Trattamento ABA fuori LEA, monte ore per fasce d’età illegittimo (TAR Campania n. 1852 del 12.11.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il trattamento ABA rientra tra i livelli essenziali di assistenza, ai sensi dell’art. 60 del d.P.C.M. 12 gennaio 2017 e delle Linee di indirizzo dell’Istituto superiore di sanità. Ne consegue che la sua erogazione non può essere rimessa ad automatismi predeterminati. È illegittima la delibera aziendale che fissa monti ore massimi di trattamento per fasce d’età, perché il numero di ore, le caratteristiche e i luoghi di attuazione vanno definiti in sede di valutazione clinica caso-specifica. L’amministrazione sanitaria è tenuta a motivare specificamente e congruentemente le ragioni della riduzione del trattamento in precedenza praticato, tenendo conto della condizione concreta del minore, degli obiettivi raggiunti e di quelli ancora da perseguire. In difetto, la determinazione è illegittima per difetto di motivazione e per violazione del diritto alla salute del minore.

Il Fatto

I genitori di una minore affetta da disturbo dello spettro autistico hanno agito per l’accertamento del diritto della figlia a ricevere dall’A.S.L. il trattamento ABA in forma intensiva, nella misura di almeno 25 ore settimanali oltre alla supervisione, con continuità terapeutica presso un centro riabilitativo. In precedenza l’Azienda erogava 40 ore mensili di terapia; dal 2023 la prestazione era stata ridotta a sei ore mensili per ragioni di natura economica.

Dopo una diffida rimasta senza risposta, è stato dapprima proposto ricorso; l’A.S.L. ha poi adottato un nuovo progetto terapeutico che riconosceva alla minore 6 ore mensili di trattamento per sei mesi. Avverso tale atto e contro la delibera aziendale che fissa i monti ore per fasce d’età i ricorrenti hanno proposto motivi aggiunti, chiedendo anche il rimborso delle spese sostenute per la terapia privata e il risarcimento dei danni.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha anzitutto respinto il ricorso nella parte in cui impugnava la delibera regionale e il PDTA alla stessa allegato. La modifica apportata dalla successiva delibera regionale ha eliminato il meccanismo del monte ore massimo vincolante, rendendo i parametri ivi previsti orientativi e derogabili, con definizione del numero di ore in sede di valutazione clinica caso-specifica.

È stata invece accolta la censura relativa alla delibera aziendale che prevede trattamenti generalizzati e precostituiti per fascia d’età, con suddivisione lineare delle ore massime. Tale atto risente degli stessi vizi già rilevati dal Consiglio di Stato n. 10478 e n. 10491 del 2023, con conseguente annullamento in parte qua.

Quanto al progetto terapeutico, il Tribunale ha ravvisato un difetto di motivazione: l’Azienda avrebbe dovuto specificare le ragioni dell’attribuzione di sole 6 ore mensili, tenendo conto della situazione del minore, delle ore in precedenza praticate, degli obiettivi raggiunti e di quelli ancora da raggiungere.

Il Collegio ha inoltre valorizzato la C.T.U., che ha ritenuto insufficiente il trattamento di 6 ore mensili e ha indicato la necessità di un intervento ABA strutturato in non meno di 12 ore settimanali di intervento diretto, 2 ore mensili di parent training e 2 ore mensili di supervisione. La mancata somministrazione con tale intensità menoma l’adeguatezza dei livelli prestazionali postulati per garantire la salute del minore e il suo pieno sviluppo psico-fisico.

Il trattamento è stato fissato per la durata di un anno dalla comunicazione o notificazione della sentenza, salvo diverse determinazioni dell’A.S.L. dopo il primo semestre, sulla base di una specifica istruttoria. All’esito, l’Azienda non potrà più applicare l’automatismo delle ore massime per fasce d’età. La domanda risarcitoria è stata respinta, riguardando spese sopportate prima della notifica dei ricorsi e sotto la vigenza di progetti non impugnati.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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