Ricettazione: attenuante applicabile anche se il reato presupposto è delitto (Cass. pen. n. 10450/2026)
L’attenuante della particolare tenuità nella ricettazione non dipende dalla natura delittuosa o contravvenzionale del reato presupposto.
L’attenuante della particolare tenuità nella ricettazione non dipende dalla natura delittuosa o contravvenzionale del reato presupposto.
Negli atti persecutori, la querela diventa irrevocabile quando le condotte consistono in minacce gravi e reiterate.
Il giudice penale dell’esecuzione può valutare la legittimità del provvedimento di condono, non essendo vincolato dal giudicato amministrativo quando questo si sia formato su fatti diversi e sopravvenuti.
La mancata comparizione del querelante all’udienza integra remissione tacita solo se la sua assenza è inequivocabilmente volontaria, non se dovuta a disguido procedurale.
L’omessa notifica al difensore del decreto di citazione in appello determina nullità assoluta e insanabile del giudizio.
La prova dello stato di incapacità nella circonvenzione d’incapace richiede un accertamento rigoroso, non desumibile da mere sensazioni o da atti dispositivi di cui non sia provata la riconducibilità alla condotta di induzione.
Quando il deposito telematico è obbligatorio, l’appello trasmesso via PEC è inammissibile anche se tempestivamente ricevuto dal giudice competente.
L’omessa informazione e formazione del lavoratore, anche se esperto, e l’uso di attrezzature inidonee integrano la responsabilità del datore per l’infortunio occorso al dipendente.
L’errata lettura di un tracciato cardiotocografico chiaramente patologico integra imperizia e può escludere la non punibilità per colpa lieve.
La pistola semiautomatica calibro 9×19 parabellum, pur vietata ai privati, è classificabile come arma comune da sparo, non come arma da guerra.
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