L’azione ex art. 28 Stat. lav. è esperibile anche contro l’atto regolamentare che amplia le incompatibilità del rappresentante sindacale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10407 del 20.04.2026)
La lesività della condotta antisindacale è insita nella deduzione del diritto alla permanenza nel proprio ufficio del rappresentante sindacale, sicché il giudice ordinario può esercitare tutti i poteri riconosciutigli dall’art. 63 d.lgs. n. 165/2001 anche quando la condotta sia attuata mediante atto regolamentare.