Carta docente e ottemperanza: la cessazione dal servizio impedisce l’esecuzione specifica (TAR Sicilia n. 1234 del 24.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
La cessazione dal servizio del docente, facendo venir meno le esigenze formative funzionali al sistema scolastico, rende impossibile l’attribuzione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione, che l’art. 3, comma 2, del d.P.C.M. 28 novembre 2016 dichiara non più fruibile all’atto della cessazione. Nel giudizio di ottemperanza il giudice amministrativo non può integrare o interpretare il giudicato formatosi davanti ad altro plesso giurisdizionale, né riqualificare d’ufficio la pretesa esecutiva in una domanda risarcitoria non proposta. L’ordine di esecuzione specifica del titolo incontra dunque un limite oggettivo nella sopravvenuta impossibilità della prestazione.

Il Fatto

La ricorrente, docente, ha agito ai sensi degli artt. 112 e seguenti cod. proc. amm. per ottenere l’esecuzione del giudicato costituito dalla sentenza del Tribunale Ordinario di Catania, Sezione Lavoro, n. 2857/2025. Quel provvedimento aveva accertato il suo diritto a fruire della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall’art. 1, comma 121, legge n. 107/2015, per gli anni scolastici 2018/19 e 2019/20, e aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito all’attribuzione della stessa per un valore di Euro 1.000,00, oltre accessori.

Con ricorso notificato e depositato il 16 febbraio 2026 la ricorrente ha chiesto l’ordine di compiere gli atti necessari alla piena esecuzione e, in via subordinata, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito eccependo che la ricorrente è cessata dal servizio dal 1° settembre 2025 per collocamento a riposo per raggiunti limiti di età e che la permanenza nel sistema scolastico è condizione necessaria per l’attivazione della card. La ricorrente ha replicato che il collocamento a riposo è circostanza estranea al giudizio di esecuzione, essendo la sentenza pubblicata quando era ancora in servizio.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge il ricorso muovendo da un dato testuale: l’art. 3, comma 2, del d.P.C.M. 28 novembre 2016 dispone che la Carta non è più fruibile all’atto della cessazione dal servizio. La cessazione intervenuta il 1° settembre 2025 non è stata specificamente contestata e integra quindi un fatto pacifico, che incide direttamente sulla possibilità di eseguire il comando giudiziale.

Il giudice amministrativo richiama la giurisprudenza di legittimità, in particolare Cass. civ., sez. lav., 27 ottobre 2023, n. 29961, secondo cui la cessazione dal servizio del docente fa venir meno le esigenze formative funzionali al sistema scolastico e rende impossibile l’attribuzione del bonus finalizzato all’acquisto di beni e servizi formativi. La prestazione dovuta è qualificata come obbligazione di pagamento a scopo vincolato, destinata a specifiche tipologie di acquisti: venuta meno la funzione, viene meno la stessa eseguibilità in forma specifica.

Il Collegio affronta poi il profilo dei poteri cognitivi nel giudizio di ottemperanza. Richiamando Cons. Stato, sez. V, 23 settembre 2025, n. 7470, osserva che, quando il giudice amministrativo è chiamato a pronunciarsi sull’esecuzione di un provvedimento emesso da altro plesso giurisdizionale, i suoi poteri sono limitati alla mera esecuzione del titolo, senza possibilità di interpretare o integrare il giudicato.

Da qui l’ulteriore precisazione: il giudice dell’ottemperanza non può riqualificare d’ufficio la pretesa come diritto di credito al risarcimento del danno patito per la mancata fruizione della carta docenti. Si tratta di domanda diversa da quella in concreto azionata e, come tale, non proponibile in questa sede. Il ricorso è pertanto respinto, con integrale compensazione delle spese di lite per la peculiarità della vicenda e la natura interpretativa della questione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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