Sgombero di immobile comunale e accertamento della natura indisponibile del bene: giurisdizione e istruttoria (TAR Puglia n. 585 del 15.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
La natura giuridica di un bene immobile appartenente ad un ente pubblico, se effettivamente destinato a pubblico servizio, integra gli estremi del bene demaniale e, conseguentemente, radica la giurisdizione del giudice amministrativo in ordine alla legittimità degli atti di sgombero adottati dall’Amministrazione. Nei giudizi di ottemperanza alle ordinanze di rilascio, l’accertamento della destinazione del bene a pubblico servizio costituisce un presupposto indispensabile per verificare la propria giurisdizione, tanto da imporre l’espletamento di un’istruttoria formale quando tale profilo risulti incerto. In sede cautelare, nelle more dell’adempimento istruttorio, la sospensione degli effetti del provvedimento impugnato può essere confermata a presidio dell’interesse del ricorrente.

Il Fatto

Un cittadino occupava un immobile di proprietà comunale sito in Castellaneta (TA), senza alcun titolo. Il Comune, con ordinanza dirigenziale, gli intimava di lasciare libero l’immobile entro quindici giorni dalla notifica, avvertendolo che, decorso tale termine, si sarebbe proceduto allo sgombero coatto in via amministrativa, con segnalazione all’Autorità giurisdizionale.

Avverso tale provvedimento, nonché avverso gli atti presupposti, tra cui il verbale di sopralluogo della Polizia locale e una nota del Responsabile dell’Area IV, il ricorrente proponeva ricorso dinanzi al TAR Puglia, chiedendo l’annullamento degli atti impugnati e la sospensione degli effetti dell’ordinanza di sgombero, deducendo la propria condizione di disagio sociale ed abitativo.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Seconda, ha rimesso la decisione sulla domanda cautelare all’esito di un approfondimento istruttorio. In particolare, ha rilevato la necessità di acquisire dall’Amministrazione comunale resistente eventuali atti amministrativi dai quali emerga la specifica volontà di destinare l’immobile oggetto di sgombero a pubblico servizio.

Tale accertamento è stato ritenuto preliminare e dirimente, poiché la verificata destinazione del bene a pubblico servizio potrebbe incidere sulla giurisdizione del giudice adito. Difatti, se il bene è effettivamente demaniale, la cognizione sulla legittimità dell’atto di sgombero spetta al giudice amministrativo; in caso contrario, la giurisdizione potrebbe appartenere al giudice ordinario.

In attesa dell’adempimento istruttorio da parte del Comune, il Collegio ha ritenuto di confermare la sospensione degli effetti dell’ordinanza dirigenziale impugnata, bilanciando l’interesse pubblico alla liberazione dell’immobile con la posizione del ricorrente, e ha fissato per il prosieguo del giudizio l’udienza camerale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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