Parifica del rendiconto regionale: approvazione della relazione al rendiconto 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Piemonte n. 127 del 27.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio della funzione di parificazione, approva con propria deliberazione la proposta di relazione sul rendiconto generale della Regione, elaborata ai sensi dell’art. 41 del T.U. delle leggi sull’ordinamento della Corte dei conti e dell’art. 1, comma 5, d.l. n. 174/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 213/2012. La deliberazione dispone l’invio della relazione all’Amministrazione regionale e al Procuratore regionale, al fine di instaurare formalmente il contraddittorio e consentire la presentazione di deduzioni ed osservazioni da esaminare in apposita adunanza. L’approvazione dei singoli capitoli avviene nelle camere di consiglio dedicate, mentre l’approvazione unitaria della proposta di relazione si perfeziona con la deliberazione della Sezione.

Il Fatto

La Giunta regionale ha adottato il disegno di legge regionale recante il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2023, comprensivo del conto del bilancio e del conto del patrimonio, trasmettendolo alla Sezione regionale di controllo unitamente agli emendamenti proposti al Consiglio. Sulla proposta di legge è stato acquisito il parere del Collegio dei revisori, rilasciato ai sensi della disciplina regionale in materia contabile e dello Statuto.

La Sezione è stata quindi chiamata a esaminare i capitoli e la proposta di relazione predisposta dai singoli relatori, al fine di approvare il referto contenente le osservazioni sulla legittimità e regolarità della gestione, nonché le proposte di misure di correzione e gli interventi di riforma ritenuti necessari per assicurare l’equilibrio del bilancio e migliorare efficacia ed efficienza della spesa.

La Motivazione della Corte

La Sezione richiama il quadro normativo di riferimento, che individua nel d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012, e nel T.U. delle leggi sulla Corte dei conti il fondamento del controllo sul rendiconto regionale. A esso si aggiunge la disciplina regionale in materia di ordinamento contabile e il d.lgs. n. 118/2011 sull’armonizzazione dei sistemi contabili.

Sul piano programmatorio, la Corte richiama la deliberazione delle Sezioni riunite in sede di controllo che ha approvato la programmazione dei controlli per l’anno 2024, nonché la deliberazione della Sezione regionale con cui è stato approvato il programma annuale di controllo. Il procedimento si inserisce quindi in un percorso di verifica già definito in sede di programmazione.

I relatori dei singoli capitoli hanno esposto il referto nelle camere di consiglio dedicate. L’approvazione dei diversi capitoli è avvenuta in più sedute, mentre l’approvazione unitaria della proposta di relazione si è perfezionata con la deliberazione della Sezione.

La Corte approva l’allegata proposta di relazione sul rendiconto generale per l’esercizio 2023, elaborata ai sensi dell’art. 41 del T.U. e dell’art. 1, comma 5, d.l. n. 174/2012. La relazione contiene le osservazioni sulla legittimità e regolarità della gestione e le proposte di correzione e riforma.

La Sezione dispone poi che, ai fini della formale instaurazione del contraddittorio, copia della relazione sia inviata all’Amministrazione regionale, nei confronti degli organi di vertice indicati, e al Procuratore regionale della Corte dei conti. Le deduzioni e osservazioni saranno esaminate in apposita adunanza, fissata con ordinanza dal Presidente. La deliberazione è depositata in Segreteria il 27 giugno 2024.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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