Programmazione delle attività della Sezione di controllo per la Calabria per il 2026, tra parifica, finanza locale e monitoraggio PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. Calabria n. 107 del 05.06.2026)

Principi di diritto (Massima)
La programmazione annuale delle attività della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti è adottata ai sensi dell’art. 5, commi 1 e 2, del regolamento per le funzioni di controllo, nel rispetto delle linee guida tracciate dalle Sezioni Riunite e dalla Sezione delle Autonomie. L’attività di controllo si conforma a criteri di flessibilità, essendo funzionalizzata al consolidamento dei risultati conseguiti e all’efficientamento dell’azione istituzionale. Costituiscono attività incomprimibili il giudizio di parifica del rendiconto regionale, il controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari e la verifica di congruità dei piani di riequilibrio degli enti locali, ex art. 243-quater, comma 3, del TUEL, che rappresenta una priorità rispetto agli ordinari controlli finanziari. La selezione degli enti da sottoporre a verifica privilegia criteri di attualizzazione delle verifiche e di esposizione a indicatori di criticità, con particolare attenzione ai comuni in dissesto o inadempienti.

Il Fatto

Con la deliberazione in commento, la Sezione regionale di controllo per la Calabria ha provveduto ad approvare il programma della propria attività per l’anno 2026, come previsto dall’art. 5 del regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti. L’atto si inserisce nel quadro delle linee di programmazione definite a livello centrale dalle Sezioni Riunite in sede di controllo e dalla Sezione delle Autonomie, recependo gli indirizzi ivi contenuti e adattandoli alle specificità del territorio calabrese.

La programmazione giunge in un contesto particolarmente delicato, segnato dalla recente revoca del commissariamento per la sanità regionale e dalla necessità di presidiare la fase di chiusura del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La Sezione ha dato atto della sopravvenienza della legge 7 gennaio 2026, n. 1, successiva alla deliberazione delle Sezioni Riunite, che impone una flessibilità nella programmazione delle attività e nell’organizzazione degli uffici.

La Motivazione della Corte

La deliberazione individua come nucleo incomprimibile dell’attività istituzionale il giudizio di parifica del rendiconto regionale, da svolgersi secondo i tempi contingentati del ciclo di bilancio, con un’interazione costante tra controllante e controllato fin dalla fase istruttoria. A tale nucleo si collegano la relazione sulla copertura delle leggi finanziarie di spesa e l’esame della relazione annuale del Presidente della Regione sui controlli interni, oltre al controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali per l’anno 2025, quale componente del giudizio di parifica.

Con riguardo alla spesa sanitaria, pur preso atto della revoca del commissariamento, la Sezione conferma le linee programmatiche degli anni precedenti, prevedendo controlli sulle cinque aziende sanitarie provinciali e sulle tre aziende ospedaliere operanti in regione. In linea con le indicazioni della Sezione delle Autonomie, è programmato un focus tematico sulla situazione delle liste d’attesa in sanità e sui relativi rimedi, con l’obiettivo di ricomporre in sede di parifica le fila delle indagini istruttorie svolte per le singole aziende.

Per la finanza locale, la Sezione privilegia il controllo sui documenti contabili dei comuni in stato di dissesto attivo o chiuso in un recente passato, degli enti che hanno concluso con esito favorevole la procedura di riequilibrio ma hanno omesso l’adozione delle misure correttive e di quelli considerati inadempienti dagli organi di revisione. Le priorità sono individuate dal magistrato istruttore secondo criteri di gravità e persistenza delle violazioni, con la possibilità di deferimento in adunanza pubblica e di esame allo stato degli atti in caso di inadempienza. È programmato il controllo di legittimità-regolarità sui documenti contabili delle province di Vibo Valentia e Crotone e della città metropolitana di Reggio Calabria, mentre per la provincia di Catanzaro la Sezione ha già all’esame il piano di riequilibrio.

Particolare attenzione è dedicata alla verifica di congruità dei piani di riequilibrio trasmessi dalla Commissione ministeriale, attività che può assorbire risorse significative a causa della complessità dei piani rimodulati ed è dichiarata prioritaria rispetto ai controlli sui rendiconti. Per le società partecipate è confermata la verifica degli adempimenti del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, con focus specifici sulle principali partecipate. Quanto al PNRR, la Sezione inserisce nel programma le attività di controllo sulla gestione degli interventi finanziati dal Piano, anche mediante campionamento statistico, in vista della chiusura prevista per giugno 2026, con la valutazione di uno specifico referto sullo stato di attuazione a livello regionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *