Revisione prezzi e interesse legittimo nell’appalto pubblico di servizi (Cons. Stato n. 5791 del 16.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nella revisione del corrispettivo dei contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuativa, la posizione giuridica del contraente privato ha natura bifasica: è di interesse legittimo con riferimento all’an debeatur, poiché la stazione appaltante esercita un potere autoritativo tecnico-discrezionale nell’istruttoria prevista dall’art. 115 d.lgs. 163/2006, e assume consistenza di diritto soggettivo solo con riguardo al quantum, una volta intervenuto il riconoscimento della spettanza del compenso. L’indice ISTAT FOI opera quale limite massimo dell’adeguamento e non come automatismo applicativo, potendo l’amministrazione discostarsene al ribasso con adeguata motivazione. Grava sull’impresa richiedente un rigoroso onere probatorio in ordine ai presupposti del beneficio, non essendo la revisione preordinata a neutralizzare l’alea imprenditoriale. Il giudice amministrativo, nell’esercizio della giurisdizione esclusiva, non sostituisce la valutazione tecnico-discrezionale della stazione appaltante.

Il Fatto

Un’impresa di ristorazione ospedaliera conseguiva, nell’ambito di un accordo quadro, l’aggiudicazione di un appalto specifico per il servizio di ristorazione di un’azienda socio-sanitaria territoriale, con contratto quinquennale decorrente dal 1° dicembre 2019. Il contratto richiamava espressamente la disciplina revisionale dell’art. 115 d.lgs. 163/2006.

Nel corso dell’esecuzione la società presentava istanze di revisione del corrispettivo fondate sulla variazione degli indici ISTAT. Dopo un articolato contraddittorio, l’azienda riconosceva la revisione nei limiti dell’indice FOI e con riferimento alle sole voci di costo documentate (derrate, utenze, trasporti), negandola per il periodo successivo. L’impresa impugnava gli atti davanti al TAR Lombardia, che respingeva il ricorso e i motivi aggiunti; di qui l’appello al Consiglio di Stato.

La Motivazione della Corte

Il Collegio, prescindendo dall’esame dell’eccezione preliminare in forza del criterio della ragion più liquida, affronta il nodo centrale della natura della posizione soggettiva sottesa all’istituto revisionale. Condivide in astratto la premessa dell’appellante circa il carattere speciale e imperativo della norma, idonea a imporsi sulle pattuizioni difformi, ma dissente sui corollari applicativi.

Il meccanismo revisionale ha scansione bifasica. La norma applicabile ratione temporis conferma la contrapposizione tra interesse legittimo pretensivo dell’impresa e potere autoritativo della stazione appaltante: la posizione del privato si articola in un interesse legittimo quanto all’an e in una situazione di diritto soggettivo quanto al quantum, ma solo dopo il riconoscimento della spettanza del compenso. La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo permane sull’intera disciplina.

Quanto alla commisurazione, la Corte ribadisce che la revisione non azzera l’alea contrattuale e che l’indice FOI segna il limite massimo, non un valore automaticamente dovuto. L’amministrazione può riconoscere una percentuale inferiore con adeguata motivazione. Sull’impresa grava un principio di autoresponsabilità: deve provare i presupposti, documentando i trend di incremento dei costi delle materie prime.

Applicando tali coordinate, la stazione appaltante ha svolto un’istruttoria puntuale e partecipata. Per il periodo dal 1° dicembre 2021 al 30 novembre 2023 la stessa impresa aveva circoscritto le rivendicazioni ad alcune voci di costo, senza allegare incrementi della manodopera. Per il periodo successivo non ha contestato nel merito le ragioni del diniego. Quanto agli interessi moratori, la loro decorrenza principia dal provvedimento espresso di riconoscimento del compenso revisionale, non potendosi anticipare a un momento anteriore.

L’appello è pertanto respinto, con condanna della società appellante alla rifusione delle spese di lite.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *