Il patto di compenso dell’avvocato richiede la forma scritta ad substantiam anche dopo la legge professionale (Cass. civ. Sez. 2 n. 803 del 14.01.2026)
La Cassazione ribadisce che l’accordo sul compenso professionale tra avvocato e cliente è nullo in assenza di forma scritta, non sostituibile da comportamento concludente o mancata contestazione, e che il relativo credito è di valuta.