Il contratto e la clausola risolutiva espressa possono essere valutati entro i limiti del giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 754 del 13.01.2026)
La Corte di Cassazione ribadisce che la valutazione delle risultanze processuali e l’interpretazione delle clausole contrattuali sono compiti riservati al giudice di merito, non sindacabili in sede di legittimità se sostenute da una motivazione plausibile e non contraddittoria.