Controlli interni e difetto di gravi criticità nel referto annuale del sindaco (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 294 del 22.08.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale che i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti devono trasmettere alla competente Sezione regionale di controllo, ai sensi dell’art. 148 del d.lgs. n. 267/2000, integra il quadro informativo per l’esame della regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie dell’ente. Esso costituisce uno strumento ricognitivo che concorre a completare il controllo effettuato ai sensi dei commi 166 e seguenti dell’art. 1 della legge n. 266/2005 e a far conoscere le eventuali irregolarità emerse dagli organi di controllo interno. La Sezione, all’esito del questionario e degli accertamenti istruttori, accerta il difetto di gravi criticità meritevoli di segnalazione e formula inviti volti a rafforzare il sistema dei controlli interni. Resta ferma la possibilità, per le Sezioni giurisdizionali, di irrogare la sanzione pecuniaria a carico degli amministratori locali nel caso di rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti di controllo interno.
Il Fatto
Il Comune di Verona ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per il Veneto il referto sul funzionamento dei controlli interni relativi all’esercizio 2021, redatto secondo le linee guida e il questionario approvati dalla Sezione delle Autonomie. Il referto è pervenuto in data 31 gennaio 2023.
A seguito dell’esame del questionario, il magistrato istruttore ha richiesto chiarimenti all’ente con nota prot. Cdc n. 301 del 16 gennaio 2024. L’ente ha risposto con nota acquisita al prot. Cdc n. 565 del 26 gennaio 2024. La Sezione è stata quindi convocata per la camera di consiglio.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro normativo di riferimento. L’art. 148 del TUEL, come novellato dal d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012, e da ultimo dall’art. 33 del d.l. n. 91/2014, convertito dalla legge n. 116/2014, impone ai comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, alle Città metropolitane e alle Province la redazione di un referto annuale sull’adeguatezza ed efficacia dei controlli interni.
Il referto, strutturato secondo le linee guida annuali della Sezione delle Autonomie, è destinato alla competente Sezione regionale di controllo e integra il quadro informativo per l’esercizio delle funzioni di esame della regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie degli enti locali. Esso si pone in coerenza con l’obiettivo di fare dei controlli interni il supporto delle scelte decisionali e programmatiche dell’ente, in un’ottica di sana gestione finanziaria e di buon andamento.
Le finalità del controllo, richiamate dalla Sezione, comprendono la verifica dell’adeguatezza e dell’effettivo funzionamento del sistema dei controlli interni, la valutazione della coerenza dei risultati gestionali rispetto agli obiettivi programmati, la verifica dell’osservanza dei vincoli organizzativi, finanziari e contabili, la rilevazione degli scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica e il consolidamento dei risultati con quelli degli organismi partecipati.
Per l’esercizio 2021 la Sezione delle Autonomie ha approvato la deliberazione n. 16/SEZAUT/2022/INPR, con linee guida e questionario articolati in sezioni dedicate alle diverse tipologie di controllo, integrate dalle Appendici Covid, Lavoro Agile e PNRR e PIAO. La Sezione rammenta che le Sezioni giurisdizionali regionali, ai sensi dell’art. 148, comma 4, del TUEL, possono irrogare la sanzione pecuniaria a carico degli amministratori locali in caso di rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti di controllo interno.
All’esito del questionario e degli accertamenti istruttori, la Sezione accerta, allo stato degli atti, il difetto di gravi criticità meritevoli di segnalazione. Invita l’amministrazione a una più puntuale definizione degli strumenti di programmazione e controllo, in coerenza con gli obiettivi del Piano delle performance, a rafforzare il controllo sulla qualità dei servizi anche mediante benchmarking, a incentivare la pubblicazione della Carta dei Servizi da parte degli organismi partecipati e ad attuare il controllo sugli organismi partecipati nel rispetto del d.lgs. n. 175/2016. Resta impregiudicata ogni ulteriore valutazione sulla gestione finanziaria dell’ente.
Nota della Redazione
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