Rito super-accelerato e disponibilità del centro cottura negli appalti di refezione (TAR Campania n. 2214 del 02.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nel rito super-accelerato di cui all’art. 36 d.lgs. n. 36/2023, il termine decadenziale di trenta giorni per l’impugnazione dell’aggiudicazione non decorre rigidamente dalla sola data del provvedimento, ma dal momento in cui l’operatore economico acquisisce, mediante accesso, una conoscenza piena ed effettiva degli atti di gara, comprese le offerte tecniche. La compressione dei termini si giustifica solo se l’amministrazione pone l’operatore in condizione di conoscere contestualmente e integralmente le offerte e le motivazioni degli oscuramenti, essendo altrimenti il ricorso al buio incompatibile con l’art. 24 Cost. Nel merito, qualora la lex specialis non richieda la disponibilità immediata del centro cottura come requisito di partecipazione, ma la consideri solo quale criterio premiale di valutazione, la relativa contestazione non è fondata, restando la verifica demandata alla fase esecutiva.
Il Fatto
Una società ricorrente impugna la determinazione con cui una stazione appaltante affida, mediante procedura negoziata, il servizio di somministrazione pasti in modalità catering presso una struttura formativa della Polizia di Stato. Deducela illegittima attribuzione del punteggio tecnico in relazione alla disponibilità del centro cottura da parte dell’aggiudicataria, chiedendo l’annullamento degli atti, la declaratoria di inefficacia del contratto e il risarcimento in forma specifica o per equivalente.
La Prefettura resistente eccepisce la tardività del ricorso. Il ricorrente replica di aver presentato istanza di accesso agli atti, comprensiva dell’offerta tecnica, solo dopo l’adozione dell’aggiudicazione.
La Motivazione della Corte
Il Collegio redige la decisione in forma semplificata, in applicazione del principio di sinteticità ex art. 3 c.p.a. e dei termini ristretti ex art. 120, comma 6, c.p.a. Preliminarmente, rigetta l’eccezione di tardività sollevata dalla resistente.
Il corretto dies a quo del termine decadenziale, secondo la giurisprudenza (Cons. Stato, Sez. III, n. 508 del 2026), non è ancorato alla sola data di aggiudicazione, ma va coordinato con il momento in cui la parte acquisisce, tramite accesso, una conoscenza piena ed effettiva degli atti lesivi. Il rito super-accelerato presuppone la contestualità e la completezza informativa sulle offerte tecniche e sugli oscuramenti; altrimenti il differimento è imposto dalla necessità di evitare il ricorso al buio.
Nel caso concreto, l’aggiudicazione è del 26 giugno 2025; l’istanza di accesso è del 7 luglio 2025 ed è evasa il 30 luglio 2025. La notifica del ricorso è del 28 settembre 2025. Tenuto conto della sospensione feriale, il ricorso è tempestivo.
Nel merito, la questione concerne il punteggio attribuito per la disponibilità del centro cottura. Il Collegio richiama i principi elaborati dalla giurisprudenza (Cons. Stato, Sez. III, n. 7984 del 2025), che valorizzano la concreta conformazione della lex specialis e la volontà della stazione appaltante di imporre la disponibilità immediata del requisito.
La lettera di invito non richiede la disponibilità effettiva del centro cottura al momento dell’offerta: si limita a prescrivere l’autorizzazione sanitaria e la disponibilità di automezzi. Il centro cottura è richiamato solo quale sub-criterio premiale di valutazione, parametrato al tempo di percorrenza e alla prossimità al sito, con logica di qualità organizzativa. La controinteressata ha rappresentato il proprio assetto con un centro principale e uno di emergenza, producendo la SCIA del 12 maggio 2025 e, in sede istruttoria, il contratto di locazione e il certificato di agibilità.
Le censure sull’effettiva operatività del centro introducono surrettiziamente un requisito non previsto dalla lex specialis e si fondano su affermazioni assertive; il richiamo a esposti o denunce penali non è probante, trattandosi di atti unilaterali privi di accertamento giurisdizionale. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.
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Nota della Redazione
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