Il fumus non basta: la cautela richiede anche il periculum concreto (TAR Puglia n. 54 del 12.02.2026)
In materia di procedure concorsuali, il fumus boni juris non è sufficiente per l’accoglimento dell’istanza cautelare ex art. 55 c.p.a., occorrendo pur sempre la prova di un pregiudizio grave e irreparabile, da valutarsi anche in relazione alla durata dell’incarico e alla possibilità di conseguirlo all’esito del giudizio di merito.