Codice del consumo valgono anche contro avvocati, compagnie aeree e fornitori di energia. Ma hanno termini brevi.

Il prodotto (smartphone, auto usata, elettrodomestico) si è rotto. Garanzia legale: chi prova il difetto, e cosa posso pretendere?

Se il difetto si manifesta entro sei mesi dalla consegna, si presume che esistesse già: è il venditore a dover provare che il bene era conforme. Dopo, la prova spetta a te. Il termine per la denuncia decorre dalla piena percezione del difetto, non dal sospetto; per i vizi degli immobili gli otto giorni decorrono dalla conoscenza completa. Puoi scegliere tra riparazione e sostituzione, ma non se il rimedio scelto è impossibile o eccessivamente oneroso. Se il venditore dell’auto usata ha fatto riparazioni, deve provare che hanno eliminato il difetto. Il distributore che porta lo stesso nome del produttore risponde come produttore. Nei contratti col consumatore il giudice verifica d’ufficio la vessatorietà, ad esempio della caparra; le clausole vessatorie richiedono la doppia sottoscrizione, e il modulo con opt-out non basta.

Mi hanno citato in un tribunale lontano, o il mio avvocato mi chiede un compenso che non avevo capito. Il “foro del consumatore” mi protegge?

Sì: il foro del consumatore è esclusivo e inderogabile, vale anche contro il tuo avvocato (anche d’ufficio) e prevale sull’errore del giudice; la clausola che fissa un foro diverso è nulla, mentre quella che coincide con la tua residenza no. Rileva il domicilio eletto nel contratto. Non vale se il contratto serviva alla tua attività d’impresa, e non si estende al debitore principale non consumatore. Nel rapporto con l’avvocato sei consumatore salvo lite inerente alla tua attività: la clausola che ti svantaggia è efficace solo se lui prova la trattativa individuale, e l’avvocato che sbaglia foro perde il compenso. La clausola di giurisdizione nei biglietti aerei a favore del vettore è abusiva.

Bollette di luce, gas, acqua, telefono: conguagli, accise, interruzioni. Cosa posso contestare e cosa posso chiedere indietro?

L’addizionale provinciale sull’accisa elettrica, dichiarata contraria al diritto UE, si recupera dal fornitore con l’azione di indebito, entro dieci anni. Per l’acqua i crediti si prescrivono in due anni per le fatture con scadenza dal 2020; i conguagli sono dovuti solo se compatibili con il metodo tariffario normalizzato. Il gestore telefonico prova il credito con le fatture che riportano il traffico registrato dal contatore centrale, ma la fattura da sola non è prova del contratto. Per i danni da interruzione o mancata attivazione della fornitura devi provare il danno concreto e il nesso: la sola interruzione non basta, e la perdita di canoni va dimostrata. L’abbonamento editoriale rateizzato è una vendita, con prescrizione decennale.

Volo cancellato o in ritardo, bagaglio perso, vacanza rovinata: compensazione e risarcimento

La compensazione del Regolamento 261/2004 è dovuta salvo “circostanze eccezionali” che il vettore deve provare in concreto: per uno sciopero deve dimostrare l’incidenza sul singolo volo, non generici effetti a catena. Risponde il vettore operativo, cioè chi ha deciso il volo, anche se lo fa eseguire da altri. Il danno non patrimoniale da ritardo non è automatico: va provata la lesione grave di un diritto, come la libertà di circolazione per un ritardo di oltre 24 ore senza assistenza. Per il bagaglio in ritardo il reclamo va fatto entro 21 giorni dalla messa a disposizione, anche prima della riconsegna; il ristoro forfettario è un danno presunto, e per lo smarrimento provato il giudice deve liquidare in via equitativa, non può rifiutare. Nel pacchetto turistico l’organizzatore risponde, non l’intermediario; l’obbligo di informare sui documenti per l’espatrio è del tour operator; la malattia che impedisce di partire è impossibilità sopravvenuta, non semplice recesso. L’albergatore inadempiente non trattiene il corrispettivo e risponde del danno da vacanza rovinata.

8 · Adesso

Cosa fare adesso, in quest’ordine

1

Blocca e documenta

Operazione sospetta: blocca subito carta e accessi e conserva SMS, email, numeri chiamanti, orari. Sinistro o difetto: foto, certificati, fatture, preventivi. Senza prova del fatto, la ragione non basta.

2

Reclamo scritto, poi Arbitro

Prima il reclamo alla banca o alla compagnia giusta, con la richiesta precisa. Poi ABF o Arbitro Assicurativo entro i termini e nei limiti di valore, con lo stesso oggetto del reclamo. Costa poco e decide sui documenti.

3

Querela nei tre mesi

Per truffe online e frodi informatiche il termine corre dalla piena conoscenza del fatto. Indica IBAN, carte e utenze usate dal truffatore: sono la prova che decide il processo.

Valutazione gratuita del caso

Raccontami cosa è successo e allega i documenti. Entro 48 ore sai se la pretesa regge, quanto si può recuperare e per quale via. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.

Archivio

Le decisioni commentate sul tema

Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Selezione aggiornata al 17 ottobre 2026; l’archivio completo è nelle categorie Diritto bancario, Diritto delle assicurazioni, Codice del consumo e Contratti.

Truffe online, phishing, carte e frodi informatiche (90)

Mutuo, prestiti, cessione del quinto, usura e anatocismo (90)

Conto corrente, segnalazioni, buoni postali (80)

Fideiussioni e garanzie (70)

Investimenti, intermediari, polizze finanziarie (80)

RC auto e sinistri stradali (56)

Polizze danni, infortuni, malattia, vita, viaggio (90)

Consumatore: foro, clausole, garanzia, utenze (80)

Voli, bagagli, viaggi e vacanze (42)

Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 17 ottobre 2026.