Attuazione del PNRR: il controllo della Corte dei conti sul Comune di Cremona (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 145 del 22.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti esercita il controllo sulla gestione finanziaria dei Comuni in relazione all’attuazione del PNRR, ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021. Tale controllo verifica l’avanzamento procedurale, finanziario e fisico dei progetti, nonché il rispetto dei cronoprogrammi, basandosi sui dati della piattaforma ReGiS e sul contraddittorio con l’ente locale. La corretta e tempestiva alimentazione della piattaforma ReGiS è un obbligo dei soggetti attuatori e la sua mancata osservanza rappresenta una criticità da segnalare. La conclusione degli interventi è condizione per l’ammissibilità della spesa; eventuali ritardi sono valutati anche alla luce del termine generale per il completamento degli interventi finanziari dal Piano. L’esito del controllo, favorevole o meno, è comunicato all’ente e pubblicato, ma non si traduce in un provvedimento sanzionatorio.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha avviato un’istruttoria per verificare lo stato di attuazione dei progetti finanziati dal PNRR e dal PNC di cui il Comune di Cremona è soggetto attuatore. Il monitoraggio si inserisce nel quadro del controllo sulla gestione previsto dall’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 per gli enti territoriali.
L’attività istruttoria si è basata sui dati contenuti nella piattaforma ReGiS, aggiornati al 10 febbraio 2026, e sulle informazioni trasmesse dal Comune in riscontro alla nota della Sezione del 18 febbraio 2026. La verifica ha riguardato 43 progetti (CUP) e ha preso in considerazione l’avanzamento procedurale, il rispetto dei cronoprogrammi e l’andamento dei trasferimenti finanziari ministeriali, sottoponendo gli esiti al contraddittorio con l’ente.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha accertato che il Comune di Cremona è soggetto attuatore di 43 progetti, distribuiti principalmente tra la Missione 5 (25 CUP) e la Missione 1 (11 CUP), per un finanziamento complessivo di 63.633.565,84 euro, di cui la quota principale, pari a 46.041.235,98 euro, proviene dal dispositivo RRF. Ha rilevato un avanzamento procedurale che vede 20 CUP conclusi (47% del totale) e 16 in fase di esecuzione, con un solo CUP in fase di aggiudicazione e 5 in attesa di collaudo.
Nell’ambito della verifica dei cronoprogrammi, la Corte ha riscontrato ritardi per 7 CUP (1 della Missione 4 e 6 della Missione 5). Per 5 di questi, il Comune ha fornito spiegazioni, imputando in due casi il ritardo al mancato aggiornamento della piattaforma ReGiS, mentre per gli altri 2 non sono state trasmesse informazioni. Inoltre, per un progetto, la cui esecuzione risultava rallentata dal confronto con la Soprintendenza, l’ente ha chiesto il definanziamento totale, al fine di ultimare i lavori entro il 31 dicembre 2027.
Quanto all’avanzamento finanziario, i trasferimenti ministeriali complessivi risultano pari a 31.365.215,48 euro, circa il 58% dei fondi PNRR complessivamente assegnati (RRF + FOI). La Sezione ha evidenziato che i mandati di pagamento non riportano la distinzione tra le quote dei due fondi, circostanza che rende meno trasparente il monitoraggio.
Pur prendendo atto che il Comune non ha predisposto una struttura dedicata esclusivamente al PNRR, valutata l’assenza di modifiche nell’assetto della governance e dei controlli interni, la Sezione ha concluso che l’ente ha assicurato un avanzamento procedurale coerente con le milestone e i target nazionali ed europei, dato il buon livello di realizzazione dei progetti in corso e l’avvenuta conclusione di 20 interventi. La deliberazione è stata quindi adottata per l’approvazione della relazione finale di controllo.
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Nota della Redazione
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