Pensione privilegiata per patologie da servizio militare navale (Corte dei Conti Sez. giur. Sicilia n. 41 del 16.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
Ai fini del riconoscimento della pensione privilegiata, l’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio richiede che i fatti di servizio ne siano stati causa ovvero concausa efficiente e determinante, ai sensi dell’art. 64 del d.P.R. n. 1092/1973. Il giudice contabile, munito di giurisdizione esclusiva sulla sola domanda di accertamento della causa di servizio quale presupposto del trattamento pensionistico di privilegio, procede a un’autonoma qualificazione dei fatti in chiave previdenziale e può fondare il proprio convincimento sulle risultanze della consulenza medico-legale, quando essa sia logicamente argomentata e sorretta da idoneo supporto scientifico. Resta distinto il tema dell’equo indennizzo, che attiene al rapporto d’impiego e non è condizionato dal giudicato formatosi sulla causa di servizio. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze difetta di legittimazione passiva, esaurendosi il suo apporto nel parere endoprocedimentale del Comitato di verifica per le cause di servizio.
Il Fatto
Il ricorrente, già militare in Marina, ha prestato servizio per quasi trent’anni, con circa quindici anni di imbarco, svolgendo mansioni di movimentazione manuale di carichi, attività di squadra antincendio, rizzaggio di elicotteri e servizio di cucina su diverse unità navali.
Nel tempo ha presentato distinte istanze di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio per tre patologie, tutte respinte dal Comitato di verifica e dal Ministero della Difesa. Dopo la cessazione dal servizio e il transito nei ruoli civili, con domanda del 6 giugno 2024 ha chiesto la pensione privilegiata, senza riscontro. Ha quindi adito la Corte dei conti, chiedendo l’accertamento della causa di servizio e la condanna al pagamento del trattamento.
La Motivazione della Corte
In via preliminare il Giudice ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze, osservando che il Comitato di verifica esprime un mero parere endoprocedimentale e che il diniego va attribuito al Ministero della Difesa, datore di lavoro del ricorrente. Ha poi richiamato l’art. 64 del d.P.R. n. 1092/1973, che subordina il diritto alla pensione privilegiata alla dipendenza delle menomazioni da fatti di servizio quali causa o concausa efficiente e determinante.
Il Giudice ha precisato che l’accertamento sulla causa di servizio dinanzi alla Corte dei conti non incide sul distinto tema dell’equo indennizzo, trattandosi di trattamento patrimoniale riferito al rapporto d’impiego e riservato al giudice del lavoro, mentre la pensione privilegiata presuppone la cessazione del rapporto. Ha quindi affermato la giurisdizione esclusiva della Corte dei conti anche sulla sola domanda di accertamento della causa di servizio, quale presupposto del trattamento pensionistico.
Nel merito, il Giudice ha condiviso le conclusioni del Collegio medico-legale, che ha ricostruito i rapporti di servizio del ricorrente e l’eziologia delle infermità. Il Collegio ha ritenuto che i notevoli e duraturi sforzi fisici e l’esposizione a vibrazioni e scuotimenti abbiano causato la patologia spondiloartrosica; che l’esposizione al rumore costante a bordo delle navi, per vicinanza alle sale motori e per la rumorosità delle cucine, sia all’origine dell’ipoacusia neurosensoriale con acufeni; che il microclima di fumi, gas di cucina e sbalzi termici abbia assunto ruolo causale nella faringite cronica.
Le parti resistenti non hanno dedotto elementi idonei a una diversa valutazione. Il Giudice ha quindi riconosciuto la dipendenza delle tre patologie da causa di servizio e le ha ascritte per cumulo alla tabella A, categoria VIII, con accoglimento dalla data della domanda amministrativa. Ha condannato l’INPS al pagamento della pensione privilegiata, degli arretrati, degli interessi legali e della rivalutazione monetaria, con spese di lite a carico solidale dell’INPS e del Ministero della Difesa.
Nota della Redazione
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