Quantificazione dell’equa riparazione: il giudice valuta il credito retributivo ma resta libero tra minimo e massimo (Cass. civ. Sez. 2 n. 10686 del 22.04.2026)
In tema di equa riparazione ex legge n. 89/2001, la Corte di cassazione ribadisce che la motivazione del decreto può essere sintetica e che il giudice del merito non è vincolato ai valori medi tabellari per la liquidazione delle spese, potendo determinare il compenso tra minimo e massimo.