Carta docente, ottemperanza al giudicato e poteri del commissario ad acta (TAR Lombardia n. 3493 del 06.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di ottemperanza il giudice amministrativo, accertato l’inadempimento dell’Amministrazione all’obbligo portato dal giudicato, ordina l’esecuzione del titolo entro un termine prestabilito e nomina, per il caso di perdurante inerzia, il commissario ad acta d’ufficio. La condanna alle astreintes ex art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. presuppone il ritardo maturato rispetto al giudicato, ma la penalità decorre dal giorno dell’eventuale inottemperanza ai termini assegnati in sentenza e si commisura agli interessi legali sulla somma complessivamente dovuta. Il termine dilatorio di centoventi giorni ex art. 14 d.l. n. 669/1996 deve essere decorso infruttuosamente prima dell’attivazione del rimedio. Il commissario nominato nella persona di un dipendente dell’Amministrazione debitrice non dà luogo a liquidazione di compenso.

Il Fatto

Il ricorrente, docente, ha ottenuto dal Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, la sentenza n. 485 pubblicata il 16 novembre 2023, che ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a mettere a disposizione, tramite l’attivazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, la somma di complessivi euro 2.500,00 per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023.

Il titolo è stato notificato in data 17.11.2023 ed è rimasto inadempiuto. Non essendovi stata impugnazione, è intervenuto il passaggio in giudicato, attestato dalla cancelleria del Tribunale di Monza in data 23.07.2024, ed è decorso infruttuosamente il termine di centoventi giorni previsto per il completamento delle procedure di esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali comportanti l’obbligo di pagamento di somme. Il ricorrente ha quindi chiesto la condanna all’esecuzione, la nomina di un commissario ad acta e l’applicazione di una penale di denaro per ogni giorno di ritardo.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha ritenuto la pretesa adeguatamente documentata e il ricorso fondato. A fronte dell’allegato inadempimento, l’Amministrazione non ha contestato in giudizio il mancato adempimento all’obbligo portato dal titolo azionato. Il thema decidendum si è quindi concentrato sui tempi e sui modi dell’esecuzione e sulle misure di coercizione indiretta.

L’Amministrazione è stata condannata a dare completa esecuzione alla sentenza del Tribunale di Monza entro sessanta giorni dalla comunicazione della decisione. Decorso inutilmente tale termine, provvederà entro i successivi sessanta giorni un commissario ad acta, nominato sin d’ora nel Direttore generale della Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie, o in dirigente o funzionario delegato, il quale adotterà gli atti necessari all’assolvimento del mandato, comprese variazioni di bilancio, stipulazione di mutui e prestiti.

Il Collegio ha precisato che, trattandosi di funzioni commissariali affidate a un dipendente pubblico già inserito nella struttura dell’Amministrazione debitrice, non si dà luogo alla liquidazione di alcun compenso in favore del commissario. La scelta si colloca nel solco di una gestione non onerosa dell’esecuzione, coerente con la natura sostitutiva dell’incarico.

Quanto alla richiesta di astreintes, il Tribunale ha ritenuto che il ritardo maturato nella corresponsione delle somme dovute giustifichi la condanna ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. La penalità è stata però fatta decorrere dal giorno in cui si verificherà l’eventuale inottemperanza ai termini assegnati e commisurata, in virtù della stessa disposizione, agli interessi legali sulla somma complessivamente dovuta. Resta ferma la condanna alle spese, liquidate in euro 1.000,00 per compensi, oltre accessori, con distrazione a favore dei difensori dichiaratisi antistatari ai sensi dell’art. 93 c.p.c. e degli artt. 26 e 39 c.p.a.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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