Il travisamento del contenuto oggettivo della prova non è deducibile come error in procedendo se il fatto probatorio è punto controverso (Cass. civ. Sez. 3 n. 18456 del 08.06.2026)
Il vizio di violazione dell’art. 115 c.p.c. non sussiste quando la parte, lamentando il travisamento del contenuto oggettivo della prova, miri in realtà ad ottenere una nuova lettura e una diversa valutazione di un compendio documentale già esaminato dal giudice di merito. In tal caso il motivo è inammissibile.