Programma dei controlli 2026 della Sezione campana e priorità su PNRR, sanità e finanza locale (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 68 del 16.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
La programmazione dei controlli della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l’anno 2026 è adottata ai sensi dell’art. 5, comma 2, del Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo, nel quadro delineato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo e dalla Sezione delle Autonomie. La definizione delle attività privilegia i controlli finanziari orientati alla prevenzione dei disavanzi e al riequilibrio in tempi certi, secondo le regole dell’armonizzazione contabile. L’attività ispettiva si concentra sull’attualizzazione delle verifiche all’ultimo esercizio disponibile, valorizzando strumenti di intelligenza artificiale predittiva come il modello di monitoraggio del dissesto finanziario (Mo.Dì), in sperimentazione in cinque Sezioni regionali. I controlli di gestione sono finalizzati all’eliminazione della spesa improduttiva e al superamento delle situazioni di inerzia nell’erogazione dei servizi. Il programma può essere integrato o modificato in corso d’anno, anche per effetto delle novità introdotte dalla legge n. 1/2026 e dell’attuazione della delega di cui all’art. 3 della stessa legge.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Campania, nella camera di consiglio del 12 febbraio 2026, ha approvato la deliberazione di programmazione dei controlli e delle analisi per l’anno 2026. L’atto si colloca nel quadro della programmazione generale delle Sezioni Riunite in sede di controllo e della Sezione delle Autonomie, recependo gli indirizzi metodologici e i temi prioritari individuati nei rispettivi atti di pianificazione. La deliberazione definisce l’insieme delle attività che la Sezione intende svolgere nel corso dell’anno, nell’esercizio delle diverse funzioni intestate alla magistratura contabile.

La Motivazione della Corte

La deliberazione muove dal quadro di riferimento delineato dalle Sezioni Riunite, che confermano l’esigenza prioritaria dei controlli finanziari finalizzati a prevenire la produzione di disavanzi e a ripianarli in tempi certi. La Sezione campana recepisce il criterio dell’attualizzazione delle verifiche all’ultimo esercizio disponibile, ritenendo improduttiva la ricostruzione storica di eventi remoti e non più emendabili. Sul piano metodologico, si valorizza l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale predittiva, con particolare riferimento al modello di monitoraggio predittivo del dissesto (Mo.Dì), già in sperimentazione presso la Sezione.

Nel perimetro delle attività programmate, particolare rilievo assume il controllo sull’impiego delle risorse PNRR, destinato a concludersi nel 2026: l’attività prosegue nei confronti degli enti locali campani selezionati nel 2025, con attenzione al conseguimento degli obiettivi di riforma e al rispetto del cronoprogramma. Accanto al monitoraggio degli investimenti, la Sezione prosegue il controllo sugli interventi definanziati dal PNRR ma da realizzare con altre coperture.

La programmazione dedica uno spazio specifico ai controlli sulla gestione di cui all’art. 3, comma 4, l. n. 20/1994, portando a compimento i temi già assegnati. Nella relazione al giudizio di parificazione, la Sezione approfondisce il problema delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie, in coerenza con le indicazioni della Sezione delle Autonomie. Il controllo sulla finanza regionale include la riassunzione del giudizio di parificazione dei rendiconti 2023 e 2024 della Regione Campania, a seguito dei pronunciamenti della Corte costituzionale sulle questioni sollevate con le ordinanze del 3 marzo 2025, e il parificazione del rendiconto 2025.

Per la finanza locale, la Sezione concentra le verifiche di legalità finanziaria sui bilanci preventivi e sui rendiconti degli enti, sull’esame dei piani di riequilibrio finanziario pluriennale e delle relazioni semestrali, nonché sui controlli interni di province e comuni sopra i 15.000 abitanti. La deliberazione evidenzia come l’attività sui piani di riequilibrio condizioni fortemente la programmazione della Sezione, incidendo sulla possibilità di ricavare spazi per altre tipologie di controllo.

In relazione al controllo preventivo di legittimità sugli atti delle amministrazioni statali e alla funzione consultiva, la deliberazione rinvia alla valutazione in corso d’anno dell’impatto delle novità introdotte dalla legge n. 1/2026, che amplia gli atti sottoposti a controllo e incide sul numero delle richieste di parere. La Sezione si riserva di integrare o modificare il programma, anche con atto presidenziale, per adeguarsi all’attuazione della delega contenuta nell’art. 3 della predetta legge e agli effetti della riforma sull’organizzazione e sull’attività consultiva.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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