Sentenza in forma semplificata e indicazione dell’area di sedime nell’ordinanza di demolizione (Cons. Stato n. 5860 del 17.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
La sentenza in forma semplificata ex art. 60 cod. proc. amm. è modulo ordinario di definizione del giudizio, adottabile in sede cautelare quando il contraddittorio e l’istruttoria siano completi. La richiesta di rinvio della camera di consiglio per proporre motivi aggiunti, che preclude al giudice l’adozione di tale schema, deve risultare dal verbale d’udienza. Ai fini della legittimità dell’ordinanza di demolizione è necessaria e sufficiente l’analitica descrizione delle opere abusive, mentre l’indicazione dell’area di sedime è requisito proprio della distinta misura dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale. La sua omissione o imprecisione non vizia l’ordine di demolizione.

Il Fatto

Una società titolare di manufatti realizzati su due particelle catastali ha impugnato davanti al giudice amministrativo di primo grado due provvedimenti comunali: l’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio comunale per opere abusive e l’ordinanza di rimessione in pristino per interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire.

Il giudice di prime cure ha in parte dichiarato irricevibile il ricorso, per tardività dell’impugnazione dell’ordinanza di demolizione, e in parte lo ha respinto nel merito, con condanna alle spese. La società ha proposto appello, lamentando l’adozione della sentenza in forma semplificata senza regolare avviso e l’erroneità della decisione nella parte in cui ha escluso la necessità di indicare l’area di sedime nel provvedimento impugnato. La domanda cautelare è stata respinta.

La Motivazione della Corte

Il Collegio affronta anzitutto il profilo processuale. L’art. 60 cod. proc. amm. consente al giudice, in sede di decisione della domanda cautelare, di definire il giudizio con sentenza in forma semplificata, purché sia trascorso il termine dalla notificazione, il contraddittorio e l’istruttoria siano completi e le parti costituite siano state sentite. Il modulo non è metodo alternativo o spicciativo, ma modo ordinario di definizione, già previsto come regola in riti speciali.

Quanto ai motivi aggiunti, la richiesta di rinvio della camera di consiglio che preclude l’adozione dello schema semplificato deve risultare dal verbale d’udienza. Nel caso concreto il verbale non reca alcuna richiesta in tal senso, ma contiene il necessario avviso alle parti circa la possibilità di emissione di sentenza in forma abbreviata. Il motivo è quindi infondato.

Nel merito, la Corte richiama l’orientamento consolidato secondo cui, per giustificare l’ingiunzione di demolizione, è necessaria e sufficiente l’analitica descrizione delle opere abusive, così da consentire al destinatario la rimozione spontanea. Ogni ulteriore indicazione esula dal contenuto tipico del provvedimento.

In particolare, non occorre la descrizione precisa della superficie occupata né dell’area di sedime da acquisire in caso di mancata esecuzione. Tali elementi afferiscono alla successiva ordinanza di acquisizione gratuita, che costituisce distinta misura sanzionatoria. L’omessa o imprecisa indicazione dell’area non vizia pertanto l’ordinanza di demolizione, poiché l’indicazione è requisito dell’acquisizione. Su tali basi l’appello è respinto e le spese del grado sono compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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