Bilancio 2022 ASL Ogliastra: accertate criticità su termini, debiti e liste d’attesa (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 155 del 17.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’ambito del controllo finanziario sul bilancio di esercizio degli enti del Servizio sanitario regionale, accerta l’inosservanza dei termini di adozione e approvazione del bilancio d’esercizio, la rilevante mole di debiti verso fornitori, la sussistenza di crediti verso la Regione e le aziende sanitarie pubbliche e la presenza di prestazioni sanitarie da recuperare per le liste d’attesa. Il ritardo nell’approvazione del bilancio viola disposizioni riconducibili al coordinamento della finanza pubblica ex art. 117, terzo comma, Cost. e determina conseguenze sulla programmazione del servizio sanitario e sui relativi controlli. L’ente sanitario, pur in assenza di natura autorizzatoria del bilancio preventivo, non è esonerato da responsabilità in termini di pareggio e sostenibilità della gestione.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Sardegna ha esaminato il bilancio di esercizio 2022 dell’ASL n. 4 dell’Ogliastra, ente di nuova costituzione operativo dal 1° gennaio 2022 in seguito alla riforma regionale n. 24/2020. La documentazione trasmessa dall’Azienda, comprensiva della relazione-questionario del collegio sindacale, ha evidenziato criticità inerenti alla circolarizzazione dei rapporti di debito/credito, alle prestazioni intramoenia, alla situazione debitoria, alla spesa per il personale, al monitoraggio del rischio sanitario e al recupero delle liste d’attesa. A seguito della nota istruttoria del 4 febbraio 2026 e del riscontro aziendale del 13 marzo 2026, la Sezione ha deferito la proposta di deliberazione per la discussione in camera di consiglio.
La Motivazione della Corte
Il bilancio 2022 registra un utile di esercizio pari a 3.928.125,35 euro, con un valore della produzione di 138.858.237,13 euro. La Sezione ha rilevato l’avvenuta violazione dei termini di approvazione del bilancio, stigmatizzando il ritardo per le importanti conseguenze sulla programmazione del servizio sanitario, sia a livello regionale che aziendale. Le disposizioni in materia sono ricondotte al coordinamento della finanza pubblica ex art. 117, terzo comma, Cost.
In relazione alla situazione debitoria, è stata accertata una mole complessiva di debiti pari a 30.966.841,06 euro, con un indicatore di tempestività dei pagamenti pari a -31,14 giorni medi di anticipo rispetto al termine di 60 giorni. La Sezione ha richiamato l’attenzione sulla necessità di proseguire le azioni volte ad assicurare il puntuale pagamento delle fatture commerciali, evidenziando che il ritardo nei tempi di pagamento è problematica cronica del settore pubblico e assume peso particolarmente preoccupante per gli enti del servizio sanitario.
Quanto al recupero delle liste d’attesa, l’Azienda ha riferito che gli obiettivi assegnati per il 2022 sono stati raggiunti solo parzialmente a causa della grave carenza di personale, richiedendo la sterilizzazione dell’obiettivo. La Sezione ha rimarcato la persistenza di difficoltà nella riduzione dei tempi di attesa, richiamando l’ente sulla necessità di un rafforzamento della programmazione nell’attività di recupero delle prestazioni.
In merito alla spesa per il personale, pari a 33.807.013,15 euro con incremento del 6,45% rispetto al preventivo, l’ente ha precisato che il limite di spesa non risulta applicabile alla Regione Sardegna, che finanzia integralmente il proprio servizio sanitario senza apporti statali, citando la sentenza della Corte costituzionale n. 141/2024. La Sezione ha rammentato la necessaria sostenibilità finanziaria ed economica di ogni aumento di spesa, riservandosi ulteriori accertamenti.
Con riferimento al rischio sanitario, l’Azienda ha riferito che nel 2022, primo anno di attività, non ha ricevuto segnalazioni né effettuato audit, rendendosi necessaria la ridefinizione del Risk Manager e la formazione del personale. La Sezione ha preso atto delle attività attuate, rammentando che la gestione del risk management rappresenta una forma di prevenzione che si riflette sul miglioramento del servizio e sulle partite contabili. Per gli interventi PNRR, sono emersi stanziamenti per l’edilizia sanitaria, con la raccomandazione di un costante aggiornamento sulla piattaforma ReGis e della puntuale compilazione del questionario.
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Nota della Redazione
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