Classe di merito RC auto e riscatto del sinistro tramite CONSAP (Arbitro Assicurativo n. 1079 del 07.10.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nel contratto RC auto con clausola Bonus/Malus l’assicurato può riscattare il sinistro tramite la Stanza di compensazione gestita da CONSAP per evitare l’aumento del premio conseguente al passaggio a una classe di merito superiore. L’erronea comunicazione alla banca dati ANIA, che abbia determinato il declassamento presso il nuovo assicuratore, costituisce errore materiale dell’impresa, che deve sanarlo trasmettendo il flusso di annullamento. Quando la correzione intervenga prima della decisione e la situazione sostanziale dedotta risulti mutata, si determina la cessazione della materia del contendere, che presuppone l’accordo delle parti sul mutamento e lascia eventualmente controversia solo sulle spese, da risolvere secondo il criterio della soccombenza virtuale.
Il Fatto
Il ricorrente, con ricorso del 15 gennaio 2026 preceduto da reclamo del 02 maggio 2025, lamenta l’erronea attribuzione della classe di merito CU 3ª al rinnovo della polizza RC auto del maggio 2025, stipulata con impresa diversa dalla resistente. Il declassamento traeva origine da un sinistro del 15 febbraio 2020, che l’assicurato aveva integralmente rimborsato tramite CONSAP proprio per evitare il malus. Dagli attestati di rischio dal 2020 al 2024 risultava costantemente collocato in CU 1ª. Chiede quindi il ripristino della classe con effetto ex tunc.
L’impresa resistente riconosce che il sinistro era stato riscattato e ammette di aver omesso, per mero errore materiale, la comunicazione dell’annullamento alla banca dati ANIA. Eccepisce tuttavia il difetto di legittimazione passiva, essendo cessato il rapporto e spettando alla nuova compagnia la rettifica della polizza e il ricalcolo del premio.
La motivazione del Collegio
Il Collegio ricostruisce in primo luogo il meccanismo del riscatto del sinistro: nei contratti con clausola Bonus/Malus l’assicurato ha facoltà di rimborsare, tramite la Stanza di compensazione gestita da CONSAP, i sinistri rientranti nel risarcimento diretto, così evitando l’aumento del premio. Nel caso concreto la prova del riscatto e della costante permanenza in CU 1ª dal 2020 al 2024 è documentata agli atti.
La resistente ha spiegato che il peggioramento della classe applicato dalla nuova impresa al rinnovo del 04 maggio 2025 derivava da un proprio errore materiale nell’alimentazione della banca dati ANIA, sulla cui base il nuovo assicuratore aveva determinato la classe. L’impresa ha sostenuto di aver corretto l’errore il 23 maggio 2024 e di averne dato comunicazione alla terza impresa.
Il Collegio rileva però che inizialmente non era stato depositato un estratto aggiornato della banca dati ANIA dal quale evincere l’effettiva correzione della posizione del ricorrente. Ha pertanto richiesto l’integrazione documentale. A seguito della richiesta l’impresa ha prodotto l’estratto, dal quale risulta la trasmissione del flusso di annullamento e la comunicazione dell’annullamento del sinistro del 15 febbraio 2020 all’impresa terza; documentazione trasmessa anche al ricorrente il 14 luglio 2026.
Da ciò il Collegio desume un sopravvenuto mutamento della situazione sostanziale dedotta in giudizio. Richiamando l’orientamento secondo cui la cessazione della materia del contendere presuppone che le parti si diano reciprocamente atto del mutamento e sottopongano conclusioni conformi, potendo residuare contrasto solo sulle spese, il Collegio dichiara la cessazione della materia del contendere. La decisione non si pronuncia sul merito della spettanza della classe, ma constata che la correzione della banca dati ha realizzato l’interesse sostanziale del ricorrente.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.