Porto d’armi: legittimo il diniego per conflittualità familiare (TAR Emilia-Romagna n. 427 del 21.10.2025)

Principi di diritto (Massima)
In materia di rilascio e rinnovo della licenza di porto d’armi, l’Amministrazione può esprimere un giudizio sfavorevole quando accerta l’esistenza di un contesto familiare instabile e conflittuale. La tranquillità dell’ambiente familiare costituisce condizione imprescindibile dell’affidabilità prescritta dagli artt. 11 e 43 del R.D. n. 773/1931, e il relativo accertamento non richiede la prova di una condotta illecita del richiedente. Il giudizio di pericolo di abuso delle armi è di tipo probabilistico, coerente con la natura preventiva e non sanzionatoria della misura. Il sindacato del giudice amministrativo è pieno e penetrante, ma non sostituisce la valutazione discrezionale dell’Autorità quando questa è sorretta da motivazione logica e da adeguata istruttoria.

Il Fatto

Il ricorrente, titolare da oltre venticinque anni di licenza di porto d’armi, aveva successivamente ottenuto la licenza per armi lunghe ad uso di tiro al volo. Il Questore di Reggio Emilia ha negato il rinnovo, fondando il diniego sulle criticità emerse in ambito familiare e, in particolare, sulla condizione di fragilità psicologica della moglie, ritenuta idonea a incidere sull’affidabilità richiesta per la detenzione delle armi.

Il provvedimento richiamava un intervento delle forze dell’ordine del gennaio 2022, attivato dalla figlia della coppia, nel corso del quale i coniugi si erano spintonati e la moglie si era allontanata in auto. Su impulso della Questura, i Carabinieri avevano proceduto al ritiro ex art. 39 T.U.L.P.S. delle armi e delle munizioni. Il ricorrente ha impugnato il diniego davanti al TAR, deducendo la carenza di motivazione, il difetto di istruttoria, l’illogicità e la violazione del principio di proporzionalità.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce la sequenza procedimentale e rileva che il diniego non si fonda sull’inaffidabilità specifica del richiedente o della moglie, ma sulle criticità del contesto familiare, considerate di per sé dotate di gravità, concretezza e attualità. L’Amministrazione ha ritenuto che il contesto di vita familiare debba offrire assoluta sicurezza per la tenuta e l’uso delle armi.

Il TAR richiama il costante orientamento secondo cui è sufficiente un contesto familiare instabile per giustificare il diniego o il ritiro della licenza. In particolare, richiama Cons. Stato, Sez. III, n. 625 del 28.01.2025, che ha ritenuto legittimo il provvedimento adottato nei confronti di un soggetto coinvolto in contrasti con familiari, e la sentenza n. 10592/2023 della stessa Sezione, secondo cui accesi contrasti tra familiari costituiscono motivo idoneo e sufficiente per vietare la detenzione delle armi.

Il Collegio osserva che il giudizio di pericolo si fonda su un ragionamento induttivo di tipo probabilistico, coerente con la natura preventiva della misura. L’art. 43, ultimo comma, del R.D. n. 773/1931 consente di ricusare la licenza a chi non dà affidamento di non abusare delle armi. Il contesto familiare, caratterizzato da instabilità e da reiterati episodi conflittuali, integra quindi un elemento ostativo.

Il TAR ritiene irrilevante la documentazione medica sulla salute psichica della coniuge, poiché l’Autorità deve tutelare preventivamente l’incolumità di tutti i componenti della famiglia. La conflittualità endofamiliare può comportare situazioni destabilizzanti tali da costituire un pericolo di abuso delle armi, senza che la valutazione amministrativa presenti vizi logici.

Quanto alla proposta di custodia delle armi presso l’abitazione dei genitori, il Collegio la ritiene non dirimente: l’interesse primario è il corretto uso delle armi, che non può essere garantito da mere condizioni di custodia passiva, ma esige il dominio sicuro del titolare. Il ricorso è respinto; le spese sono compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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