Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero: avanzamenti e ritardi a un semestre dalla scadenza (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 36 del 04.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei fondi del PNRR, ex art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti, valutando comparativamente costi, modi e tempi. Per l’investimento M6C2-1.1, laddove i target comunitari siano stati conseguiti o appaiano prossimi al conseguimento, come per la digitalizzazione dei DEA e la sostituzione delle grandi apparecchiature, l’azione amministrativa risulta efficace. Al contrario, per gli obiettivi non ancora raggiunti, quali il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e l’ammodernamento dei pronto soccorso, la verifica impone di rilevare ritardi e di raccomandare l’adozione di misure straordinarie per accelerare gli interventi, evitando il rischio di mancato utilizzo delle risorse e di inadempimento degli impegni assunti in sede europea.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha condotto un’indagine sullo stato di attuazione, al 31 dicembre 2025, dell’investimento PNRR M6C2-1.1 “Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero”. L’attività, avviata nel 2022, si inserisce nel quadro programmatico dei controlli sulla gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il rapporto, di natura referente, è finalizzato a verificare il conseguimento delle Milestone e dei Target previsti, nonché l’efficiente impiego delle risorse finanziarie stanziate, in un’ottica di valutazione comparativa di costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. L’analisi ha riguardato le diverse sub-linee di investimento, dalle terapie intensive ai pronto soccorso, dalle grandi apparecchiature alla digitalizzazione dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA).

La Motivazione della Corte

Il monitoraggio ha restituito un quadro a due velocità. Da un lato, risultano conseguiti o in via di completamento gli obiettivi relativi al rinnovo del parco tecnologico e alla trasformazione digitale. In particolare, per la digitalizzazione dei DEA di I e II livello, il target comunitario finale risulta raggiunto entro dicembre 2025, con 281 strutture che hanno incrementato di almeno un livello la propria maturità digitale secondo il modello EMRAM, superando il minimo previsto di 280. Allo stesso modo, per le grandi apparecchiature, risultano ordinate 3.215 unità, di cui 2.976 già collaudate, rendendo plausibile il raggiungimento dell’obiettivo di 3.100 nuove apparecchiature entro giugno 2026.

Dall’altro lato, permangono ritardi significativi negli interventi strutturali. Per il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva (target comunitario M6C2-9, rimodulato da 7.700 a 5.922 posti), al 30 novembre 2025 la percentuale nazionale di realizzazione si attesta rispettivamente al 63% e al 65%, con forti disparità territoriali e regioni ancora allo 0%. Pur rilevando che il target comunitario richiede la prova del completamento degli interventi e non necessariamente l’attivazione dei posti letto, la Corte ritiene il ritmo di crescita insufficiente e il rischio di mancato conseguimento dell’obiettivo entro la scadenza di giugno 2026 concreto.

Criticità analoghe emergono per l’ammodernamento dei pronto soccorso (target nazionale M6C2-8-ITA-1, ridotto da 500 a 310 interventi). Gli interventi programmati ammontano a 430, ma solo 228 risultano conclusi (53,02%), con un incremento di appena 42 unità nel biennio 2024-2025. La Sezione sottolinea come il dato complessivo dei piani di riorganizzazione includa interventi non eleggibili per il PNRR, e che il numero di interventi effettivamente concorrenti al target sia pari a 394. In questo scenario, vengono formulate specifiche raccomandazioni per un’immediata accelerazione. Queste includono l’adozione di misure straordinarie, il rafforzamento del supporto alle amministrazioni territoriali e l’istituzione di un tavolo tecnico con la Presidenza del Consiglio per il monitoraggio rafforzato.

Sul piano finanziario, la Corte rileva un utilizzo delle risorse non uniforme: se per le grandi apparecchiature la spesa dichiarata raggiunge il 76% del budget, per la digitalizzazione dei DEA si ferma al 54%. Tale percentuale, pur influenzata da ritardi nella registrazione dei pagamenti sul sistema ReGiS, indica la necessità di accelerare la conclusione dei progetti e di allineare la rendicontazione finanziaria. L’Amministrazione ha controdedotto che le iniziative oltre dicembre 2025 costituirebbero una forma di “over performance” senza scadenze specifiche. La Sezione, pur riconoscendo i progressi e i risultati positivi, sottolinea che i ritardi negli interventi strutturali e le difficoltà procedurali richiedono un deciso cambio di passo nell’ultima fase di attuazione del Piano, con un potenziamento del monitoraggio informativo e della governance centrale per scongiurare il rischio di dispersione dei finanziamenti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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