Falsa rappresentazione del privato e superamento del termine di autotutela (Cons. Stato n. 1599 del 02.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il termine per l’esercizio dell’annullamento d’ufficio può essere superato quando il provvedimento ampliativo sia stato conseguito sulla base di una falsa rappresentazione dei fatti che abbia indotto in errore l’amministrazione. L’art. 21-nonies, comma 3, della legge n. 241 del 1990 contempla due ipotesi distinte: la dichiarazione falsa o mendace per effetto di condotta costituente reato, accertata con sentenza passata in giudicato, e la falsa rappresentazione idonea a distorcere la percezione della realtà fattuale o dei presupposti di legge. In quest’ultimo caso il limite temporale non opera, perché l’ordinamento non tollera lo sviamento del pubblico interesse imputabile alla prospettazione della parte interessata. Sul piano soggettivo rileva non solo il dolo, ma anche la colpa grave del privato, gravato da obblighi di correttezza e buona fede.

Il Fatto

Il Comune di Polignano aveva rilasciato un permesso di costruire per un fabbricato destinato in parte ad abitazione e in parte a deposito e garage. Nel 2019 e nel 2022 l’interessato presentava due SCIA alternative, la prima per l’ampliamento dell’annesso rustico, la seconda per la modifica dei prospetti e dell’esatta ubicazione dell’immobile.

Nel maggio 2023 il Comune annullava in autotutela il permesso e le due segnalazioni, rilevando che gli elaborati progettuali collocavano l’area delle doline in posizione traslata verso ovest, sì da escludere il fabbricato dalla zona soggetta a divieto di nuova edificazione, e che la seconda SCIA configurava una variazione essenziale. Seguiva ordinanza di ripristino. Il TAR Puglia accoglieva il ricorso, ritenendo tardivo l’annullamento per decorso del termine di dodici mesi e qualificando la falsa rappresentazione in senso penalistico.

La Motivazione della Corte

Il Collegio richiama l’art. 21-nonies, comma 1, della legge n. 241 del 1990 e individua le condizioni dell’autotutela: illegittimità dell’atto, interesse pubblico ulteriore rispetto al mero ripristino della legalità, esercizio entro un termine ragionevole non superiore a dodici mesi. Il comma 3 consente di superare tale limite in presenza dei presupposti ivi indicati.

La Sezione distingue le due fattispecie: la dichiarazione falsa o mendace per effetto di condotta criminosa, che richiede l’accertamento definitivo del giudice penale, e la falsa rappresentazione che abbia indotto in errore l’amministrazione. Solo la prima esige il giudicato penale; la seconda opera in via autonoma.

Il Collegio richiama il proprio orientamento espresso da Cons. Stato, sez. II, 3 gennaio 2025, n. 29: il limite temporale non si applica se il comportamento della parte ha distorto la realtà fattuale o determinato una non veritiera percezione dei presupposti richiesti dalla legge. Sul piano soggettivo rileva anche la colpa grave, in forza del dovere di solidarietà di cui all’art. 3 Cost. e degli obblighi di correttezza e buona fede, già vigenti prima della codificazione nel comma 2-bis dell’art. 1 della legge n. 241 del 1990.

Nel caso concreto gli elaborati allegati alla richiesta di permesso e alla prima SCIA collocavano l’area annessa alle doline al di fuori del sedime del fabbricato, in difformità dalla variante di adeguamento del PRG al PUTT approvata con d.g.r. n. 442 del 20 marzo 2018. La rappresentazione non veritiera, ascrivibile a mala fede oggettiva, legittima l’annullamento oltre il termine.

Accertata l’infondatezza della censura dirimente, il Collegio esamina i motivi riproposti. Il provvedimento motiva sull’interesse pubblico all’uso corretto di ambiente e paesaggio; l’area di sedime ricade tra quelle annesse alle doline, con divieto di nuove edificazioni, e la delibera consiliare n. 93 del 2019 è mera presa d’atto della variante; la modifica della localizzazione integra variazione essenziale ai sensi dell’art. 32, comma 1, lettera c), del t.u. dell’edilizia. L’appello è accolto, il ricorso di primo grado respinto, con condanna alle spese di entrambi i gradi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *