Riparazione per ingiusta detenzione: necessità di valutazione della condotta ex ante e confronto con l’assoluzione (Cass. pen. n. 37861/2025)
In tema di riparazione per ingiusta detenzione, il giudice deve valutare la condotta del richiedente ex ante, confrontandosi con la sentenza di assoluzione, e non può fondare il rigetto su frequentazioni o colloqui ambigui non accertati come causalmente rilevanti.