Controlli interni enti locali: accertata parziale adeguatezza e misure correttive (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 191 del 04.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, previsto dall’art. 148 del d.lgs. n. 267/2000 per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, le città metropolitane e le province, costituisce strumento ricognitivo che integra il quadro informativo della Sezione regionale di controllo per l’esame della regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie. La Sezione di controllo non esercita un controllo di merito sull’attività amministrativa, ma verifica l’adeguatezza funzionale e l’effettivo funzionamento del sistema dei controlli, valutando gli scostamenti rispetto agli obiettivi e ai vincoli di finanza pubblica. Ove il sistema risulti solo parzialmente adeguato, la Sezione accerta le criticità riscontrate e invita l’ente, richiamando l’attenzione del Segretario generale, ad adottare le iniziative necessarie al superamento delle debolezze di sistema, disponendo la comunicazione degli esiti. Il mancato esercizio della funzione di controllo interno riduce il presidio sugli equilibri di bilancio e sulla regolarità della gestione, con rischio di alterazione dei processi decisionali e programmatici.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana esamina i referti annuali del Libero Consorzio comunale di Ragusa sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per gli esercizi 2020 e 2021, redatti secondo le linee guida della Sezione delle autonomie (deliberazioni n. 13/SEZAUT/2021/INPR e n. 16/SEZAUT/2022/INPR) e trasmessi rispettivamente il 24.12.2021 e il 30.01.2023.
Il Presidente ha deferito la decisione sui referti all’esame collegiale della Sezione. La questione sottoposta riguarda la verifica della legittimità e regolarità della gestione e dell’efficacia e adeguatezza del sistema dei controlli interni dell’ente locale.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 148 del TUEL, come modificato dal d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012, e da ultimo dall’art. 33 del d.l. n. 91/2014. Il referto annuale, strutturato secondo le linee guida della Sezione delle autonomie, integra il quadro informativo per l’esercizio delle funzioni di controllo e concorre al controllo dei commi 166 e seguenti dell’art. 1 della legge n. 266/2005.
Richiamando la deliberazione n. 22/SEZAUT/2019/INPR, la Corte ribadisce che il rafforzamento dei controlli interni è esigenza imprescindibile per la sana gestione delle risorse pubbliche. Il sistema dei controlli rappresenta il contrappeso dell’autonomia territoriale e presidio degli equilibri di bilancio. La Corte richiama inoltre la deliberazione n. 18/SEZAUT/2020/INPR, che ha fissato le linee di indirizzo per i controlli interni durante l’emergenza da COVID-19, valorizzando il collegamento tra risorse finanziarie e obiettivi.
Passando all’esame analitico, la Sezione rileva che il rapporto tra report programmati ed effettivamente prodotti non è soddisfacente e che emergono criticità nel controllo sugli organismi partecipati. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile risulta complessivamente adeguato, ma la Corte segnala l’opportunità di sottoporre a controlli più stringenti i settori già critici. Analogamente, il controllo di gestione e il controllo strategico presentano elementi positivi, ma l’ente non si è dotato di un sistema di contabilità economica fondato su rilevazioni analitiche per centri di costo.
Quanto al controllo sulla qualità dei servizi, la Sezione rileva che le rilevazioni non si estendono agli organismi partecipati, che non sono effettuati confronti sistematici con altre amministrazioni e che manca il coinvolgimento degli stakeholder nella definizione degli standard di qualità. Le criticità investono quindi il controllo di regolarità e quello di qualità, che, pur adeguati, presentano profili di miglioramento.
La Corte pertanto accerta la parziale adeguatezza del sistema dei controlli interni e invita l’ente a intraprendere le iniziative per il superamento delle debolezze riscontrate, disponendo che il Segretario generale comunichi gli esiti e che la pronuncia sia trasmessa al Commissario e all’Organo di revisione e pubblicata in Amministrazione Trasparente ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33/2013.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.