Imputazione generica: il giudice invita il PM a riformularla prima della nullità (Cass. pen. Sez. II n. 6800 del 19.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nei procedimenti a citazione diretta, ove il giudice rilevi la violazione dell’art. 552, comma 1, lettera c), cod. proc. pen. per genericità o indeterminatezza dell’imputazione, deve applicare la sequenza prescritta dall’art. 554-bis, comma 5, cod. proc. pen.: sentite le parti, anche d’ufficio, invita il pubblico ministero a riformulare l’imputazione e dichiara la nullità con restituzione degli atti solo se l’invito non è adempiuto. La declaratoria immediata di nullità del decreto di citazione, omettendo il previo invito, integra violazione di legge e presenta i caratteri dell’abnormità, determinando un’indebita regressione del procedimento e l’alterazione della sua ordinata sequenza logico-cronologica, in contrasto con i principi di ragionevole durata ed efficienza della giurisdizione penale.
Il Fatto
Il Tribunale di Bologna, investito del giudizio a citazione diretta a carico di due imputati per il delitto di cui all’art. 640 cod. pen., ha dichiarato la nullità del decreto di citazione a giudizio per assenza, nel capo di imputazione, di una chiara descrizione della condotta attribuita agli imputati, rimettendo gli atti al pubblico ministero.
Avverso tale ordinanza il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ha proposto ricorso per cassazione, deducendone l’abnormità per l’indebita regressione del procedimento, non essendo stato preventivamente sollecitato il rappresentante dell’accusa a integrare o precisare la contestazione.
La Motivazione della Corte
La Seconda Sezione penale muove dal dato normativo introdotto dal D. Lvo 10 ottobre 2022 n. 150, in vigore dal 30 dicembre 2022, che ha disciplinato l’udienza predibattimentale a seguito di citazione diretta. L’art. 554-bis, comma 5, cod. proc. pen. assegna al giudice il potere di invitare il pubblico ministero a riformulare l’imputazione, anche d’ufficio e sentite le parti, e, solo in caso di inerzia, di dichiarare la nullità dell’imputazione con restituzione degli atti.
Il Collegio ricostruisce la ratio della disposizione richiamando la Relazione della Commissione Ministeriale, secondo cui l’udienza filtro è chiamata a definire l’oggetto del giudizio, consentendo di esaminare l’imputazione sotto i profili di corrispondenza agli atti di indagine. La modifica normativa tiene conto delle coordinate tracciate dalla pronuncia a Sezioni Unite n. 5307 del 20/12/2007, dep. 2008, Battistella, che aveva individuato nell’udienza preliminare la sede dei rimedi contro l’imputazione generica, mediante il meccanismo di adeguamento previsto dall’art. 423 cod. proc. pen.
La Corte verifica la applicabilità della scansione al caso concreto: il procedimento risulta iscritto nel registro delle notizie di reato nel 2023, per fatto commesso dopo il 30.12.2022, l’imputazione riguarda un reato per cui è prevista la citazione diretta e il giudizio è stato instaurato a seguito di opposizione a decreto penale. Il Tribunale, quindi, avrebbe dovuto attivare il previo potere di impulso.
La Sezione precisa che l’invito alla riformulazione deve essere espresso e preceduto dall’audizione delle parti. L’interlocuzione del pubblico ministero sull’eccezione difensiva in punto di indeterminatezza dell’imputazione non può interpretarsi come rifiuto a riformulare, mancando a monte un preciso invito che lo ponesse nella condizione di provvedere. L’omissione configura violazione di legge e, insieme, abnormità, richiamandosi sul punto Sezioni Unite n. 26 del 24/11/1999, dep. 2000, Magnani e la citata Sezioni Unite n. 5307/2008, oltre a Sez. V n. 36056 del 09/07/2024, Samb Mbagnick.
Ne deriva l’alterazione dell’ordinata sequenza procedimentale, con violazione dei principi di rilievo costituzionale dell’efficienza e della ragionevole durata, contemperati con il diritto dell’imputato a una contestazione chiara e completa. L’ordinanza è pertanto annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti al Tribunale di Bologna per l’ulteriore corso.
Nota della Redazione
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