Controlli interni e carte dei servizi negli enti locali (Corte dei Conti Sez. contr. Umbria n. 117 del 19.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nell’ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni, verificano annualmente, ai sensi dell’art. 148 del d.lgs. n. 267/2000, il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni degli enti locali. Il giudizio di adeguatezza non si risolve nella formale adozione degli atti: occorre che le strutture preposte siano idonee a perseguire effettivamente le finalità di legalità, efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. La rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo integra gli estremi della fattispecie sanzionatoria prevista dall’art. 148, comma 4, del Tuel. Le lacune sistematiche e reiterate, non riconducibili a episodi isolati, impongono all’ente l’adozione di interventi correttivi tempestivi e strutturali. La Sezione segnala gli esiti al Sindaco, al Consiglio comunale e all’Organo di revisione economico-finanziaria.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per l’Umbria ha esaminato i referti sul funzionamento del sistema dei controlli interni trasmessi dal Comune di Todi per gli esercizi 2022 e 2023, in attuazione dell’art. 148 del Tuel. L’Ente, con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, ha inviato le relazioni tramite l’applicativo Con.Te in date successive a quelle previste.
Il magistrato istruttore ha formulato richieste di chiarimento sulle criticità emerse, in particolare sugli interventi correttivi adottati a seguito dei rilievi veicolati con la precedente deliberazione n. 108/2023/VSGC. L’Ente ha riscontrato rappresentando un articolato quadro di adempimenti, che ha indotto la Sezione a un esame congiunto dei due esercizi.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 148 del Tuel, che attribuisce alle Sezioni regionali il compito di valutare la rispondenza del sistema dei controlli all’esigenza di assicurare il rispetto delle regole contabili e l’equilibrio di bilancio. Il corretto funzionamento delle tipologie di controllo previste dal Testo Unico implica non solo che siano state preposte le strutture appropriate, ma che le stesse siano in grado di perseguire efficacemente le finalità per cui il sistema è stato istituito, come chiarito dalla deliberazione n. 23/SEZAUT/2019/FRG.
Sul controllo strategico, i report non risultano sottoposti alla valutazione del Consiglio comunale come previsto dall’art. 147-ter del Tuel, e l’Ente non ha adeguato in tal senso il relativo Regolamento. L’approccio multidimensionale appare però conforme ai dettami normativi, superando il mero controllo finanziario. Residuano criticità per l’insufficiente sviluppo di un sistema di indicatori specifici collegati agli obiettivi strategici e alla customer satisfaction, in coerenza con l’art. 14 del d.lgs. 150/2009.
Sugli organismi partecipati, la Sezione riconosce il progresso nell’elaborazione di un set composito di indicatori economico-finanziari esteso a tutte le società. Permangono però limiti: la risposta non illustra con sufficiente dettaglio le misure per vigilare sulla corretta gestione del personale ex art. 19 del Tusp, né emerge l’istituzione di un obbligo di report periodici strutturati. La verifica dei contratti di servizio dovrebbe evolvere da un controllo formale a un monitoraggio sostanziale della qualità ed efficacia dei servizi.
Sulla qualità dei servizi, l’incremento dei settori sottoposti a indagini di soddisfazione nel 2023 testimonia un impegno concreto. Persiste tuttavia la carenza di una Carta dei servizi comunale, propedeutica e indispensabile per un controllo di qualità effettivo, poiché ha il compito di definire preventivamente gli standard di qualità che l’utente deve poter confrontare con il servizio reso. Senza di essa le indagini rischiano di rimanere autoreferenziali.
La Sezione rileva inoltre la reiterazione del ritardo nella trasmissione delle conclusioni del controllo di gestione per due annualità consecutive, sintomo di una debolezza sistemica piuttosto che di episodi isolati. Infine, quanto al PIAO, si auspica che le iniziative elencate siano traslate nella Sezione Valore Pubblico in forma di obiettivi chiari in termini di risultati attesi. In conclusione, la Sezione rileva significative lacune negli strumenti e nelle metodologie dei controlli interni e invita l’Ente ai necessari interventi correttivi.
Nota della Redazione
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