Aiuti PAC, disponibilità dei terreni e responsabilità per dichiarazioni non veritiere (Corte dei Conti Sez. giur. Sardegna n. 30 del 16.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
In materia di aiuti comunitari all’agricoltura, la disponibilità dei terreni deve essere “titolata”: non è sufficiente la mera detenzione di fatto, essendo necessario un titolo di conduzione giuridicamente idoneo (proprietà, affitto, comodato, usufrutto), documentato nelle forme previste, anche mediante autocertificazione. L’obbligo, imposto dalla normativa nazionale e conforme al principio di proporzionalità, è funzionale a impedire lo sfruttamento abusivo di terreni altrui e a eludere la disciplina comunitaria di settore. Ne deriva che la percezione di contributi sulla base di contratti di affitto non veritieri, disconosciuti dai proprietari, integra dolo e occultamento doloso del danno, con conseguente responsabilità erariale per l’intero aiuto indebitamente percepito, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 445/2000. Parimenti, lo svolgimento di attività extralavorativa diversa da quella autorizzata e a carattere imprenditoriale, rispetto a quella dichiarata come hobbistica, integra illecito contabile, anche in applicazione del potere riduttivo.

Il Fatto

La Procura regionale ha citato in giudizio un agente della Polizia municipale per il pagamento complessivo di euro 87.856,36, oltre rivalutazione e interessi, articolando tre voci di danno: contributi agricoli percepiti indebitamente nell’ambito del PSR 2014-2022; indebita fruizione di gasolio agricolo con accisa agevolata; compensi da restituire per attività extralavorativa non autorizzata o diversa da quella assentita.

La vicenda trae origine da un procedimento penale, definito in secondo grado con conferma della responsabilità del convenuto per indebita percezione di erogazioni pubbliche. La Procura contabile ha quindi agito per il risarcimento del pregiudizio erariale, contestando la falsità dei contratti di affitto prodotti per accedere agli aiuti. Il convenuto ha eccepito la legittimità delle sovvenzioni, sostenendo la prevalenza del dato sostanziale della disponibilità dei terreni, e ha chiesto in subordine la graduazione dell’addebito.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha anzitutto respinto la richiesta istruttoria di prova testimoniale, ritenendola irrilevante perché finalizzata ad accertare il possesso di fatto dei terreni, requisito non richiesto dalla normativa di settore. Ha poi ricostruito il quadro normativo comunitario e nazionale, richiamando il Reg. (CE) n. 1306/2013, il Reg. (UE) n. 639/2014, i decreti ministeriali di semplificazione della PAC e le circolari AGEA sul fascicolo aziendale.

La Corte ha affermato che tutte le condizioni cui è subordinata l’erogazione degli aiuti devono essere verificabili e controllabili. Non basta la materiale disponibilità dei terreni: occorre un titolo giuridicamente idoneo, gravando sul richiedente l’obbligo di documentarlo. La clausola di elusione di cui all’art. 60 del Reg. (CE) n. 1306/2013 e la sanzione dell’art. 35, comma 6, del Reg. (CE) n. 640/2014 confermano il rigore del sistema in caso di prove false.

Nel caso concreto è risultato acclarato che il convenuto ha prodotto contratti di affitto disconosciuti dai proprietari, alcuni con correzioni manoscritte prive di controfirma. Tali titoli sono stati giudicati inidonei e non veritieri, con conseguente accoglimento integrale della pretesa per euro 74.883,06.

Quanto al gasolio agevolato, la Corte ha confermato il calcolo basato sull’incrocio dei dati SIAR e dell’Agenzia delle Dogane, respingendo la doglianza di genericità. Per l’attività extralavorativa, il Collegio ha rilevato che essa, contrariamente a quanto dichiarato, aveva carattere imprenditoriale, abituale, svolta con mezzi e dipendenti anche su terreni altrui e finalizzata al reddito, integrando così una condotta diversa da quella autorizzata.

La Sezione ha quindi condannato il convenuto al pagamento dell’importo complessivo, con rivalutazione monetaria e interessi legali, e ha liquidato le spese di giudizio a carico del soccombente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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