Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e spese per soccombenza virtuale (TAR Molise n. 251 del 10.09.2025)

Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta assunzione a tempo indeterminato del ricorrente presso l’amministrazione resistente, in esito a procedura concorsuale, determina la carenza di interesse alla decisione di merito sull’impugnativa dei provvedimenti che hanno individuato le cattedre da coprire mediante concorso riservato. Il venir meno dell’interesse si desume anche dall’assenza di notizie circa l’impugnazione della nuova posizione conseguita. Le spese processuali seguono il criterio della soccombenza virtuale e sono poste a carico dell’amministrazione quando il ricorso presentava fumus boni iuris riconosciuto in sede cautelare. La controversia relativa alle scelte discrezionali di individuazione delle cattedre vacanti appartiene alla giurisdizione amministrativa, anche quando il ricorrente sia legato da rapporto di lavoro a tempo determinato con l’istituzione.

Il Fatto

La ricorrente, docente a tempo determinato presso un conservatorio statale, impugnava le deliberazioni del Consiglio Accademico con cui erano state individuate le cattedre vacanti da coprire mediante concorso a tempo indeterminato riservato ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’art. 59, comma 9 ter, del decreto legge n. 73/2021, nonché i decreti direttoriali di indizione delle relative procedure e il diniego sostanziale opposto all’istanza di accesso. Con motivi aggiunti estendeva l’impugnativa ai decreti di approvazione delle graduatorie definitive.

In sede cautelare il Tribunale, con ordinanza n. 145/2024, accoglieva in parte l’istanza, sospendendo l’efficacia degli atti per tre cattedre e ordinando l’ostensione dei documenti richiesti. Nel corso del giudizio la ricorrente veniva assunta a tempo indeterminato presso il medesimo conservatorio, in esito a concorso bandito da altra istituzione in convenzione. All’udienza pubblica la difesa della ricorrente chiedeva dichiararsi la sopravvenuta carenza di interesse, insistendo per il favore delle spese.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina anzitutto l’eccezione di difetto di giurisdizione formulata dall’Avvocatura dello Stato, secondo cui la controversia sarebbe devoluta al giudice ordinario perché relativa a personale già contrattualizzato. L’eccezione è priva di pregio. Il giudizio investe la legittimità delle scelte discrezionali con cui l’amministrazione ha individuato le cattedre da assegnare a concorso riservato, quali atti presupposti dell’indizione delle procedure: rispetto a tali provvedimenti il soggetto interessato vanta una posizione di interesse legittimo, con consequenziale radicamento della giurisdizione amministrativa.

Il rapporto di lavoro a tempo determinato esistente al tempo del ricorso rilevava, una volta scelta la copertura mediante concorso riservato, ai soli fini della sussistenza dell’interesse a ricorrere, senza trasformare in diritto soggettivo l’interesse legittimo sotteso all’esercizio del potere.

Nel merito, l’impugnativa è dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il venir meno dell’interesse si desume, per un verso, dall’intervenuta assunzione a tempo indeterminato della ricorrente presso il conservatorio resistente, a seguito del superamento del concorso pubblico per titoli ed esami indetto da altra istituzione in convenzione; per altro verso, dall’assenza di notizie circa l’eventuale proposizione di ricorsi avverso la detta procedura, tesi a mettere in discussione la posizione così conseguita.

Le spese di lite tra la ricorrente e l’amministrazione resistente sono poste a carico di quest’ultima in base al principio della soccombenza virtuale, alla luce delle articolate considerazioni poste a fondamento dell’ordinanza cautelare di parziale accoglimento, sul rilievo del fumus boni iuris del ricorso introduttivo. Le spese sono invece compensate nei confronti delle altre parti private. Il Tribunale liquida l’importo in euro 2.000,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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