L’IRDP non è prerequisito per qualificare il rifiuto 191212 come speciale (TAR Sicilia n. 3977 del 04.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
L’indice di respirazione dinamico potenziale (IRDP) non costituisce un prerequisito generale per qualificare il rifiuto a codice EER 191212 come non più assoggettabile alla disciplina dei rifiuti urbani. Il parametro trova esclusivo fondamento nell’allegato 8 del d.lgs. n. 36/2003, che lo riferisce ai soli rifiuti residui da raccolta differenziata conferiti in discarica senza previo trattamento, e non si estende ai flussi destinati al recupero. La pubblica amministrazione non può imporre in via generalizzata, con una direttiva, una condizione tecnica priva di base normativa e indifferenziata rispetto alla tipologia di impianto e di processo. Ove la frazione umida sia sottoposta a biostabilizzazione in impianto autorizzato, il trattamento muta la natura del rifiuto e ne giustifica la qualificazione come rifiuto speciale, con sottrazione al principio di autosufficienza regionale.

Il Fatto

La ricorrente gestisce un impianto di trattamento di rifiuti urbani non pericolosi, autorizzato alle operazioni di smaltimento D9 e D10 con D.R.S. n. 248/2009. Il processo di tritovagliatura genera due flussi a codice EER 191212: un sopravaglio secco e un sottovaglio umido. La frazione umida è avviata a biostabilizzazione presso distinto impianto autorizzato con D.R.S. n. 1004/2009, producendo rifiuto a codice EER 190501. Con D.D.S. n. 258/2023 sono state integrate le operazioni di recupero R1, R12 e R13.

L’Assessorato Regionale, con due note del novembre 2023 e del gennaio 2024, ha stabilito in via generalizzata che il rispetto del parametro IRDP inferiore a 1.000 mg O2/(KgSVxh) costituisce prerequisito per considerare il rifiuto non più urbano, con conseguente applicazione del regime di privativa e dell’autosufficienza regionale. La società ha impugnato gli atti davanti al TAR Sicilia.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce il quadro normativo. L’art. 7 del d.lgs. n. 36/2003 impone il trattamento preliminare al conferimento in discarica e rinvia all’allegato 8 per i criteri che ne escludono la necessità. Il parametro IRDP compare in tale allegato esclusivamente con riferimento ai rifiuti residui da raccolta differenziata a codici EER 200301 e 200399. Le Linee Guida ISPRA n. 145/2016 confermano che l’indice misura la stabilità biologica dei soli rifiuti a elevata putrescibilità.

La tesi regionale muove dall’art. 6 del d.lgs. n. 36/2003 richiamato dall’AIA. Il Tribunale la respinge: l’autorizzazione prescrive, per la frazione secca destinata a discarica, la verifica dei requisiti dell’art. 6 con specifico riferimento al potere calorifico inferiore, e per la frazione di RUB il limite del 5% di materie plastiche. Nessun richiamo all’IRDP è contenuto nel titolo autorizzativo.

Il Collegio distingue la fattispecie da quella decisa da Cons. Stato n. 5242/2014. In quel caso il trattamento si esauriva nella tritovagliatura, senza stabilizzazione della frazione umida, e il rifiuto restava assoggettato al regime urbano ai soli fini dello smaltimento. Nel caso in esame la frazione umida è soggetta a biostabilizzazione, processo idoneo a mutare volume e composizione chimico-fisica e a produrre un rifiuto di natura sostanzialmente diversa. Richiama sul punto Cons. Stato n. 4519/2021 e TAR Liguria n. 436/2015.

La nota ministeriale n. 14829/2018 si limita a un parere sui flussi in uscita dalla tritovagliatura e non impone parametri obbligatori. L’Assessorato ha invece dettato prescrizioni indistinte per tutti gli impianti, senza distinguere flusso unico o separazione di flussi, frazione umida o secca, destinazione a smaltimento o recupero. La prescrizione è pertanto generica e priva di fondamento normativo.

Il ricorso è accolto nei limiti della motivazione, con annullamento degli atti impugnati in parte qua. Le spese sono compensate in ragione della complessità interpretativa della controversia.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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