Il controllo della Corte dei conti sul bilancio delle aziende sanitarie tra equilibri e criticità gestionali (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 43 del 16.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
La verifica della Corte dei conti sul bilancio di esercizio delle aziende sanitarie accerta il rispetto dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale, parametro imprescindibile per garantire la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. L’inosservanza dei termini di approvazione del bilancio costituisce un’irregolarità che incide sulla programmazione sanitaria regionale e aziendale, essendo riconducibile al coordinamento della finanza pubblica ex art. 117, terzo comma, Cost. La presenza di debiti verso fornitori e di crediti di dubbia esazione richiede l’adozione di misure correttive idonee a preservare gli equilibri di bilancio nel lungo periodo. L’accantonamento al fondo rischi e oneri deve essere operato in modo autonomo da ciascuna azienda, secondo i principi contabili di cui al d.lgs. n. 118/2011.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Sardegna ha esaminato il bilancio di esercizio 2022 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari, sulla base della relazione-questionario del collegio sindacale e della documentazione contabile trasmessa dall’ente. L’esame ha fatto emergere criticità relative al ritardo nell’approvazione del bilancio, alla circolarizzazione dei rapporti di debito e credito, alla tempestività dei pagamenti, all’affidabilità della contabilità analitica, al recupero delle liste d’attesa e alla tenuta degli inventari.

All’esito dell’istruttoria, l’Azienda ha fornito riscontro il 1° ottobre 2025 ed è stata ascoltata in adunanza pubblica il 10 febbraio 2026, con deposito di memoria il 9 febbraio 2026.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha accertato che l’Azienda ha rispettato l’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale, registrando un utile d’esercizio di 2.396.144,10 euro, in continuità con i precedenti cicli di verifica. Il collegio sindacale si è espresso favorevolmente sul bilancio, senza rilevare gravi irregolarità contabili. La deliberazione ha tuttavia stigmatizzato l’inosservanza dei termini di adozione e approvazione del bilancio 2022, riconducibile al processo di riorganizzazione del servizio sanitario regionale disposto dalla l.r. n. 24/2020, che ha determinato la messa in liquidazione della precedente ATS e la nascita di otto aziende socio-sanitarie: il ritardo, pur giustificato dal contesto di provvisorietà, incide sulla programmazione sanitaria e sui controlli intestati alla Corte, come evidenziato dalla giurisprudenza contabile citata in deliberazione.

Quanto alla situazione debitoria, la Sezione ha rilevato debiti verso fornitori per 15.898.051,19 euro, con un incremento del 44,59% rispetto al 2021, pur rilevando il rispetto dei tempi medi di pagamento, pari a 36,4 giorni nel 2022. Ha inoltre evidenziato una cospicua mole di crediti, pari a 129.547.041 euro, di cui parte verso privati per presunti payback sui dispositivi medici, raccomandando la verifica dell’attendibilità dei crediti e la loro puntuale definizione.

In ordine al fondo rischi e oneri, la Sezione ha preso atto della conformità e capienza degli accantonamenti, raccomandando la ricognizione sistematica e periodica del rischio di soccombenza dei contenziosi pendenti, ai sensi dell’art. 29, comma 1, lett. g), d.lgs. n. 118/2011, e l’aggiornamento puntuale dell’inventario.

La deliberazione ha infine dedicato specifica attenzione al recupero delle liste d’attesa, obiettivo prioritario delle aziende sanitarie: la Sezione ha preso atto delle iniziative organizzative avviate dall’ente, ma ha rimarcato la persistenza di difficoltà nella riduzione dei tempi di attesa, raccomandando il rafforzamento della programmazione e della governance della gestione.

Con il dispositivo, la Sezione ha accertato le irregolarità e criticità descritte in motivazione – inosservanza dei termini di approvazione del bilancio, presenza di debiti verso fornitori, prestazioni da recuperare e crediti esigibili – e ha invitato l’Azienda ad adottare i provvedimenti idonei a rimuoverle, assicurando gli equilibri economico-finanziari del bilancio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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