I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026: il controllo concomitante sulle criticità organizzative e finanziarie residue (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 23 del 25.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo concomitante della Corte dei conti si esercita su interventi finanziati con risorse pubbliche e, in composizione integrata tra il Collegio del controllo concomitante e la Sezione regionale di controllo, può verificare lo stato di attuazione degli interventi, accertare le criticità organizzative e finanziarie emergentidall’istruttoria e formulare raccomandazioni agli organi competenti per l’adozione di misure correttive. In ambito di organizzazione di un grande evento, l’organismo controllato deve assicurare la certezza delle entrate indicate nel budget e valutare azioni concrete per fronteggiare l’eventuale incapienza dei ricavi non ancora accertati, evitando incrementi dei costi a ridosso dell’inizio dell’evento e garantendo l’affidamento dei servizi nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e accountability.
Il Fatto
Nell’ambito della programmazione annuale del 2024, il progetto “Giochi del Mediterraneo 2026” è stato incluso tra gli interventi oggetto di controllo concomitante da parte del Collegio del controllo concomitante e della Sezione regionale di controllo per la Puglia, in composizione integrata. Con la deliberazione n. 70/CCC/2025, il Collegio aveva già accertato una serie di criticità e formulato raccomandazioni al Presidente del Consiglio direttivo del Nuovo Comitato per la realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, riguardanti l’affidamento di servizi essenziali come quelli tecnologici, l’ospitalità degli atleti e il rispetto dei principi di economicità e trasparenza nelle spese.
A seguito di tale deliberazione, il Nuovo Comitato Organizzatore ha fornito riscontri in merito alle azioni correttive poste in essere, ma la complessità organizzativa dell’evento, la vicinanza della data di inizio e la necessità di garantire l’equilibrio del budget hanno reso necessario un nuovo approfondimento istruttorio. Il Collegio ha quindi proseguito il monitoraggio, acquisito nuova documentazione e svolto un’audizione in contraddittorio con il Presidente e con il Direttore Generale del Comitato, all’esito della quale ha accertato la permanenza di profili di criticità.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha premesso che l’attività di controllo si inserisce nel quadro delle funzioni di cui all’art. 100, secondo comma, della Costituzione e dell’art. 22 del decreto-legge n. 76/2020 e ha ricostruito l’iter istruttorio che ha portato all’adozione della deliberazione, evidenziando l’avvenuta risoluzione di alcune precedenti criticità, in particolare per i servizi tecnologici, la cui fornitura è assunta dal Comitato Internazionale a fronte di un incremento della fee prevista nell’Host City Contract, ritenuto congruo da Sport e Salute S.p.a. rispetto ai valori di mercato.
In relazione all’ospitalità degli atleti, nonostante l’aggiudicazione del Lotto 1 per la nave da crociera, è emersa la mancata definizione della procedura per il Lotto 2, poiché la gara per l’affidamento della seconda nave è andata più volte deserta; in via alternativa, il Comitato ha valutato l’utilizzo di traghetti di lusso per coprire il fabbisogno residuo di circa 5.500 posti letto, opzione per la quale sono in corso le interlocuzioni con gli operatori economici e con il Comitato Internazionale. Il Collegio ha quindi raccomandato di dare massimo impulso alla definizione di queste procedure.
Per quanto concerne i trasporti, è stato evidenziato che il Piano è ancora in attesa di validazione da parte del Comitato Internazionale e che le amministrazioni che avrebbero dovuto fornire supporto hanno manifestato la loro indisponibilità, rendendo necessario il ricorso ad accordi di sponsorizzazione con società private per garantire il servizio. Il Collegio ha sottolineato la necessità di definire il Piano e di attivare un piano di viabilità con le autorità competenti. Inoltre, è stata rilevata la presenza di un delta negativo tra ricavi stimati e accertati, pari a un importo significativo, evidenziando la necessità che il Comitato valuti azioni concrete per evitare scoperture nell’attuazione dei servizi e per assicurare la certezza delle entrate.
Il Collegio ha infine accertato che, nonostante un incremento dei costi legato all’individuazione di allestimenti temporanei non preventivabili, i maggiori oneri trovano copertura nelle risorse garantite dal ministero competente. Ha però raccomandato di evitare ulteriori aumenti di spesa a ridosso dell’inizio dei Giochi, in considerazione del fatto che i costi risultano già elevati, e di garantire che l’affidamento dei servizi avvenga nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e accountability. L’esito del controllo ha portato all’accertamento delle criticità e alla formulazione di sei raccomandazioni indirizzate al Presidente del Consiglio direttivo del Comitato, con invito a riferire sulle misure autocorrettive adottate entro venti giorni.
Nota della Redazione
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