Riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: suggerita la forma del d.P.R. per il regolamento (Cons. Stato, Sez. Consultiva per gli Atti Normativi, parere n. 409 del 05.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
L’adeguamento dei regolamenti di organizzazione ministeriale, ancorché autorizzato da norma primaria in forma semplificata mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, dovrebbe preferibilmente seguire lo schema formale ordinario del decreto del Presidente della Repubblica, in ossequio alle più solide cadenze procedimentali e alla tendenza maturata per gli altri Ministeri. Gli atti di concerto resi con formula “d’ordine” e in guisa inarticolata risultano privi di sostanziale e motivata condivisione dell’iter normativo, integrando un profilo di criticità formale e sostanziale. Il parere favorevole sullo schema non esclude l’esame critico delle modalità di acquisizione dei concerti e della veste formale prescelta.

Il Fatto

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero, adottato con d.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186. L’intervento si è reso necessario per recepire le misure organizzatorie introdotte dall’articolo 20, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, del decreto-legge n. 25/2025, convertito con modificazioni dalla legge n. 69/2025, concernenti l’istituzione della Struttura nazionale di supporto per i Piani urbani della mobilità sostenibile, l’incremento della dotazione organica dirigenziale e del contingente di personale degli uffici di diretta collaborazione del Ministro. La norma primaria ha autorizzato l’adozione delle modifiche con le modalità semplificate previste dall’articolo 13 del decreto-legge n. 173/2022, prevedendo il termine del 31 dicembre 2025, poi prorogato al 31 marzo 2026 dall’articolo 9, comma 3, del decreto-legge n. 200/2025.

La Motivazione della Corte

La Sezione Consultiva per gli Atti Normativi ha esaminato lo schema, strutturato in undici articoli, volto a modificare il regolamento di organizzazione del Ministero. Sul piano formale, pur riconoscendo che l’opzione per il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri non costituisce un percorso vincolante, la Sezione ha suggerito di affidare il testo normativo allo schema formale ordinario del decreto del Presidente della Repubblica, rimarcando come la deroga non sia stata reiterata per altri Ministeri e come le ragioni di simmetria formale non risultino decisive. Ha inoltre richiamato i precedenti pareri n. 1230/2023 e n. 1308/2024, ribadendo la preferenza per le cadenze procedimentali ordinarie.

Quanto agli adempimenti procedimentali, la Sezione ha censurato la circostanza che gli atti di concerto del Ministro dell’economia e delle finanze siano stati resi con formula “d’ordine” e in guisa inarticolata, in assenza di sostanziale e motivata condivisione dell’iter normativo. Ha richiamato le perplessità reiteratamente manifestate nei pareri n. 223/2026, n. 581/2025, n. 542/2025 e n. 327/2025, sia sotto il profilo formale che sostanziale.

Nel merito, la Sezione ha ritenuto l’intervento coerente ed adeguato. Le modifiche concernono l’istituzione di due nuovi Provveditorati regionali per le opere pubbliche, la scissione di quelli interregionali esistenti, l’incardinamento della Struttura nazionale di supporto per i PUMS nell’ambito della Direzione generale per il trasporto pubblico locale, l’integrazione della denominazione della Direzione generale per gli affari legali e i contratti pubblici con il riferimento agli affari “societari”, nonché la rimodulazione delle dotazioni organiche dirigenziali. È stata altresì soppressa la previsione del termine di sessanta giorni per l’adozione del decreto ministeriale di individuazione dei compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale, non avendo la relativa disposizione natura transitoria.

L’articolo 11 reca la clausola di invarianza finanziaria. A conclusione dell’esame, la Sezione ha espresso parere favorevole, con le osservazioni di cui in motivazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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