Calendario venatorio regionale e parere ISPRA: obbligo di motivazione rafforzata (TAR Molise n. 20 del 24.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
I pareri resi dall’ISPRA sui calendari venatori regionali non hanno natura vincolante, ma provengono da un ente titolare di competenza istituzionale specialistica in materia. La Regione può discostarsene solo con motivazione adeguata e congrua, che dia conto delle ragioni tecniche del dissenso. La sopravvenuta delibera regionale che integri in modo sostanziale la motivazione dell’atto impugnato, mediante richiami a dati e pubblicazioni scientifiche, assume autonomo valore provvedimentale: se non è a sua volta impugnata, il ricorso avverso il calendario diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse limitatamente alle specie ivi considerate. La mera parafrasi o precisazione degli argomenti già esposti, priva di supporto scientifico, non integra la motivazione e non sottrae la previsione allo scrutinio di merito.

Il Fatto

Quattro associazioni di protezione ambientale e animalista impugnavano davanti al TAR Molise la deliberazione della Giunta regionale con cui era stato approvato il calendario venatorio per la stagione 2023/2024, insieme all’atto prodromico di parere. Le ricorrenti lamentavano che la Regione si fosse discostata, senza spiegazioni, dal parere reso dall’ISPRA sulla proposta di calendario, con particolare riguardo a tempi e modalità di prelievo di singole specie.

In sede cautelare il Tribunale aveva dapprima sospeso in via presidenziale le previsioni su tortora e preapertura della quaglia, poi esteso la sospensione a tortora, quaglia, fagiano, volpe e lepre per il periodo 17-30 settembre. Nelle more la Regione adottava una nuova delibera dichiaratamente diretta a integrare le motivazioni del calendario. La resistente eccepiva l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

La Motivazione della Corte

Il Collegio affronta anzitutto l’eccezione preliminare. La scadenza del termine di efficacia del calendario non determina di per sé improcedibilità: richiamando il Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 9379/2024, il Tribunale osserva che anche il permanere di un interesse morale esclude la carenza di interesse e che la reiterazione annuale di atti analoghi giustifica la persistenza dell’interesse alla decisione.

Nel merito il punto di partenza è il rapporto tra calendario regionale e parere ISPRA, reso ai sensi dell’art. 18, comma 2, legge n. 157/1992. Il parere non è vincolante, ma la Regione può disattenderlo solo con motivazione adeguata e congrua, trattandosi di valutazione di un ente depositario di competenza specialistica (richiamati TAR Lombardia nn. 3176/2023 e 2583/2024). Da qui il criterio metodologico: verificare, specie per specie, se la delibera integrativa sopravvenuta abbia effettivamente arricchito la motivazione. Dove l’integrazione è reale, la mancata impugnazione di quella delibera comporta improcedibilità; dove manca, il Tribunale scrutinia il merito.

Per la tortora il contrasto con il parere ISPRA è marcato e non giustificato: manca ogni riferimento alla quota di abbattimento e al sistema di segnatura dei capi. La delibera integrativa si limita a richiamare la guida generale dell’Istituto e una nota della Conferenza delle Regioni, senza spiegare come tali atti superino le prescrizioni del parere specifico. Analogo esito per fagiano, lepre e volpe: la data di apertura al 17 settembre contrasta con le indicazioni dell’ISPRA sul ciclo riproduttivo, e le ragioni integrative sono mere parafrasi prive di supporto scientifico (richiamata TAR Campania n. 4960/2023).

Diverso l’esito per quaglia, beccaccia, tordo bottaccio, cesena, tordo sassello e allodola: la delibera integrativa reca molteplici e approfonditi richiami a dati e pubblicazioni scientifiche, assume autonomo valore provvedimentale e, non essendo stata impugnata, rende il ricorso improcedibile in parte qua.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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