Il controllo della Corte dei conti sugli enti del SSR e la tutela della salute (Corte dei Conti Sez. contr. Abruzzo n. 55 del 17.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale, previsto dall’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005 e dall’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012, si configura come un sindacato di legalità e regolarità volto a garantire il rispetto delle regole contabili e finanziarie. L’accertamento di squilibri economico-finanziari impone all’ente l’adozione di provvedimenti correttivi, ai sensi dell’art. 1, comma 7, del d.l. n. 174/2012. La disciplina deve contemperare l’esigenza di equilibrio di bilancio con la tutela del diritto alla salute. In tale quadro, la tardiva approvazione del bilancio viola i termini di cui all’art. 32, comma 7, del d.lgs. n. 118/2011, il mancato rispetto dei tetti di spesa farmaceutica rappresenta una criticità strutturale e la perdita d’esercizio reiterata evidenzia l’urgenza di un’azione coordinata tra Regione e Azienda.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo ha esaminato le relazioni-questionario del Collegio sindacale sui bilanci d’esercizio 2022, 2023 e 2024 dell’Azienda sanitaria locale di Teramo, trasmesse in data 14 febbraio 2024, 20 dicembre 2024 e 20 novembre 2025. I bilanci sono stati oggetto di plurime riapprovazioni a seguito di richieste regionali di modifiche e integrazioni. La Regione Abruzzo ha approvato i documenti contabili dell’Azienda con d.g.r. n. 666 del 17 ottobre 2023, d.g.r. n. 481 del 1° agosto 2024 e d.g.r. n. 399 del 30 giugno 2025. Il Collegio sindacale ha espresso parere favorevole ai bilanci. L’Azienda ha fornito chiarimenti in sede istruttoria il 26 febbraio, 4 marzo e 11 marzo 2026. L’analisi della Sezione ha avuto ad oggetto la regolarità della gestione, la verifica del rispetto dei termini e degli equilibri economico-finanziari, con un focus sull’andamento dei costi e sulle risultanze relative agli esercizi considerati.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha ricostruito il quadro normativo di riferimento, richiamando la natura dinamica del controllo sulla gestione finanziaria degli enti del SSR e la necessità di assicurare l’equilibrio di bilancio. La tardiva approvazione dei bilanci è stata ritenuta una grave irregolarità, imputabile a disfunzioni organizzative e alla mancata sincronizzazione delle scadenze. La Sezione ha evidenziato che la proposta regionale di anticipare il termine per l’adozione del bilancio coincide con quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 31, comma 1, d.lgs. n. 118/2011 e 20, comma 3, d.lgs. n. 123/2011.

Nel merito, la Sezione ha rilevato una perdita strutturale d’esercizio nel triennio, registrando un peggioramento nel 2024. Ha analizzato l’andamento dei costi, con particolare riferimento a beni sanitari, servizi e personale, evidenziando le dinamiche espansive e la necessità di un governo della spesa. Ha accertato il mancato rispetto dei tetti di spesa regionale per l’assistenza farmaceutica, con sforamenti persistenti e crescenti sia per la spesa convenzionata sia per gli acquisti diretti.

Ha infine esaminato il peggioramento del saldo di mobilità, il mantenimento di crediti vetusti e il ricorso all’anticipazione di tesoreria, nonché i ritardi nell’attuazione degli investimenti finanziati dal PNRR e dal PNC. La Sezione ha preso atto delle misure correttive programmate, ma ha formulato raccomandazioni e si è riservata di monitorare l’attuazione dei piani di razionalizzazione e la loro efficacia.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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