Certificazione positiva dei costi del rinnovo contrattuale del personale non dirigenziale (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 92 del 19.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, chiamata a certificare l’ipotesi di accordo per il rinnovo di un contratto collettivo ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, come introdotto dall’art. 1 del d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113, valuta l’attendibilità dei costi e la loro compatibilità finanziaria ed economica con gli strumenti di bilancio degli enti interessati. La verifica finanziaria va condotta con riferimento alla consistenza numerica del personale in servizio al 31 dicembre dell’anno che precede la decorrenza economica del contratto, secondo l’art. 7, comma 5, della legge regionale n. 3/2000. Un disavanzo annuale, purché non incidente sulla compatibilità complessiva del triennio contrattuale, non osta alla certificazione positiva. La valutazione di compatibilità economica si fonda sul raffronto tra la dinamica retributiva e l’andamento dell’indice IPCA. La certificazione positiva presuppone la puntuale dimostrazione delle coperture e la tracciabilità delle risorse negli atti di bilancio.

Il Fatto

La Regione autonoma Trentino-Alto Adige e le Camere di Commercio di Trento e Bolzano hanno raggiunto un’ipotesi di accordo stralcio per il rinnovo del contratto collettivo del personale dell’area non dirigenziale, per il triennio 2022-2024. L’accordo è stato siglato il 2 dicembre 2024 e autorizzato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 234 del 4 dicembre 2024.

Il Segretario generale della Regione ha trasmesso l’ipotesi di accordo alla Sezione di controllo di Trento, con nota prot. n. 32639 del 6 dicembre 2024, unitamente alle relazioni di compatibilità finanziaria dei singoli enti, per la prescritta certificazione. La questione sottoposta alla Corte riguarda la verifica dell’attendibilità dei costi e della loro compatibilità con le risorse stanziate.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro delle risorse. La legge regionale 24 luglio 2024, n. 2, all’art. 11, ha stanziato a favore della contrattazione gli importi di euro 7.320.000,00 per il 2024 e di euro 3.200.000,00 per il 2025 e 2026. La Giunta regionale, con la deliberazione n. 200 del 13 novembre 2024, ha ripartito tali risorse tra area dirigenziale e non dirigenziale.

Le direttive negoziali sono state impartite dalla Giunta regionale e dalle Giunte camerali di Trento e Bolzano, rispettivamente con le deliberazioni n. 86 del 15 novembre 2024 e n. 124 del 25 novembre 2024. La Corte dà atto che gli enti camerali hanno accantonato le risorse nei bilanci d’esercizio 2022 e 2023 e nei budget direzionali 2024, con attestazione dei rispettivi organi di revisione.

Sul piano finanziario, la Corte confronta risorse e impieghi. Per la Regione, il complesso degli impieghi del triennio risulta inferiore alle risorse stanziate, con un avanzo di 266.179,67 euro. Per l’anno 2023 si registra un disavanzo di 20.880,14 euro, che la Sezione ritiene non incidente sulla compatibilità finanziaria complessiva del rinnovo contrattuale. Per la CCIATA di Bolzano, analogamente, il disavanzo del biennio 2022-2023 non compromette l’equilibrio complessivo del triennio.

Sul piano economico, la Corte raffronta la dinamica retributiva con l’andamento dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato. Gli incrementi previsti sono pari al 5,50% per il 2022, al 9,75% per il 2023 e al 10,70% per il 2024. Il raffronto evidenzia, nel biennio 2022-2023, una perdita del potere di acquisto di 13,50 punti percentuali, cui si somma l’indice previsionale 2024 pari all’1,90%. Tali incrementi appaiono, pertanto, compatibili.

La Corte formula alcune raccomandazioni per il futuro: i costi e le coperture devono trovare puntuale evidenza nella relazione tecnica predisposta da APRAN, con i dati per posizione economico-professionale, e le risorse devono essere analiticamente desumibili dai documenti ufficiali di bilancio. Su queste basi la Sezione esprime certificazione positiva dell’ipotesi di accordo stralcio del 2 dicembre 2024, disponendo la trasmissione della deliberazione ai soggetti interessati.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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