Capacità naturale e dolo nella vendita di nuda proprietà (App. Firenze n. 1561/2026)
La Corte rigetta l’appello, confermando la validità della compravendita di nuda proprietà, escludendo dolo, errore e incapacità naturale della venditrice.
La Corte rigetta l’appello, confermando la validità della compravendita di nuda proprietà, escludendo dolo, errore e incapacità naturale della venditrice.
L’accollo interno non modifica il rapporto con il creditore, che può agire solo contro il debitore accollato.
La Corte di Appello di Firenze, in sede di definitiva statuizione, determina il saldo dei conti correnti applicando il criterio di imputazione delle rimesse secondo il principio affermato da Cass. n. 15684/2025.
La bozza di locazione non sottoscritta non costituisce preliminare; l’occupante senza titolo non ha diritto a indennità e deve rilasciare l’immobile.
Per costituire in mora il creditore che rifiuta il pagamento, il debitore deve effettuare un’offerta formale della prestazione; i tentativi di pagamento informali sono inidonei.
La mancanza del certificato di destinazione urbanistica rende nullo il preliminare, ma il possesso ventennale in base a titolo nullo integra l’usucapione.
Legittimi i criteri che concentrano i contributi pubblici sulle emittenti locali meglio classificate: il Fondo per il pluralismo resta ripartito per graduatoria.
La clausola risolutiva espressa può essere attivata implicitamente con l’atto di precetto, che manifesta la volontà di risolvere la transazione inadempiuta.
In caso di fallimento, il termine ex art. 1957 c.c. decorre dalla dichiarazione di fallimento; la transazione parziale non è estensibile agli altri condebitori.
Illegittimo il divieto di messa alla prova per i minorenni quando la violenza sessuale rientra nei casi di minore gravità; il divieto resta per le ipotesi aggravate.
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