Controllo PNRR su Scuola 4.0: ambienti innovativi e step attuativi (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 13 del 06.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, la Corte dei conti verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Con riguardo alle risorse del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 assegna alla Corte il controllo sulla gestione di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse finanziarie. Il controllo non si esaurisce nella verifica della regolarità formale degli step procedurali, ma postula un vaglio prognostico sull’idoneità dell’intervento a conseguire i target finali, valutando l’adeguatezza delle risorse strumentali e finanziarie rispetto agli obiettivi. Ne deriva che il conseguimento della Milestone non esonera dall’implementazione sinergica delle azioni ulteriori e dal costante monitoraggio, con raccomandazione alle amministrazioni di curare l’interazione tra gli attori istituzionali e il raccordo interno ai soggetti coinvolti, attese la natura strategica dell’investimento e l’elevata obsolescenza delle tecnologie.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato la linea di investimento M4 C1 3.2 del PNRR, denominata “Scuola 4.0 – Scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori”, gestita dal Ministero dell’istruzione e del merito. L’intervento, dotato di 2.100.000.000 euro, persegue la riqualificazione degli spazi scolastici in ambienti di apprendimento connessi, adattabili e digitali, con laboratori tecnologicamente avanzati.
L’indagine muove dall’esigenza di verificare lo stato di attuazione della misura al 31 dicembre 2024, anche in continuità con la precedente deliberazione della Sezione n. 73/2024/G, e si è svolta attraverso plurimi momenti di contraddittorio con l’amministrazione titolare.
La Motivazione della Corte
Il percorso argomentativo muove dalla cornice europea e nazionale dell’intervento, collocando la misura nel punto di intersezione tra la trasformazione digitale e le dinamiche dell’istruzione pubblica. La Sezione richiama il Regolamento (U.E.) 2021/241, i sei pilastri dei Piani nazionali e la centralità della transizione digitale, cui deve essere destinato almeno il venti per cento della spesa complessiva.
La Corte ricostruisce gli step procedurali della misura, dal conseguimento della Milestone M4C1-4 con l’adozione del Piano “Scuola 4.0” sino al Target M4C1-19, con scadenza al 31 dicembre 2025. Verifica l’avvenuta emanazione dei decreti di assegnazione e finanziamento, l’adozione delle istruzioni operative, l’acquisizione delle proposte progettuali e la sottoscrizione degli accordi di concessione, quindi l’indizione delle procedure selettive e la stipula dei contratti.
Sul piano delle risorse, la Sezione dà atto dell’assegnazione degli importi in favore delle Azione 1 Next Generation Classrooms e Azione 2 Next Generation Labs, con riserva di quote alle Scuole del Mezzogiorno, e della piattaforma “Futura PNRR” quale strumento di gestione e rendicontazione. All’esito del contraddittorio, l’amministrazione ha rappresentato l’assenza di criticità ostative e ha riferito la realizzazione, al 31 dicembre 2024, di 134.234 ambienti di apprendimento innovativi.
La Corte conclude nel senso che l’iter di attuazione risulta in linea con i tempi del PNRR, senza criticità, a un vaglio prognostico, tali da ostare al raggiungimento degli obiettivi, e dà atto del conseguimento della Milestone. Formula tuttavia raccomandazioni: raccorda gli attori istituzionali, favorisce la simmetria informativa, assicura il costante monitoraggio delle risorse strumentali e finanziarie, promuove la sinergia tra digitalizzazione del territorio, formazione di docenti e discenti e apertura alle professioni del futuro, con comunicazione alla Corte e alle strutture di governance del PNRR dello stato di avanzamento e delle criticità riscontrate.
Nota della Redazione
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