Rimessione alle Sezioni Unite sui presupposti della pena pecuniaria sostitutiva (Cass. pen. n. 14740/2026)

Principi di diritto (Massima)
In tema di pene sostitutive delle pene detentive brevi, sussiste un contrasto giurisprudenziale in ordine ai presupposti per la sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria ex art. 58 legge 24 novembre 1981, n. 689. Secondo un primo orientamento, la prognosi di inadempimento ostativa alla sostituzione si riferisce esclusivamente alle pene sostitutive accompagnate da prescrizioni in senso tecnico (semilibertà, detenzione domiciliare, lavoro di pubblica utilità), e non alla pena pecuniaria, la cui applicazione può essere disposta anche in presenza di disagiate condizioni economiche del condannato, potendo il giudice modulare l’ammontare della pena pecuniaria sostitutiva in funzione delle condizioni economiche e patrimoniali ai sensi dell’art. 56-quater della legge n. 689 del 1981. Un opposto orientamento ritiene invece che il giudice possa legittimamente rigettare la richiesta di sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria qualora, sulla base di elementi di fatto, sia possibile formulare una prognosi negativa in ordine alla capacità di adempimento da parte dell’imputato, potendo rilevare, a tal fine, la sua situazione di indigenza, l’assenza di redditi o la sua ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Il Fatto

L’imputato veniva condannato dal Tribunale di Bari, in data 17 gennaio 2022, alla pena di sette mesi di reclusione per i reati di cui agli artt. 337 cod. pen. e 4 legge 18 aprile 1975, n. 110, unificati nel vincolo della continuazione. La Corte d’appello di Bari, in sede di giudizio rescissorio a seguito di annullamento disposto da questa Corte con sentenza n. 31168 del 15 maggio 2024, confermava la condanna e rigettava la richiesta di sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria sostitutiva.

La Corte territoriale fondava il diniego della sostituzione su due elementi: la documentazione prodotta dalla difesa, dalla quale risultava che l’imputato era sprovvisto di beni e redditi propri ed era fiscalmente a carico dei genitori conviventi; e la nota dell’Ufficio Recupero Crediti del Tribunale di Bari, da cui emergeva un insoluto a suo carico relativo a una pena pecuniaria di euro 6.000,00 oggetto di un pregresso provvedimento di cumulo. Avverso tale decisione, l’imputato proponeva ricorso per cassazione, deducendo il travisamento del dato probatorio e l’inosservanza e falsa applicazione di legge in relazione agli artt. 56-quater e 58 legge n. 689 del 1981, sostenendo che il giudice non può denegare la sostituzione per ragioni attinenti alle condizioni economiche del condannato.

La Motivazione della Corte

La Corte di cassazione rileva che la questione devoluta attiene ai presupposti applicativi della pena pecuniaria sostitutiva, e segnatamente all’interpretazione dell’art. 58 della legge 24 novembre 1981, n. 689, nella parte in cui stabilisce che «la pena detentiva non può essere sostituita quando sussistono fondati motivi per ritenere che le prescrizioni non saranno adempiute dal condannato». La Corte evidenzia l’esistenza di un contrasto giurisprudenziale radicato e mai risolto, già segnalato dall’Ufficio del Massimario, la cui risoluzione è pregiudiziale ai fini della decisione da assumere.

La Corte ricostruisce il primo orientamento, ad oggi maggioritario, che fa capo alle Sezioni Unite Gagliardi (n. 24476 del 22 aprile 2010, Rv. 247274-01), secondo cui la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria è consentita anche in relazione a condanna inflitta a persona in condizioni economiche disagiate. Tale opzione ermeneutica muove dall’analisi dell’impianto generale delle sanzioni sostitutive delineato dalla legge n. 689 del 1981, che il legislatore ha strutturato secondo un sistema duale, distinguendo, sul piano regolativo, le pene non pecuniarie (oggi semilibertà, detenzione domiciliare e lavoro di pubblica utilità) e le pene pecuniarie. La prognosi di inadempimento ostativa si riferisce esclusivamente alle prime, alle quali accedono prescrizioni in senso tecnico, e non alla pena pecuniaria. La stessa opzione ricostruttiva è stata riproposta anche dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, che ha modificato lo statuto delle pene sostitutive, come confermato da Sez. 1, n. 2357 del 2024 (Paris, Rv. 285786-02), Sez. 6, n. 29192 del 2024 (Cerasoli, Rv. 286771-01), Sez. 3, n. 35655 del 2025 (Velo, Rv. 288729-01) e Sez. 2, n. 1724 del 2026 (Iavarone, Rv. 289194-01).

La Corte richiama, in opposizione, il secondo orientamento, che fa capo a Sez. 3, n. 39495 del 19 settembre 2008 (Diop, Rv. 241323-01), secondo cui la nozione di “prescrizione” cui va rapportata la previsione di adempimento include semanticamente qualunque precetto fissato dalla competente autorità, ivi compreso il debito pecuniario da onorare. Il giudice può, pertanto, respingere la richiesta di sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria là dove, sulla base di elementi di fatto (quali l’irreperibilità, la mancanza di fissa dimora, la condizione di nullafacente o di dichiaratamente impossidente), sia possibile esprimere un giudizio sulla solvibilità del reo con prognosi negativa in ordine alla capacità di adempiere. Tale orientamento è stato recentemente riproposto da Sez. 5, n. 44402 del 2022 (Majer, Rv. 283954-01) e da Sez. 2, n. 15927 del 2024 (Cisse, Rv. 286318-01).

La Corte rileva, infine, che la questione riveste speciale importanza, anche alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale n. 54 del 2026, che ha ribadito la distinzione tra insolvibilità (situazione di accertata impossibilità di adempiere) e insolvenza (situazione di inadempimento volontario), e ha valorizzato i meccanismi di conversione della pena pecuniaria in misure limitative della libertà personale per garantire l’effettività della sanzione. Alla luce del risalente e mai risolto contrasto giurisprudenziale, nonché delle sopravvenute produzioni difensive che documentano l’avvenuta occupazione lavorativa del ricorrente e la declaratoria di estinzione delle pene precedenti da parte del Tribunale di sorveglianza, la Corte dispone la rimessione del ricorso alle Sezioni Unite ai sensi dell’art. 618, comma 1, cod. proc. pen., affinché risolvano la seguente questione: «se, in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, la richiesta di applicazione della pena pecuniaria possa essere rigettata dal giudice che, in base ad elementi di fatto, formuli una prognosi negativa in ordine alla capacità di adempimento da parte dell’imputato».

Provvedimento integrale: scarica il PDF

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale.
Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali,
mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Potrebbero interessarti anche

ApprofondimentoOltraggio alla polizia municipale, tenuità esclusa solo con qualifica specifica (Cass. pen. n. 14741/2026)ApprofondimentoResistenza a pubblico ufficiale mediante guida pericolosa e fuga (Cass. pen. n. 11356/2026)ApprofondimentoQuerela telematica valida senza procura speciale per il deposito (Cass. pen. n. 13299/2026)ApprofondimentoAlcoltest: valido l’avviso orale della facoltà di assistenza difensiva (Cass. pen. n. 9235/2026)ApprofondimentoInterrogatorio preventivo: conta il rischio di futuri reati con armi (Cass. pen. n. 11781/2026)ApprofondimentoGiurisdizione del giudice ordinario per la ripetizione dell’indebito conseguente a decadenza definitiva (Cass. civ. Sez. Un. n. 11151/2026)ApprofondimentoSuccessione di leggi penali per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza (Cass. n. 143/2026)ApprofondimentoParte civile e filiazione naturale: distinta la legittimazione dalla prova del danno (Cass. pen. n. 13139/2026)ApprofondimentoPoteri della Corte di Appello in caso di appello del PM avverso sentenza predibattimentale di non luogo a procedere (Cass. pen. n. 13296/2026)ApprofondimentoRifiuto degli accertamenti antidroga e invito a recarsi in ospedale (Cass. pen. n. 13295/2026)ApprofondimentoIsolamento diurno e cumulo di pene per l’ergastolano (Cass. pen. n. 13270/2026)ApprofondimentoRifiuti pericolosi e arresto facoltativo dopo la riforma del 2025 (Cass. pen. n. 13144/2026)ApprofondimentoPrevalenza della legge statale sul regolamento comunale nel calcolo della volumetria ai fini del condono (Cass. pen. n. 13145/2026)ApprofondimentoRaddoppio della sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza con veicolo di terzi (Cass. pen. n. 12894/2026)ApprofondimentoScambio elettorale politico-mafioso e aggravante dell’elezione del candidato (Cass. pen. n. 12909/2026)ApprofondimentoBancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale: necessità di motivazione sul pericolo concreto (Cass. pen. n. 13137/2026)ApprofondimentoAccertamento della guida in stato di alterazione da stupefacenti (Cass. pen. n. 12779/2026)ApprofondimentoIngiusta detenzione: il giudice deve confrontarsi con l’assoluzione definitiva (Cass. pen. n. 12769/2026)ApprofondimentoSpese della parte civile: necessaria la richiesta espressa dell’imputato assolto (Cass. pen. n. 12743/2026)ApprofondimentoAmmissibilità del ricorso per cassazione avverso il sequestro preventivo (Cass. pen. n. 12730/2026)ApprofondimentoFurto di energia elettrica e aggravante della destinazione a pubblico servizio (Cass. pen. n. 12715/2026)ApprofondimentoUtilizzabilità e vincolatività del giudicato amministrativo nel processo penale (Cass. pen. n. 12734/2026)ApprofondimentoReato continuato e danno patrimoniale di rilevante gravità (Cass. pen. n. 12735/2026)ApprofondimentoPeculato escluso se il denaro deriva dalla condotta truffaldina (Cass. pen. n. 12675/2026)ApprofondimentoObbligo di pronuncia sulla sospensione condizionale nel patteggiamento subordinato (Cass. pen. n. 12717/2026)ApprofondimentoPrevalenza dell’attenuante della rapina di lieve entità sulla recidiva reiterata (Cass. pen. n. 12680/2026)ApprofondimentoRinnovabilità della confisca di prevenzione dopo declaratoria di inefficacia per decorso dei termini (Cass. pen. n. 12671/2026)ApprofondimentoBancarotta fraudolenta: responsabilità omissiva del sindaco e dolo eventuale (Cass. pen. n. 12612/2026)ApprofondimentoMutamento del fatto e bancarotta (Cass. pen. n. 12664/2026)ApprofondimentoRiparazione per ingiusta detenzione e rilevanza della connivenza passiva (Cass. pen. n. 12318/2026)ApprofondimentoNecessità di motivazione sul dolo specifico nella dichiarazione fraudolenta (Cass. pen. n. 12609/2026)ApprofondimentoMandato a impugnare: rileva la disciplina vigente al deposito (Cass. pen. n. 12315/2026)ApprofondimentoAssorbimento del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare nell’inadempimento degli obblighi di mantenimento (Cass. pen. n. 12321/2026)ApprofondimentoErrore di fatto e giudicato progressivo nel ricorso straordinario (Cass. pen. n. 12296/2026)ApprofondimentoAddebito della separazione e affidamento esclusivo del minore (Cass. civ. n. 10281/2026)ApprofondimentoDiffamazione televisiva, il direttore di rete non risponde per la sola qualifica (Cass. civ. n. 10256/2026)ApprofondimentoCasa familiare, borsa di studio può integrare l’autosufficienza del figlio (Cass. civ. n. 10301/2026)ApprofondimentoSindacato del giudice di rinvio sul mantenimento familiare (Cass. civ. n. 366/2025)ApprofondimentoRapina impropria e omicidio, configurabile il nesso consequenziale (Cass. pen. Sez. Un. n. 16114/2026)ApprofondimentoDivieto di avvicinamento e legittimo impedimento a comparire (Cass. pen. n. 16112/2026)ApprofondimentoLiberazione anticipata nei lavori di pubblica utilità, decide la sorveglianza (Cass. pen. n. 15979/2026)ApprofondimentoOmessa valutazione del rischio di fuga e della pretestuosità della domanda di protezione nel trattenimento secondario (Cass. pen. n. 15905/2026)ApprofondimentoSequestro informatico, proporzionalità da valutare già nella fase genetica (Cass. pen. n. 15894/2026)ApprofondimentoInammissibilità dell’integrazione motivazionale del periculum in mora nel sequestro preventivo (Cass. pen. n. 15895/2026)ApprofondimentoPolizza vita in corso, limiti al sequestro solo alla liquidazione (Cass. pen. n. 15877/2026)ApprofondimentoLimiti del ricorso per cassazione in materia di sequestro preventivo (Cass. pen. n. 15710/2026)ApprofondimentoContinuità normativa nella gestione illecita dei rifiuti (Cass. pen. n. 15687/2026)ApprofondimentoDASPO, nullo l’obbligo di presentazione senza avviso difensivo (Cass. pen. n. 15694/2026)ApprofondimentoSulfadimetossina nelle carni, resta applicabile l’art. 5 legge n. 283/1962 (Cass. pen. n. 15681/2026)ApprofondimentoAbrogazione della norma sull’autorizzazione per imprese esterne in materia di radioprotezione (Cass. pen. n. 15664/2026)ApprofondimentoSequestro probatorio dello smartphone, interesse anche senza proprietà del dispositivo (Cass. pen. n. 15010/2026)ApprofondimentoRecidiva subvalente e preclusione all’estinzione della pena (Cass. pen. n. 14980/2026)ApprofondimentoOltraggio in carcere, servono almeno due persone estranee agli agenti offesi (Cass. pen. n. 15023/2026)ApprofondimentoMotivazione degli aumenti per la continuazione (Cass. pen. n. 14979/2026)ApprofondimentoInammissibilità del ricorso per vizi di motivazione sul ragionevole dubbio (Cass. pen. n. 14799/2026)ApprofondimentoAbnormità della confisca disposta dal giudice della cognizione dopo la sentenza di condanna (Cass. pen. n. 14746/2026)ApprofondimentoInterpretazione del post e ragionevole dubbio nel reato di oltraggio (Cass. pen. n. 14540/2026)ApprofondimentoSindacato di legittimità sul travisamento della prova e sulla cooperazione colposa (Cass. pen. n. 14493/2026)ApprofondimentoConcorso atipico in estorsione, dolo da provare rigorosamente (Cass. pen. n. 14717/2026)ApprofondimentoSequestro probatorio, necessaria una finalità accertativa concreta (Cass. pen. n. 14515/2026)ApprofondimentoMaltrattamenti, sospensione condizionale subordinata ai percorsi di recupero (Cass. pen. n. 14739/2026)ApprofondimentoAbusivismo finanziario anche nella gestione del portafoglio di un solo cliente (Cass. pen. n. 14193/2026)ApprofondimentoMaltrattamenti, responsabilità genitoriale senza automatismi dopo Corte cost. n. 5/2025 (Cass. pen. n. 13538/2026)ApprofondimentoSmartphone senza SIM, configurabile il reato del detenuto (Cass. pen. n. 14469/2026)ApprofondimentoInammissibilità del ricorso della parte civile per vizi di legge penale (Cass. pen. n. 14466/2026)ApprofondimentoPatteggiamento, sospensione della patente ridotta di un terzo (Cass. pen. n. 14259/2026)ApprofondimentoLimiti del sindacato del giudice sulla convalida dell’arresto (Cass. pen. n. 14238/2026)ApprofondimentoMessa alla prova in appello richiede domanda formale dell’imputato (Cass. pen. n. 14218/2026)ApprofondimentoConfisca obbligatoria del profitto nei reati tributari (Cass. pen. n. 14226/2026)ApprofondimentoSindacato del giudice penale sul provvedimento di daspo (Cass. pen. n. 14191/2026)ApprofondimentoRequisiti del sequestro preventivo per reati transnazionali (Cass. pen. n. 13529/2026)ApprofondimentoCorrispondenza al 41-bis, necessaria motivazione concreta sul controllo (Cass. pen. n. 13536/2026)ApprofondimentoSindacato di legittimità sui gravi indizi e sulle esigenze cautelari (Cass. pen. n. 13427/2026)ApprofondimentoSequestro all’ente nullo senza motivazione sul fumus (Cass. pen. n. 13414/2026)ApprofondimentoInammissibilità del ricorso per cassazione avverso ordinanza di archiviazione (Cass. pen. n. 13404/2026)ApprofondimentoMaltrattamenti: l’abitualità può sussistere anche in una convivenza breve (Cass. pen. n. 11585/2026)ApprofondimentoDoveri del giudice del rinvio in tema di bancarotta fraudolenta e distinzione da bancarotta preferenziale (Cass. pen. n. 11574/2026)ApprofondimentoAssorbimento della violenza privata nella turbativa di possesso e prescrizione (Cass. pen. n. 11337/2026)ApprofondimentoAssoluzione definitiva: agli effetti civili vale il più probabile che non (Cass. pen. n. 11298/2026)ApprofondimentoAttenuante per collaborazione nel reato di stupefacenti e informazioni utili (Cass. pen. n. 11350/2026)ApprofondimentoDetenzione domiciliare: il diniego delle uscite richiede motivazione effettiva (Cass. pen. n. 11348/2026)ApprofondimentoGiudizio abbreviato e utilizzabilità delle consulenze di parte civile depositate in udienza preliminare (Cass. pen. n. 11299/2026)ApprofondimentoStalking: messaggi pubblicati sullo stato possono integrare un contatto cautelarmente rilevante (Cass. pen. n. 11187/2026)ApprofondimentoInottemperanza al versamento della cauzione e impossibilità economica (Cass. pen. n. 11242/2026)ApprofondimentoOccultamento parziale scritture contabili e ricostruzione del reddito (Cass. pen. n. 11296/2026)ApprofondimentoTruffa consumazione al bonifico e pena sostitutiva (Cass. pen. n. 11246/2026)ApprofondimentoFalsa attestazione e usurpazione di funzioni pubbliche (Cass. pen. n. 10793/2026)ApprofondimentoAffinità tra suocera e nuora nel reato di maltrattamenti (Cass. pen. n. 10792/2026)ApprofondimentoArchiviazione per tenuità: ricorso solo con pregiudizio concreto e attuale (Cass. pen. n. 10774/2026)ApprofondimentoRifiuto dell’accertamento alcolemico e assenza di cure mediche (Cass. pen. n. 10784/2026)ApprofondimentoAbbandono di animali: integra il reato anche l’inerzia del proprietario (Cass. pen. n. 10804/2026)ApprofondimentoIndebita percezione reddito di cittadinanza e vizio di motivazione sui presupposti reddituali (Cass. pen. n. 11176/2026)ApprofondimentoInammissibilità dell’appello per omesso controllo del coordinatore della sicurezza (Cass. pen. n. 11174/2026)ApprofondimentoLavoro di pubblica utilità: possibile rinuncia tacita alla sospensione (Cass. pen. n. 10785/2026)ApprofondimentoPreclusione del riesame degli indizi dopo condanna in primo grado (Cass. pen. n. 10776/2026)ApprofondimentoSequestro preventivo e prova indiziaria del reato di riciclaggio (Cass. pen. n. 10775/2026)ApprofondimentoMisure cautelari: attualità del pericolo non significa imminenza della recidiva (Cass. pen. n. 10615/2026)ApprofondimentoPirateria audiovisiva e concorso nei reati di accesso abusivo e truffa informatica (Cass. pen. n. 10451/2026)ApprofondimentoRicettazione: attenuante applicabile anche se il reato presupposto è delitto (Cass. pen. n. 10450/2026)ApprofondimentoStalking: minacce gravi reiterate rendono irrevocabile la querela (Cass. pen. n. 10269/2026)
Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *