Controllo concomitante: avvio del percorso auto-correttivo del Ministero (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 33 del 25.09.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo concomitante di cui all’art. 11 della legge n. 15/2009 e all’art. 22 del d.l. n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 120/2020, non esita necessariamente in una segnalazione al Ministro o all’Amministrazione. Quando l’organo di controllo ha in precedenza accertato irregolarità, deviazioni da obiettivi o ritardi non gravi, con raccomandazioni fondate sulla logica dell’art. 3, comma 6, della legge n. 20/1994, il Collegio può limitarsi a prendere atto dell’avvio del percorso auto-correttivo intrapreso dall’ente destinatario. Tale accertamento richiede che le misure adottate siano documentate e coerenti con la natura dell’accertamento e con le raccomandazioni impartite. L’autocorrezione può essere riconosciuta anche se allo stato non risolutiva né ultimata, purché denoti un’azione effettiva volta a rimuovere le criticità. Resta fermo il potere-dovere del Collegio di proseguire l’attività di controllo e di riservarsi ulteriori approfondimenti istruttori sui profili non compiutamente valutati.

Il Fatto

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, titolare dell’intervento di realizzazione del Nuovo Tunnel del Colle di Tenda, e il Commissario Straordinario nominato per l’esecuzione dell’opera erano stati destinatari della deliberazione n. 18/2024/CCC. Con quel provvedimento il Collegio aveva accertato criticità relative alla congruità e sostenibilità dell’aumento dei costi dei lavori di alesaggio della galleria storica e al ritardo nella conclusione delle opere e nella riapertura della circolazione internazionale, impartendo due raccomandazioni, senza però applicare le conseguenze dell’art. 11 della legge n. 15/2009 e dell’art. 22 del d.l. n. 76/2020.

In riscontro, il Ministero e il Commissario Straordinario hanno trasmesso note con le quali hanno descritto le misure adottate e in corso di adozione. La questione sottoposta al Collegio è dunque se tali riscontri integrino l’avvio di un percorso auto-correttivo e quali ne siano gli effetti sul piano del controllo.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce anzitutto il perimetro della propria cognitio quando è chiamato ad accertare l’intervenuta adozione di un percorso auto-correttivo da parte dell’ente già destinatario di una deliberazione di accertamento di ritardi e criticità con raccomandazioni, richiamando i propri precedenti in materia.

Sul primo profilo, quello della congruità e sostenibilità dei costi di alesaggio della galleria storica, il Commissario ha ricostruito l’incremento raffrontando gli importi lordi dei lavori: l’importo residuo del contratto del 2008, il nuovo appalto e il ribasso offerto in gara determinerebbero un aumento di circa il 42%, ascrivibile a un incremento del 28% del costo dei materiali e del 14% degli adeguamenti tecnici al progetto esecutivo. Il Collegio prende atto di quanto rappresentato, ma rileva che non è stata effettuata una compiuta valutazione di congruità, pur richiesta con la delibera n. 18/2024, riservandosi su tale profilo ulteriori approfondimenti istruttori.

Sul secondo profilo, quello dei ritardi nella conclusione delle opere e nella riapertura della circolazione internazionale, il Collegio valorizza le numerose misure di monitoraggio e impulso riferite: la partecipazione diretta del Ministero alle determinazioni della CIG, il costante confronto con il Commissario, la nomina di un Ispettore ministeriale per verificare il rispetto dei cronoprogrammi, l’aumento delle maestranze, l’Ordine di Servizio n. 44 del 26.06.2024 con il cronoprogramma rielaborato per la riapertura della nuova canna e l’Ordine di Servizio n. 45 del 01.07.2024 del RUP, con il richiamo all’art. 136 del d.lgs. n. 163/2006 e l’applicazione delle penali per i ritardi maturati in forza dell’atto di sottomissione del 06.10.2023.

Da tali riscontri emerge, secondo il Collegio, l’effettivo avvio di attività di controllo e impulso e la volontà dell’Amministrazione di porre in essere le misure raccomandate. Il percorso documentato è dunque coerente con la natura dell’accertamento compiuto e con le raccomandazioni impartite, pur non risultando risolutivo né ultimato. Il Collegio richiama peraltro Ministero e Commissario alla necessità di esercitare costantemente il monitoraggio e l’impulso per tutta la durata dei lavori, evitando ulteriori ritardi, e conferma che proseguirà l’attività di controllo sull’intervento.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *