Soccorso correttivo e errore materiale nell’offerta economica nell’accordo quadro (Cons. Stato n. 2721 del 02.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il soccorso correttivo di cui all’art. 101, comma 4, d.lgs. n. 36/2023 consente all’operatore economico di chiedere la rettifica di un errore materiale dell’offerta tecnica o economica fino al giorno fissato per l’apertura della singola busta, e non oltre l’apertura della prima componente dell’offerta. La rettifica è ammessa a condizione che non comporti la presentazione di una nuova offerta né una modifica sostanziale, e che resti assicurato l’anonimato. L’errore materiale è l’errore ostativo nella manifestazione della volontà negoziale, oggettivamente riconoscibile e rimediabile senza particolari sforzi ricostruttivi, essendo sufficiente anche una minima attività interpretativa dell’amministrazione. Nell’accordo quadro, di natura programmatoria, è sufficiente l’indicazione di un costo della manodopera approssimativo, che verrà specificato nei contratti applicativi.
Il Fatto
Un’azienda di gestione del servizio idrico indice una gara per un accordo quadro avente ad oggetto l’implementazione di un sistema di cogenerazione da biogas presso impianti di depurazione. Il criterio è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Alla procedura partecipano tre operatori economici.
La società poi aggiudicataria, nel corso della valutazione delle offerte tecniche e prima dell’apertura delle offerte economiche, chiede di rettificare la propria offerta economica per errore materiale ai sensi dell’art. 101, comma 4, d.lgs. n. 36/2023, indicando in luogo del costo orario della manodopera il costo complessivo. La stazione appaltante consente la rettifica e aggiudica l’appalto. La seconda classificata impugna davanti al TAR, che accoglie il ricorso. L’aggiudicataria e la stazione appaltante appellano.
La Motivazione della Corte
Il Collegio affronta in primo luogo il rapporto tra accordo quadro e costo della manodopera. L’accordo quadro, richiamata la nozione dell’art. 2, lett. n), allegato I.1, è un pactum de modo contrahendi: non produce effetti reali o obbligatori e vincola le parti alla disciplina dei successivi contratti esecutivi. Essendo impossibile l’esatta quantificazione ex ante delle singole voci di costo, è sufficiente l’indicazione di un costo approssimativo della manodopera, da specificare nei contratti applicativi. In questo senso richiama la sentenza di Sezione n. 909 del 2023.
Quanto all’ambito dell’art. 101, comma 4, il Consiglio di Stato ritiene che lo sbarramento temporale coincida con il momento effettivo in cui la singola offerta viene aperta, non con la prima seduta di gara. Le modalità di correzione previste dal Bando tipo ANAC 1/2023 sono state rispettate dalla stazione appaltante.
Il Collegio definisce poi i confini dell’errore materiale: la correzione deve fondarsi su elementi desumibili dall’atto stesso, non da fonti esterne, e l’amministrazione non deve essere gravata di un obbligo di diligenza ricostruttiva maggiore di quello esigibile dal concorrente. Richiamata la giurisprudenza europea (SAGELV Slovensko, C-599/10; Archus e Gama, C-131/16), la Corte ammette una moderata attività interpretativa, risultando la correzione compatibile con il quadro dell’art. 101.
La Corte esclude il contrasto con gli artt. 3 e 97 Cost., osservando che la disciplina in materia di digitalizzazione e l’anonimato garantito dalla piattaforma preservano la segretezza delle offerte. Quanto al requisito di capacità tecnico-professionale, i contratti full service dell’ausiliaria comprendono la fornitura di materiali e superano da soli la soglia richiesta. Infine, il soccorso procedimentale attivato dalla stazione appaltante nei confronti di tutti i concorrenti è legittimo, e le valutazioni tecniche della commissione sono sindacabili solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti.
Gli appelli principali sono quindi accolti, con rigetto di quelli incidentali, e il ricorso di primo grado respinto. Le spese sono compensate.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.