Controllo Corte dei conti sull’attuazione dei Piani urbani integrati PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 52 del 26.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge. Con specifico riguardo ai fondi del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito con legge 29 luglio 2021, n. 108, attribuisce alla Corte valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse. Il controllo non si esaurisce nella verifica della tempestività degli adempimenti formali, ma investe la complessiva sostenibilità finanziaria e attuativa degli interventi, con particolare riguardo alla rimodulazione delle fonti di finanziamento e alla capacità dei soggetti attuatori di concludere i lavori entro le scadenze europee. La carenza dei dati di monitoraggio e l’assenza di rendicontazione approvata integrano una criticità gestionale che la Sezione è tenuta a rappresentare agli organi competenti.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha esaminato lo stato di attuazione dell’investimento 2.2 della Missione M5C2 del PNRR, dedicato ai Piani urbani integrati e destinato alla rigenerazione delle periferie delle Città metropolitane. L’intervento, a titolarità del Ministero dell’Interno, è finanziato con risorse originariamente pari a oltre 2,6 miliardi di euro, poi rideterminate in circa 2,55 miliardi, di cui 2,49 miliardi a valere sul PNRR e 61,3 milioni sul Piano Nazionale Complementare.

Dopo il primo rapporto semestrale approvato con deliberazione n. 70/2023/G, la Sezione ha esaminato l’avanzamento aggiornato al 31 dicembre 2023, anche alla luce della revisione del PNRR intervenuta con la Decisione ECOFIN dell’8 dicembre 2023, che ha ridotto a 900 milioni di euro il finanziamento PNRR per la misura.

La Motivazione della Corte

La Corte muove dalla constatazione che, alla data del 13 dicembre 2023, oltre la metà dei progetti ricompresi nei Piani urbani integrati ha aggiudicato gli appalti entro il termine del 30 settembre 2023, conformemente alla Milestone ITA 30. Rileva tuttavia che l’aggiudicazione dei lavori da parte delle Città metropolitane risulta ancora in ritardo nel sistema ReGiS, e che il sistema di monitoraggio presenta dati incompleti o carenti nella documentazione richiesta.

Le Tabelle n. 4 e n. 5 evidenziano che gli importi approvati dalle amministrazioni titolari e dai soggetti attuatori per i progetti in essere sono pari a zero. I pagamenti effettuati al 31 dicembre 2022 ammontano a 249.379.000,02 euro e, secondo la Sezione, corrispondono ai soli anticipi. Emerge quindi uno scarto tra le risorse erogate e l’effettivo avanzamento fisico delle opere.

L’analisi prospettica condotta sui 608 progetti e sui 2.028 bandi attivati, con dati ANAC aggiornati a novembre 2023, mostra che gli importi messi a gara coprono circa il 45 per cento dei finanziamenti PNRR originari, per circa 1,1 miliardi di euro. Ipotizzando di selezionare i progetti con i più elevati tassi di avanzamento, essi assommano a un finanziamento PNRR di circa 922 milioni, poco superiore ai 900 milioni ora disponibili dopo la revisione europea, corrispondenti a 325 progetti. I restanti Piani, non più finanziabili dal PNRR, dovrebbero essere sostenuti con fonti alternative, pur avendo già attivato gare per 382 milioni.

La Corte sottolinea che la revisione del Piano ha mutato il quadro: il finanziamento PNRR si è ridotto a 900 milioni e occorrerà decidere quali progetti sostenere, quali stralciare e con quali risorse. Il Governo ha affermato che i progetti esclusi saranno realizzati con il PNC, i fondi di coesione 2021-2027 e il Fondo nazionale di coesione. L’Amministrazione ha comunicato che adeguerà la normativa vigente e i manuali operativi.

La Sezione raccomanda infine che le scelte vengano assunte con tempestività e chiarezza, per assicurare alle amministrazioni coinvolte un quadro finanziario e normativo affidabile e consentire la realizzazione delle progettualità avviate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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