Responsabilità contabile per manomissione documentale e contributi comunitari indebiti (Corte dei Conti Sez. giur. Sicilia n. 110 del 11.04.2025)

Principi di diritto (Massima)
In materia di contributi comunitari erogati a valere sul PSR Sicilia 2014/2020, la mancata allegazione della documentazione essenziale richiesta dalla lex specialis di gara rende la domanda irricevibile e insuscettibile di soccorso istruttorio. La successiva introduzione dei documenti nel fascicolo, dopo la scadenza del termine, integra condotta produttiva di danno erariale per i funzionari che vi abbiano concorso con dolo. La responsabilità amministrativa, avendo natura risarcitoria, non può invece estendersi ai percettori dei contributi che, estranei alla condotta fraudolenta, non ne abbiano avuto conoscenza, richiedendosi la prova del dolo o della colpa grave e non essendo configurabili forme di responsabilità oggettiva o da posizione.

Il Fatto

La Procura regionale ha citato in giudizio alcuni funzionari dell’Ispettorato provinciale dell’agricoltura di Palermo, un operatore componente della commissione di valutazione e taluni dirigenti, in solido con i percettori di un contributo pubblico, per la somma asseritamente percepita in modo indebito. L’indagine della Guardia di Finanza aveva ipotizzato un sistema di collaborazione tra pubblici ufficiali e studi tecnici, finalizzato a favorire l’ammissione al finanziamento di domande di aiuto altrimenti irricevibili.

Nella specie, la domanda presentata da due giovani agricoltori, redatta da uno studio tecnico, risultava carente dei preventivi di spesa richiesti a pena di irricevibilità. Tali documenti sarebbero stati inseriti nel fascicolo successivamente alla scadenza del termine, consentendo l’ammissione al finanziamento e l’erogazione del premio di insediamento. La questione è giunta davanti al giudice contabile per accertare la responsabilità dei funzionari e dei percettori.

La Motivazione della Corte

In via preliminare, il Collegio ha respinto la richiesta di riunione ad altri giudizi connessi, nonché la richiesta di sospensione in attesa della definizione del processo penale, esclusa l’operatività della pregiudiziale penale e non ravvisandosi il rischio di pronunce contrastanti, poiché i medesimi fatti sono valutati con parametri differenti.

Quanto alle intercettazioni acquisite in sede penale, la Corte ha ribadito l’orientamento consolidato secondo cui, in assenza di un divieto espresso e assoluto, esse sono utilizzabili nelle giurisdizioni contabili, a condizione del rispetto dei principi del giusto processo. Le eccezioni di inutilizzabilità sono state pertanto disattese.

Nel merito, il Collegio ha ricostruito la disciplina della sottomisura 6.4A, che impone l’allegazione di tre preventivi di spesa a pena di irricevibilità. La lex specialis qualifica espressamente la carenza documentale come causa di irricevibilità, non di semplice inammissibilità. È stata esclusa l’applicabilità del soccorso istruttorio, non configurandosi alcun potere di regolarizzazione di una domanda già irricevibile.

La Corte ha poi affermato un principio generale: data la natura risarcitoria della responsabilità amministrativa, la prova di un sistema corruttivo ambientale non consente di ascrivere automaticamente il danno a soggetti esterni ritenuti consapevoli, essendo esclusa ogni forma di responsabilità da posizione. Conseguentemente, la domanda è stata respinta nei confronti dei percettori, non risultando provato alcun loro coinvolgimento né la consapevolezza della manomissione.

Parimenti respinta la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia, volta a ottenere l’affermazione di una forma di responsabilità oggettiva, prospettazione non meritevole di accoglimento. La domanda è stata invece accolta nei confronti di tre funzionari, risultando provato dalle trascrizioni il concorso doloso nella successiva e illecita allegazione dei preventivi. Assolta per difetto di colpa grave l’operatrice con mansioni esecutive, nonché il dirigente non coinvolto nella pratica.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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