Ordinanze sindacali di necessità e urgenza tra pericolo attuale e competenza territoriale (Cons. Stato n. 10193 del 18.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Le ordinanze contingibili e urgenti ex art. 54 d.lgs. n. 267/2000 esigono la sussistenza di un pericolo irreparabile e imminente per la pubblica incolumità, non altrimenti fronteggiabile con i mezzi ordinari, la provvisorietà e temporaneità degli effetti e la proporzionalità del provvedimento. Non è possibile adottarle per situazioni prevedibili e permanenti o in assenza di urgenza di provvedere, intesa come assoluta necessità di un intervento non rinviabile. Lo strumento consente però di intervenire anche su situazioni risalenti nel tempo, essendo sufficiente la permanenza del pericolo al momento dell’emanazione dell’atto. L’allargamento del fronte di frana dimostra di per sé l’insufficienza dei precedenti interventi e integra il requisito dell’urgenza. La competenza del Comune sussiste quando il fenomeno resta circoscritto al proprio territorio, anche se si spinge fino al confine con altro Comune.
Il Fatto
La società appellante impugna la sentenza del TAR Campania, Napoli, sez. V, n. 6098 del 2022, che ha respinto il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente n. 637 del 3 ottobre 2018. Con quel provvedimento il Sindaco di Napoli, preso atto del cedimento del terreno di un versante in forte pendenza prospiciente una via cittadina, ha ingiunto di eseguire immediatamente le misure necessarie a preservare persone e beni da temute frane, oltre agli accertamenti tecnici e alla messa in sicurezza dei luoghi.
L’ordinanza era rivolta sia alla società, quale avente titolo di una particella del versante in dissesto, sia ai comproprietari di altra particella. La società deduce la carenza di legittimazione passiva, non avendo la disponibilità materiale dell’area interessata dal distacco, e contesta la competenza del Comune di Napoli, assumendo che il fenomeno ricadesse nel territorio di altro Comune. Sostiene inoltre che il provvedimento sarebbe stato adottato a pericolo cessato, per effetto degli interventi già eseguiti.
La Motivazione della Corte
Il Collegio respinge l’appello. In via preliminare rileva che la sentenza del TAR Campania n. 1304 del 2023, richiamata dall’appellante a prova della contraddittorietà dell’operato comunale, è stata riformata dalla sentenza di questa Sezione n. 6005 dell’8 luglio 2024, che ha dichiarato inammissibile il ricorso di primo grado. L’argomento difensivo perde dunque consistenza.
Quanto alla competenza territoriale, la documentazione istruttoria dimostra che il fenomeno franoso, iniziato nell’agosto 2018, si è aggravato fino a interessare tutto il versante della collina, spingendosi al confine con il territorio del Comune di Quarto ma restando circoscritto a quello di Napoli. Ne discende la legittimazione del Comune appellato ad adottare l’ordinanza ex art. 54 TUEL.
Parimenti infondata è la censura sulla legittimazione passiva della società: nel provvedimento è inclusa anche l’area nella sua disponibilità, distinta in catasto. La società rientra dunque tra i destinatari legittimi dell’ordine.
Sul presupposto dell’urgenza, il Consiglio di Stato richiama la giurisprudenza secondo cui le ordinanze ex art. 54 TUEL richiedono un pericolo irreparabile e imminente, non fronteggiabile con i mezzi ordinari, e non possono essere adottate per situazioni prevedibili e permanenti. Lo strumento è però utilizzabile anche per rimuovere situazioni risalenti, essendo sufficiente la permanenza del pericolo al momento dell’emanazione. Nel caso concreto, il sopralluogo del 1° ottobre 2018 ha accertato un ulteriore smottamento, che si è aggiunto a quello di agosto e ha allargato il fronte di frana. L’ordinanza del 3 ottobre 2018 è quindi assistita dall’urgenza di provvedere, perché l’allargamento del fronte dimostra l’insufficienza degli interventi precedenti a eliminare stabilmente la situazione di pericolo.
L’appello è respinto. Le spese seguono la soccombenza verso il Comune, con riconoscimento dei compensi professionali e, in sostituzione di IVA e CPA, degli oneri riflessi; sono compensate verso le altre parti.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.