Concessioni demaniali marittime e trasferimento di competenza: improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse (TAR Sardegna n. 543 del 20.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il ricorso avverso il diniego di proroga di una concessione demaniale marittima deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, medio tempore, la competenza al rilascio del titolo concessorio sia stata trasferita dal Comune alla Regione. La modifica legislativa della competenza amministrativa incide sull’interesse alla decisione, che deve permanere, per essere esaminato nel merito, come attuale e concreto alla data della pubblicazione della sentenza. Grava sul ricorrente l’onere di dedurre elementi idonei a dimostrare la persistenza di tale interesse, nonostante il mutato quadro normativo e competenziale.

Il Fatto

La società ricorrente, titolare di una concessione demaniale marittima, impugnava la determinazione dirigenziale con cui il Comune aveva respinto l’istanza di proroga ai sensi della legge n. 145/2018, estendendo la validità del titolo al 31 dicembre 2021 e disponendo l’indizione di procedure concorsuali per la riassegnazione. Nel corso del giudizio, il Comune resistente eccepiva la sopravvenuta modifica normativa recata dalla legge regionale n. 7/2021 che aveva trasferito alla Regione la competenza al rilascio delle concessioni demaniali. All’udienza di discussione, interpellato sulla perduranza dell’interesse, il difensore della ricorrente dichiarava di non aver ricevuto riscontro dalla società assistita.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha ritenuto che, alla luce del trasferimento della competenza amministrativa dal Comune alla Regione, non fosse più apprezzabile la sussistenza di un interesse attuale e concreto alla decisione del merito del ricorso. La modifica legislativa sopraggiunta, infatti, ha privato di utilità l’eventuale annullamento del provvedimento impugnato, atteso che l’ente resistente non avrebbe più potuto provvedere sulla domanda di proroga.

La società ricorrente non ha addotto alcun elemento idoneo a dimostrare la permanenza dell’interesse, nonostante la specifica richiesta di chiarimento rivolta dal difensore in udienza. Tale mancanza ha determinato la declaratoria di improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse.

La natura processuale della decisione ha infine giustificato l’integrale compensazione delle spese di lite tra le parti costituite.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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