Recidiva subvalente e preclusione all’estinzione della pena (Cass. pen. n. 14980/2026)
L’estinzione della pena è preclusa anche in caso di recidiva dichiarata subvalente rispetto alle attenuanti nel giudizio di bilanciamento.
L’estinzione della pena è preclusa anche in caso di recidiva dichiarata subvalente rispetto alle attenuanti nel giudizio di bilanciamento.
L’oltraggio richiede la presenza di almeno due persone diverse dai pubblici ufficiali offesi; il requisito non è assorbito dal luogo aperto al pubblico.
In sede esecutiva, il giudice deve motivare distintamente gli aumenti per i reati satellite, con maggiore analiticità se prossimi alla pena base.
Il ricorso per cassazione è inammissibile quando contesta la valutazione dei fatti e l’applicazione del ragionevole dubbio, estranei al sindacato di legittimità.
L’oltraggio a un agente di polizia municipale non esclude automaticamente la particolare tenuità: va accertata la specifica qualifica esercitata.
È abnorme il provvedimento con cui il giudice della cognizione, omessa la confisca nella sentenza di condanna, vi provveda successivamente e separatamente.
La Cassazione rimette alle Sezioni Unite la questione se la richiesta di sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria possa essere rigettata in base a una prognosi negativa di solvibilità.
La Cassazione, nel confermare la condanna per oltraggio al Presidente della Repubblica, esclude il ragionevole dubbio in presenza di interpretazione letterale univoca del commento offensivo.
Il ricorso per cassazione è inammissibile quando contesta la valutazione delle prove e la cooperazione colposa con motivazione non manifestamente illogica.
Nel concorso atipico in estorsione occorre provare specificamente la consapevolezza delle precedenti condotte intimidatorie e dell’ingiusto profitto perseguito.
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