Controllo Corte conti su attuazione PNRR e definanziamento (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 24 del 20.01.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei progetti finanziati dal PNRR, esercitato dalla Corte dei conti ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, non attende l’esito conclusivo degli interventi e si focalizza sui segmenti di gestione connessi alla realizzazione degli obiettivi intermedi. La Sezione regionale verifica l’avanzamento procedurale e finanziario, la rispondenza dei risultati agli obiettivi e la sana gestione finanziaria delle risorse assegnate. L’ente locale risponde dell’attuazione nei tempi del cronoprogramma e del monitoraggio tramite la piattaforma ReGiS. Qualora le obbligazioni giuridicamente vincolanti restino prive della certezza della fonte di trasferimento statale, sorge un problema di copertura che l’ente deve affrontare tempestivamente per non creare squilibri di bilancio.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha avviato nel marzo 2023 e integrato nel novembre 2023 un’istruttoria sul Comune di Cremona, soggetto attuatore di progetti del PNRR, proseguendo la ricognizione già svolta nel 2022. L’indagine ha riguardato lo stato di attuazione procedurale e finanziario degli interventi, la governance e la situazione del personale di supporto.
La questione si intreccia con la proposta governativa di rimodulazione del Piano, approvata dal Consiglio dell’Unione Europea l’8 dicembre 2023, che espone alcuni interventi a un possibile definanziamento.
La Motivazione della Corte
Dopo l’entrata in vigore dell’art. 1, comma 12 quinquies, d.l. n. 44/2023, che ha escluso il controllo concomitante per i progetti PNRR, la Sezione ha limitato la propria attività al controllo sulla gestione, seguendo il criterio nomofilattico della Sezione delle Autonomie: concentrarsi sugli obiettivi intermedi.
Quanto all’avanzamento procedurale, la maggior parte dei progetti risulta in fase di avvio, con una distribuzione eterogenea tra le missioni. La Sezione precisa che tale dato potrebbe non rispecchiare il reale avanzamento, poiché spesso le note dell’Ente non consentono di individuare con chiarezza la fase della procedura e mancano dati caricati in ReGiS.
Sul piano finanziario, le risorse accertate in bilancio coprono l’87 per cento dei fondi, mentre i pagamenti si attestano al 12 per cento degli accertamenti. Le anticipazioni ricevute ammontano all’8 per cento delle risorse finanziate. La Sezione rileva che il livello dei pagamenti indica una rendicontazione ancora all’inizio.
Il nucleo delle valutazioni riguarda gli effetti della rimodulazione. Il Comune non ha ricevuto comunicazioni formali e ha individuato i progetti potenzialmente coinvolti sulla base del Dossier della Camera dei Deputati del 31 luglio 2023. La Sezione osserva che la quota degli importi interessati appare di rilievo e che, se alle obbligazioni giuridicamente vincolanti venisse a mancare la certezza della fonte del trasferimento statale, si porrebbe un problema di copertura da affrontare tempestivamente.
La Corte sottolinea infine il rischio di oneri aggiuntivi e contenziosi, trattandosi di progetti già in avanzata esecuzione, e rinvia a successive verifiche la valutazione degli effetti del definanziamento e delle misure di salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Nota della Redazione
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